Sorveglianza delle infezioni da clostridium difficile. Aspetti epidemiologici e microbiologici

Le infezioni da Clostridium difficile (Clostridium difficile infections- Cdi) acquisite in ambito assistenziale, sia in ospedali per acuti che in strutture residenziali per anziani, rappresentano in alcuni ospedali europei una tra le prime cause di infezioni correlate all’assistenza. In Italia non esiste un sistema di sorveglianza nazionale di queste infezioni, come accade in altri Paesi.

europei e in America, ma solo dei sistemi di sorveglianza regionali dai quali è possibile desumere come tali infezioni siano in aumento anche nel nostro paese. La necessità di disporre di un sistema di sorveglianza di queste infezioni è sottolineata anche dal fatto che l’European Center for Disease Control (Ecdc) ha recentemente avviato un progetto per migliorare la capacità dei Paesi membri di condurre la sorveglianza delle Cdi, attraverso un’azione mirata a promuovere la capacità diagnostica di laboratorio e a definire un protocollo comune europeo.

La sorveglianza deve consentire, infatti, sia di monitorare il trend epidemiologico della malattia, che di caratterizzare i ribotipi prevalenti, per identificare tempestivamente la circolazione di ceppi ipervirulenti, già precedentemente descritti in altri paesi o ancora non identificati. Il progetto si propone dunque di definire gli aspetti concettuali ed operativi di un sistema di sorveglianza delle infezioni da Clostridium difficile, relativamente agli aspetti epidemiologici e microbiologici.

Il testo del progetto (pdf 507 kb).

Partner

Regione Emilia-Romagna

Finanziamento

203.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Grazia Pompa 

Per la Regione Emilia Romagna: Maria Luisa Moro