Respirare liberamente

Giovanna Laurendi – Dirigente medico, Ufficio IX Direzione generale Prevenzione sanitaria del ministero della Salute

Ridurre il peso delle malattie respiratorie croniche e costruire un mondo in cui tutti possono respirare liberamente, concentrandosi sulle necessità dei Paesi con redditi medio-bassi e delle popolazioni vulnerabili e promuovendo iniziative locali articolate secondo le specifiche necessità e caratteristiche dell‘assistenza sanitaria primaria.

Questi gli obiettivi della Global Alliance against Chronic Respiratory Diseases (Gard), un‘alleanza volontaria di organizzazioni, istituti e agenzie nazionali e internazionali nata per costruire una strategia globale per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie croniche respiratorie, e lanciata nel marzo 2006 dall‘Organizzazione mondiale della sanità.

Nei giorni 12 e 13 giugno 2009, Roma ha ospitato la quarta assemblea generale dell‘alleanza (pdf 47 kb). All‘evento, ospitato dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, hanno partecipato oltre 100 delegati provenienti da tutto il mondo. La conferenza, organizzata negli scorsi anni a Istanbul (2008), Seoul (2007) e Pechino (2006), ha l‘intento di promuovere l‘attuazione del Piano d‘azione 2008-2013 della Gard per le malattie respiratorie nell‘ambito della strategia globale dell‘Oms per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche e di discutere di politiche internazionali, opportunità e prospettive nella comune battaglia alle malattie respiratorie.

Una strategia globale per le malattie respiratorie

Le malattie respiratorie croniche comprendono un‘ampia gamma di malattie come asma, allergie respiratorie, broncopneumopatia cronica ostruttiva, pneumopatie professionali, sindrome delle apnee del sonno e ipertensione polmonare. Nel mondo ne soffrono centinaia di milioni di persone: secondo le stime dell‘Oms del 2007, 400 milioni di persone sono affette da rinite allergica, 300 milioni da asma, 210 milioni da Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e 100 milioni da Osas (Sindrome delle apnee ostruttive del sonno).

L‘Italia celebra nel 2009 l‘anno del respiro: questi 12 mesi, pertanto, verranno dedicati alla sensibilizzazione dell‘opinione pubblica e delle istituzioni sanitarie relativamente al problema dell‘elevata incidenza e prevalenza delle patologie respiratorie come causa di malattia, invalidità e morte. L‘anno del respiro consiste in una serie di iniziative, coordinate tra loro, volte alla sensibilizzazione dei pazienti e dei cittadini e alla divulgazione della prevenzione delle malattie dell‘apparato respiratorio. Le principali società scientifiche nazionali degli specialisti in malattie dell‘apparato respiratorio hanno aderito all‘iniziativa, formalmente patrocinata dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

Sul sito dell‘Oms, scarica il documento del 2007 “Global surveillance, prevention and control of chronic respiratory diseases: a comprehensive approach” (pdf 3,4 Mb).

La conferenza internazionale della Gard

La Gard è un‘alleanza volontaria, alla quale i Paesi aderiscono sottoscrivendo uno statuto e riconoscendo una quota contributiva annuale. Il ministero della Salute italiano ha aderito nel 2004. La Gard prevede che ogni Paese possa sviluppare un‘alleanza locale, cioè una Gard nazionale che coinvolge i principali stakeholder delle malattie respiratorie, come le società scientifiche, le associazioni dei pazienti e altri ministeri. Le organizzazioni riunite nella Gard condividono l‘obiettivo comune di migliorare la salute respiratoria nel mondo attraverso un approccio integrato che prevede:

  • lo sviluppo di metodi standardizzati per ottenere dati sui fattori di rischio e sul loro impatto
  • il sostegno ai Paesi per lo sviluppo di politiche sanitarie e di prevenzione
  • l‘implementazione di strategie semplici e sostenibili per il controllo delle malattie croniche respiratorie.

Il ruolo delle organizzazioni dei pazienti, l‘implementazione del Piano di azione Gard 2008-2013 nel contesto del Piano di Azione Oms 2008-2013 per la strategia globale di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili, le attività svolte a livello locale negli anni 2008-2009, le attività prioritarie per il 2009-2010 e le prospettive future, sono alcuni dei principali argomenti discussi nei due giorni di lavoro della conferenza internazionale di Roma.

È importante sottolineare che il Piano di azione della Gard evidenzia la necessità di una collaborazione tra responsabili delle politiche sanitarie, fornitori e organizzazioni di pazienti per migliorare l‘assistenza, l‘ambiente e l‘integrazione degli interessi sanitari in tutte le politiche. Il principale risultato della conferenza internazionale si sostanzia nell‘individuazione di linee strategiche generali per la gestione delle principali urgenze a livello globale nel campo delle malattie respiratorie, come l‘elevato tasso di incidenza di asma e allergie gravi e la gestione dei casi nei Paesi in via di sviluppo, sulla base delle quali, ogni Paese membro dell‘alleanza sviluppa linee strategiche locali.

La costituzione della Gard Italia

La riunione internazionale del 12 e 13 giugno 2009 è stata preceduta dalla presentazione della Gard Italia (pdf 234 kb), l‘alleanza che vede il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e le principali associazioni di pazienti e società scientifiche italiane collaborare per definire strategie per contrastare le malattie croniche respiratorie nel nostro Paese.

L‘attività preparatoria alla costituzione della Gard Italia ha previsto, innanzitutto, l‘elaborazione di uno statuto, nel quale viene esplicitata non solo la natura volontaria dell‘alleanza, ma anche la principale mission dell‘iniziativa, ovvero sviluppare una strategia completa per la prevenzione delle malattie respiratorie. Secondo lo statuto, il ministero della Salute coordina i lavori dell‘alleanza e si rapporta con l‘Organizzazione mondiale della sanità. Nei mesi scorsi si è, inoltre, conclusa la stesura da parte del ministero della Salute di un documento strategico per la prevenzione delle malattie respiratorie, alla cui elaborazione sono state chiamate a partecipare anche le società scientifiche. Oltre a organizzare i lavori in diverse fasi, il documento esamina la situazione epidemiologica del Paese, evidenzia le criticità presenti e individua i principali punti da sviluppare.

Nella giornata costitutiva della Gard Italia si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di pazienti e delle società scientifiche, è stato presentato il documento di strategia e simbolicamente tutte le società scientifiche hanno sottoscritto l‘adesione alla Gard Italia. L‘incontro ha permesso di passare in rassegna la situazione italiana attuale e di definire i prossimi step da intraprendere. L‘Italia ha presentato quanto finora realizzato nell‘ambito del Piano sanitario nazionale e dal Ccm e particolare attenzione è stata rivolta alle iniziative del ministero della Salute sulla lotta ai fattori di rischio. Numerosi i rappresentanti delle società scientifiche operanti nell‘area della pneumologia e dell‘allergologia, che hanno mostrato l‘esistenza di un vero e proprio network di competenze disponibile a mettere in atto una strategia globale di prevenzione delle malattie respiratorie.

I prossimi passi

La Gard Italia rappresenta un‘occasione concreta per sviluppare una strategia globale di prevenzione e assistenza delle malattie respiratorie adattata al contesto italiano, ma gli obiettivi potranno essere raggiunti solo se si avranno chiari gli obiettivi comuni e si eviteranno frammentarietà e mancanza di coordinamento. Le specificità dei membri dell‘alleanza e la difformità delle proposte avanzate al suo interno, infatti, non devono prendere il sopravvento sulla natura e sugli obiettivi prioritari della Gard. Il ministero, in qualità di coordinatore del progetto, dovrà dimostrarsi in grado di coordinare le attività, garantendo che l‘autonomia delle società scientifiche non si traduca in frammentarietà.

Gard Italia, pur essendosi appena costituita, raccoglie la sfida per una strategia globale e condivisa di prevenzione e assistenza delle malattie respiratorie.

Ultimo aggiornamento: 
23 giugno 2009