Catastrofi naturali e diabete

I disastri naturali e le situazioni di emergenza hanno importanti ricadute anche sullo stato di salute dei malati cronici. Tra le malattie croniche, il diabete è una delle più diffuse a livello mondiale: colpisce oltre 250 milioni di persone nel mondo.

In Italia, i diabetici sono quasi 4.200.000, circa il 7% della popolazione. Di questi, 7 mila hanno vissuto in prima persona i disagi derivanti dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009.

A un anno dal terremoto che ha colpito l‘Abruzzo, i diabetologi abruzzesi, sotto l‘egida dell'Associazione medici diabetologi (Amd), hanno presentato il documento “Gestione del diabete durante le catastrofi naturali”, il manifesto diabetologico e le raccomandazioni per la persona con diabete durante le maxi-emergenze, al quale ha aderito la Società italiana di diabetologia (Sid). Il testo è stato approvato dalla Federazione italiana di medicina di emergenza urgenza e delle catastrofi (Fimeuc) ed è stato patrocinato dall‘International Diabetes Federation (Idf).

Obiettivo del documento, presentato al Senato nel mese di aprile 2010, è di strutturare una rete organizzativa che permetta di portare soccorso specialistico alle persone con diabete in modo efficace ed efficiente nelle fasi dell‘emergenza ed, in particolare nelle prime 72 ore, il momento più critico per la popolazione colpita dall‘evento.

È proprio in queste fasi che risulta fondamentale assicurare un‘assistenza immediata. Le giornate delle persone che convivono con il diabete, infatti, sono caratterizzate da routine, orari e programmi definiti. Un‘emergenza può incidere sulla malattia, sulla sua gestione e, di conseguenza, sulla qualità di vita.

L‘assistenza in caso di catastrofe

La necessità di agire nell‘immediatezza di una catastrofe naturale ha portato alla decisione di istituire una task force diabetologica (Diabetes Task Force, Dtf) in grado di:

  • compensare il disorientamento che colpisce anche i servizi sanitari nelle ore successive ai disastri
  • intervenire in modo rapido e senza difficoltà burocratiche nell‘area geografica colpita, coordinandosi tempestivamente con la Protezione Civile e con la rete dei soccorsi.

In occasione del terremoto in Abruzzo, i diabetologi hanno dovuto mettere a punto un piano operativo con informazioni e indicazioni da divulgare a medici e pazienti, ovvero un documento guida per la gestione del diabete durate le catastrofi naturali, che presto potrà diventare un documento internazionale.

La task force è costituita da personale specializzato volontario che offre la propria disponibilità per recarsi immediatamente in qualsiasi zona del Paese colpita da grave calamità naturale (uragani, incendi, inondazioni, frane, eruzioni vulcaniche, terremoti) o situazione catastrofica (incidenti industriali, attacchi terroristici).

Il coordinamento della task force, affidato a Diabete-Italia, prevede che, in caso di emergenza, venga organizzata una “Segreteria" con il compito di allertare la Dtf e di inviare sul luogo del disastro un team diabetologico di emergenza.

Il gruppo di esperti rimarrà operativo sul territorio da monitorare per due mesi, rinnovabili di altri due su richiesta del personale locale.

La preparazione dei pazienti

La gestione del diabete durante le emergenze è fondamentale anche per gli stessi pazienti: il momento più critico per i diabetici è rappresentato dalle prime ore dopo un disastro, quelle in cui ci sono maggiori possibilità di rimanere soli.

Il documento raccomanda la predisposizione di un kit di emergenza in grado di coprire le ore più critiche, sia riguardo l‘alimentazione (con i cibi di cui fare provvista e i consigli relativi all‘alimentazione da seguire in caso di catastrofi), sia riguardo i farmaci (insulina e consigli sulle siringhe), e di un prontuario di regole rivolto ai pazienti per metterli nella condizione di saper affrontare situazioni critiche.

Risorse utili

Ultimo aggiornamento: 
3 giugno 2010