Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato dello spettro dei disturbi feto alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD) e della sindrome feto alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS).

L’alcoldipendenza così come il suo consumo eccessivo cronico è un disturbo del comportamento e una condizione clinica che implica un orientamento compulsivo nei confronti di questa sostanza psicotropa, con contestuale sottovalutazione e disinteresse verso le conseguenze negative che ne derivano sia a livello di salute personale sia nell’ambito socio-familiare dei consumatori.

In questo contesto, una situazione che presenta conseguenze gravissime è quella delle donne consumatrici di alcol nel momento in cui desiderano un figlio o sono già in gravidanza.L'uso di alcol durante la gravidanza e la conseguente esposizione fetale può causare un numero di disordini dello sviluppo neurologico correlati all'alcol come prematurità alla nascita, sindrome da astinenza, tremori, iperreflessia e uno sviluppo mentale e fisico alterato, noto come spettro dei disturbi feto alcolici (FetalAlcohol Spectrum Disorder, FASD), la cui patologia più grave è la sindrome fetoalcolica (FetalAlcoholSyndrome, FAS). La FAS rappresenta la prima causa conosciuta di ritardo mentale nel bambino poi adulto, tanto che i deficit cognitivi e comportamentali che provoca sono stati inseriti di recente nel Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali

Le informazioni riguardanti la vera prevalenza del consumo di alcol durante la gravidanza sono essenzialmente carenti in Italia. Esistono solo studi locali su piccoli campioni di gestanti, i cui risultati sono stati ottenuti mediante l’uso esclusivo di questionari o studi retrospettivi che includono un numero limitato di donne intervistate dopo il parto in città selezionate, e quindi non rappresentativi della popolazione generale.Per valutare il reale consumo di alcol nelle donne in gravidanza o che desiderano avere un figlio e per prevenire le conseguenze di tale consumo il presente progetto si propone di avviare un monitoraggio del reale consumo dell’alcol in gravidanza mediante la determinazione del biomarcatoreetilglucuronide (EtG) nei capelli della madre in associazione ad un questionario sulle abitudini materne e monitoraggio della reale esposizione prenatale mediante la determinazione dell’EtG nel meconio neonatale. Verranno inoltre avviati percorsi di informazione per promuovere la prevenzione di FAS e FASD alle donne in gravidanza e i loro partner e percorsi di formazione sui rischi del consumo di alcol in gravidanza e sulla FASD e FAS per ginecologi, ostetriche/ci, neonatologi, pediatri e infermieri e per psicologi, psicoterapeuti su interventi psicosociali, cognitivi e comportamentali sui neonati risultati esposti, nonché per assistenti sociali ed associazioni che si occupano di adozioni.

Il testo del progetto (Pdf: 538 Kb)

ENTE PARTNER: ISS

COSTO: 450.000,00 euro