Metodologie di screening fenotipiche e molecolari per il rilevamento delle colonizzazioni da enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE)

La resistenza acquisita ai carbapenemi negli Enterobatteri di interesse clinico è un fenomeno di dimensioni globali. Il meccanismo di resistenza è generalmente dovuto alla produzione di carbapenemasi di vario tipo o, più raramente, alla iperproduzione di betalattamasi con debole attività carbapenemasica  associata alla perdita di porine. La prevalenza dei CRE ed il tipo di enzima responsabile varia, in Europa, da paese a paese e, fin dal 2010, è stato riportato, anche se con una ampia variabilità geografica, un aumento del numero di infezioni invasive da CRE. In Italia, dopo i primi sporadici rilevamenti degli anni 2004-2010, si sono susseguiti numerosi outbreak in ospedali per acuti ed in strutture di riabilitazione ed attualmente la diffusione di CRE, soprattutto di ceppi Klebsiella pneumoniae è considerata endemica.  Il fenomeno, sfuggito in questi anni al controllo, sta assumendo dimensioni particolarmente estese ed incide pesantemente sui costi sociali ed economici. E’ quindi prioritario identificare, valutare, e definire le linee di intervento e strategie in grado di contenere e controllare l’evento nonché in grado di stabilire i punti di criticità e le azioni da effettuare per risolverli. Tra le misure indispensabili per il controllo della diffusione dei CRE l’attuazione di un sistema di sorveglianza che quantifichi il problema e renda disponibili i dati microbiologici, ai fini epidemiologici, ma anche relativi alla qualità della diagnosi microbiologica, alle indicazioni del trattamento dei quadri infettivi e al tipo di politica antibiotica empirica e/o mirata scelta, puntando anche sul sistema di prevenzione adottato che dovrebbe rientrare nella programmazione aziendale di controllo delle infezioni correlate all‘assistenza. L’obiettivo finale del progetto è dunque quello di identificare precocemente i portatori di CRE, attraverso protocolli di screening basati su diverse tecniche e la loro applicabilità nei diversi contesti regionali al fine di consentire l’attivazione di procedure di infection control da una parte e di eventuali protocolli di decolonizzazione e applicazioni di stewardship antimicrobica, dall’altra.

Il testo del progetto (Pdf: 261 Kb)

ENTE PARTNER: REGIONE SICILIA

COSTO: 449,900 euro

Referenti istituzionali
Per la Regione Sicilia: Anna Giammanco