La strada intrapresa è quella giusta

Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del dipartimento generale della Prevenzione e della Comunicazione del ministero della Salute

L‘impressione generale sulla manifestazione “Guadagnare Salute: i progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia”, è ottima, sia in termini di partecipazione sia in termini di interesse verso le numerose iniziative previste dal programma. Moltissimi i partecipanti, affollate le sessioni del convegno scientifico e le tavole rotonde dell‘agorà di approfondimento, e grande riscontro anche per tutti gli altri appuntamenti. Insomma, un grande successo.

L‘evento ha permesso agli operatori regionali di illustrare e confrontare le esperienze e di confermare l‘impegno reciprocamente assunto volto a indirizzare le politiche e gli interventi nella medesima direzione, ma anche di prendere consapevolezza che i concetti di intersettorialità e di collaborazione tra enti e istituzioni diverse stanno cominciando a diventare realtà, traducendosi un po‘ alla volta da teoria in pratica operativa. La manifestazione, infatti, ha dimostrato che è possibile promuovere la salute coinvolgendo anche le figure professionali estranee al mondo della salute.

Con questo incontro abbiamo potuto verificare per la prima volta che il messaggio di cui è portatore il programma Guadagnare salute è stato effettivamente raccolto dal Paese. Al tempo stesso, abbiamo avuto, ancora una volta, la conferma dell‘importanza del dato come strumento di sanità pubblica: un elemento per l‘operatore sanitario per programmare e monitorare l‘azione, tanto in termini di advocacy (per chiedere che si adottino interventi in un determinato settore), quanto di empowerment (per comunicare ai cittadini i progressi raggiunti, ma anche per fornirgli indicazioni su come modificare il proprio stile di vita).

Il futuro di Guadagnare salute

Il programma nazionale Guadagnare salute ha individuato nelle strategie intersettoriali, basate su azioni che prevedono il coinvolgimento di settori diversi della società e delle istituzioni, e in interventi specifici per la lotta al tabagismo e all‘abuso di alcol e per la promozione dell‘attività fisica e di una sana alimentazione, il quadro di riferimento entro il quale agire. Ora si tratta di proseguire su questa strada lavorando sulle azioni e sugli interventi, in un‘ottica di consolidamento.

In particolare, è importante compiere uno sforzo in più per fare in modo che vi sia effettivamente integrazione, comunicazione e interdipendenza tra i numerosi settori (scuola, politiche agricole, trasporti, ambiente, ecc) interessati ai temi di Guadagnare salute, così come tra i livelli operativi locali e aziendali coinvolti. Perché molto spesso, lo abbiamo verificato anche in questa occasione di scambio di esperienze tra operatori, accade che la frammentazione sul territorio di servizi e strutture differenti renda pressoché impossibile l‘adozione di un approccio trasversale agli stili di vita.

La necessità dell‘approccio intersettoriale, inoltre, nasce dalla constatazione che molti interventi efficaci di contrasto ai fattori di rischio e di promozione di comportamenti salutari sono esterni alla capacità di intervento del Ssn . Solo fare rete, stringere alleanze tra forze diverse e condurre azioni coordinate e sinergiche, può garantire di agire in maniera adeguata sui fattori ambientali e sui determinanti socio-economici delle malattie croniche.

Il ruolo del Ccm

L'attività del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) è incentrata nell'attuazione di progetti, in collaborazione con Regioni e partner istituzionali diversi, in numerose aree di intervento. I progetti rappresentano l'elemento di forte connotazione della sua attività e di grande proiezione all'esterno, nella realtà dei Servizi di prevenzione e nelle diverse articolazioni del Sistema sanitario nazionale (Ssn). All‘area di attività “sostegno al Piano nazionale della prevenzione e a Guadagnare salute” fanno capo sia i progetti più prettamente pertinenti al Ssn, sia quelli rivolti all‘implementazione del programma nazionale Guadagnare salute. Ed è proprio attraverso il finanziamento e il supporto di questi ultimi che il Ccm esplica il proprio ruolo di innovazione, sperimentando procedure e modelli di intervento, che, una volta messi in campo e valutati, possono essere diffusi a livello nazionale. Il valore aggiunto del Ccm risiede, pertanto, nel perseguire attività di promozione, sperimentazione e identificazione di buone pratiche, allo scopo di estendere e trasformare i progetti in processi.

In questo senso, l‘esperienza del sistema di sorveglianza Passi è esemplificativa. Nato come un progetto, ha man mano riscosso un consenso sempre più ampio, fino ad essere condiviso da tutte le Regioni. Ma nonostante abbia raggiunto un notevole grado di maturità, perché si trasformi in una vera e propria funzione della Regione e della Asl , Passi necessita ancora di un supporto di tipo progettuale e di un sostegno da parte del gruppo tecnico nazionale. L‘obiettivo è che il sistema Passi diventi una prassi consolidata del Servizio sanitario nazionale e che possa quindi andare a ricoprire il ruolo per esso prefigurato sin dall‘inizio.

Investire nella promozione della salute

Durante la tavola rotonda “Guadagnare…con Guadagnare salute”, che ha coinvolto numerosi operatori economici, si è discusso della possibilità di trovare un punto di incontro tra gli obiettivi di carattere economico e quelli di promozione della salute. Obiettivo dell‘incontro era illustrare come lo sviluppo di un‘offerta di prodotti e servizi capaci di rispondere alla domanda di un‘alimentazione più sana e stili di vita più attivi potesse anche coniugarsi con iniziative volte alla valorizzazione del territorio, al sostegno dell‘economia locale e alla sostenibilità ambientale. Purtroppo, però, il poco tempo a disposizione ha permesso di discutere sul possibile compromesso tra salute e profitto solo nell‘ambito della produzione e della distribuzione degli alimenti.

Gli operatori del settore alimentare hanno dimostrato di aver sviluppato una maggiore consapevolezza dell‘importanza di una comunicazione più responsabile dal punto di vista sociale e hanno acquisito anche la capacità di concepirsi non soltanto come semplici esecutori di obblighi normativi legati, per esempio, alle problematiche della sicurezza alimentare, ma anche come soggetti responsabili di obiettivi di promozione della salute. Sebbene su questo fronte non ci siano normative specifiche, le aziende stanno comunque lavorando sul miglioramento della composizione dei prodotti, riducendone il contenuto di grassi, zuccheri o sale.

Alimentazione e salute

Nel dialogo con l‘industria, il sistema sanitario deve da una parte giudicare criticamente le proposte avanzate, ma dall‘altra essere in grado di aprire i propri orizzonti, con lo scopo di identificare elementi comuni e indicazioni per agire sinergicamente. Ciò deve avvenire nell‘ottica della tutela del consumatore medio: nel campo alimentare, per esempio, bisogna evitare che i prodotti più salutari diventino appannaggio di un pubblico più sensibile (perché maggiormente istruito) e più benestante (perché i prodotti sono venduti a un prezzo elevato), dando luogo a una nuova forma di disuguaglianza sociale. L‘obiettivo è offrire prodotti salutari a prezzi equi che il consumatore è in grado di individuare facilmente sul mercato. Su questo punto è necessario di certo lavorare ancora, così come è importante che in futuro vengano maggiormente coinvolti gli operatori economici che lavorano in altri settori, diversi da quello alimentare.

Nella discussione che ha avuto luogo al termine della tavola rotonda, le domande del pubblico hanno riguardato soprattutto il settore alimentare e la ristorazione collettiva in ambito scolastico. In particolare, è stata oggetto di dibattito la possibilità di definire strategie per la concessione di appalti basate su un sistema di valutazione che premi soprattutto la qualità e la salubrità dei prodotti, piuttosto che l‘aspetto meramente economico. L‘obiettivo è che in futuro, al di là del rispetto delle norme di igiene e sicurezza, si comincino a preferire le realtà che mettono in campo proposte interessanti e innovative dal punto di vista della promozione della salute.

Ultimo aggiornamento: 
12 ottobre 2009