Indagine sulle attitudini nei confronti della vaccinazione anti-SARS-CoV2 nella popolazione generale e tra gli operatori sanitari del territorio italiano

Dopo la Cina, l’Italia è stato il primo Paese ad affrontare e tentare di contenere l’ondata epidemica nella scorsa primavera adottando, in assenza di specifici trattamenti terapeutici e preventivi, tempestive misure di sanità pubblica per la protezione della salute della popolazione (distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine, igiene delle mani, tracciamento dei casi) associate a periodiche misure di contenimento più stringenti di carattere straordinario (lockdown nazionali e/o territoriali). Nello stesso periodo, laboratori e ricercatori di tutto il mondo collaboravano alla più veloce corsa allo sviluppo di un vaccino come soluzione a lungo termine che garantisse, da un lato, un efficace controllo della trasmissione del virus e, dall’altro, maggiori benefici clinici e socioeconomici.Sebbene la disponibilità di un vaccino sia un elemento indispensabile, questa non rappresenta tuttavia una condizione sufficiente per il successo di una campagna vaccinale. In base ai diversi fattori biologici, ambientali e comportamentali, la soglia di copertura per raggiungere l’immunità di gregge per COVID-19 è stata stimata tra il 55% e l’82% della popolazione. Ulteriore elemento dirimente risulta dunque essere l’accettazione e successiva adesione alla vaccinazione della popolazione generale.Il monitoraggio di conoscenze, attitudini e comportamenti vaccinali è posto come base strategica per tutti i programmi vaccinali fin dal 2013, quado l’OMS identifica proprio lo studio dei determinanti della scelta vaccinale come uno degli strumenti guida per i programmi nazionali di immunizzazione e per l’elaborazione di specifiche strategie per il miglioramento delle coperture. Sulla base di tale guida si consiglia inoltre di analizzare la prevalenza dei comportamenti vaccinali anche in diversi sottogruppi della popolazione al fine di identificare i potenziali target a rischio sui quali programmare interventi su misura.Il Progetto è finalizzato all’analisi di percezioni, conoscenze, attitudini ed intenzioni della popolazione nei confronti del vaccino anti-SARS-CoV-2 al fine di identificare i determinanti del rifiuto/esitazione vaccinale, allo scopo di orientare attività specifiche volte all'aggiornamento e all’implementazione delle strategie di comunicazione istituzionale sul vaccino, che coinvolgano gli operatori sanitari e abbiano come target la popolazione generale.

Il testo del progetto    (Pdf: 243 Kb)

ENTE PARTNER: ASLRM1

COSTO: 60.000,00 euro