Coperture vaccinali infanzia, adolescenza, Hpv

Nel mese di ottobre il ministero della Salute ha pubblicato, come ogni anno, i dati delle coperture vaccinali (Cv) dell’infanzia e dell’adolescenza al 31 dicembre 2020, relativi alle coorti 2018, 2017 e 2016 (cicli di base entro i 24 mesi e recuperi entro i 36 e i 48 mesi), 2013 e 2012 (richiami in età pre-scolare a 6 anni e recupero a 8 anni), 2004 e 2002 (rispettivamente per monitorare i richiami nell’adolescenza a 16 e 18 anni).
Sebbene la vaccinazione sia considerata universalmente uno strumento efficace e sicuro per la prevenzione delle malattie infettive, un’indagine condotta alla fine del primo semestre 2020 ha rilevato una diminuzione delle attività di vaccinazione in quasi tutte le aziende sanitarie locali. Anche nel ciclo primario, si è osservato un calo non trascurabile con valori ben al di sotto della soglia del 95%, raccomandata dall’Oms per ottenere oltre alla protezione dei singoli soggetti vaccinati anche la cosiddetta immunità di gregge (o di popolazione o heard immunity).
È da sottolineare che l’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto elevato sulla popolazione. I dati delle coperture vaccinali relativi al 2020 risentono da un lato del timore di contagio, che ha indotto molti cittadini a rimandare le vaccinazioni programmate per sé o per i propri figli, dall'altro della necessità di riorganizzare i servizi sanitari per aumentare la disponibilità di personale dedicato a fronteggiare l'emergenza, in particolare nella prima fase dell'epidemia, che ha impattato sullo svolgimento delle attività di vaccinazione di routine.

I dati di Cv al 31 dicembre 2020:

  • la copertura nazionale a 24 mesi (relativa ai bambini nati nel 2018) nei confronti della polio (usata come proxy per le vaccinazioni contenute nell’esavalente) scende al 94,02% diminuendo di quasi un punto percentuale rispetto al 2019. Le regioni che superano il 95% sono passate da 14 nel 2019 a 9 nel 2020. Altre 2 regioni hanno valori superiori al 94%. Due regioni hanno una Cv inferiore al 90%. La tendenza è in peggioramento anche nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, pari al 92,70% nel 2020, con una diminuzione dell’1,79% rispetto all’anno precedente. Le regioni che superano il 95% sono 3 mentre 2 hanno una Cv inferiore all’80%
  •  si osserva una diminuzione anche delle Cv per varicella pari al 90,28% nel 2020 con una diminuzione dello 0,22% rispetto al 2019, e meningococco B (-2,68%: 66,30% nel 2020 vs 68,98% nel 2019). Diminuiscono anche le coperture nei confronti della vaccinazione antipneumococcica (-1,42%: 90,58 nel 2020 vs 92,00% nel 2019). Le Cv per rotavirus fanno invece registrare un notevole miglioramento (+36,65%: 62,80% nel 2020 vs 26,15% nel 2019), infatti questa vaccinazione è stata introdotta in tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018
  •  il trend generale negativo è confermato anche dalle coperture vaccinali nazionali a 36 mesi (relative ai bambini nati nell’anno 2017). Questo dato è utile soprattutto per monitorare la quota di bambini vaccinati in ritardo, cioè che erano inadempienti alla rilevazione vaccinale dell’anno precedente e che sono stati recuperati, seppur in ritardo. È opportuno sottolineare che l’effettuazione delle vaccinazioni in ritardo, rispetto ai tempi previsti dal calendario vaccinale, espone questi bambini a un inutile rischio di malattie infettive, più frequenti e gravi nei primissimi anni di vita. Le coperture a 36 mesi mostrano valori più alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi l’anno precedente: ad esempio, la coorte di nascita 2017 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,55% a 36 mesi, rispetto al 95,01% rilevato l’anno prima a 24 mesi (+0,54%). Anche le altre vaccinazioni contenute nell’esavalente superano il 95%, mentre quelle per morbillo, parotite e rosolia registrano valori inferiori. Si sottolinea che eventuali confronti tra le coperture a 24 e a 36 mesi devono essere fatti considerando sempre la stessa coorte di nascita
  • l’andamento in crescita dei recuperi è confermato anche dalle coperture vaccinali a 48 mesi (relative ai bambini nati nell’anno 2016), rilevate sempre per verificare l’attività di recupero dei soggetti inadempienti: l’anti-polio passa da 95,09% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2018) a 96,10%, e l’antimorbillo da 93,22% a 94,74%, con un guadagno rispettivamente dell’1,01% e dell’1,52%
  • riguardo alle vaccinazioni in età pre-scolare, generalmente somministrate a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2013), si registra una diminuzione del 2,7% per la quarta dose di anti-polio (85,92% nel 2020 vs 88,62% nel 2019) e dell’1,76% per la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo (85,82% nel 2020 vs 87,58% nel 2019)
  • per le vaccinazioni eseguite entro gli 8 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2012) si registra un aumento dell’1,35% per quanto riguarda il morbillo (seconda dose) raggiungendo l’88,93% (rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019 nella stessa coorte) mentre l’aumento della copertura nei confronti della polio (quarta dose) è più contenuto, pari allo 0,39% arrivando all’89,01%
  • riguardo alle coperture per le vaccinazioni effettuate nell’adolescenza, la rilevazione è stata fatta su due coorti: i sedicenni (coorte 2004) e i diciottenni (coorte 2002). Soprattutto in questa fascia d’età si conferma un notevole peggioramento delle coperture vaccinali, in contrasto con la tendenza al miglioramento che si era riscontrata negli ultimi anni per quanto riguarda l’anti-difterica (quinta dose) che nei sedicenni diminuisce dello 8,38% (62,49% nel 2020 vs 70,87% nel 2019) mentre l’antimorbillo (seconda dose) cresce lievemente (+0,19 %: 89,81% nel 2020 vs 89,62% nel 2019); nei diciottenni si osserva una lievissima diminuzione (0,11%) per l’anti-difterica mentre una crescita del 3,43% per la seconda dose di anti-morbillo.

Differenze tra le regioni
Come negli anni precedenti, anche nel 2020 si osservano differenze tra le regioni. In particolare, la copertura a 24 mesi contro la polio è superiore al 95% in 9 Regioni/Province autonome (Valle d’Aosta, PA Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Sardegna), con 2 Regioni con valori superiori al 94% (Piemonte e Lombardia). Valori inferiori al 90% sono stati registrati nella P.A. di Bolzano (80,83%) e in Sicilia (89,19). La copertura vaccinale per morbillo a 24 mesi mostra un intervallo molto ampio (dal 43,43% della Basilicata al 95,67 della Toscana). Nel 2020 solo Lazio, Toscana e PA Trento hanno raggiunto una copertura superiore al 95%, mentre 4 regioni/PA (Bolzano, Abruzzo, Basilicata e Calabria) hanno registrato valori inferiori all’80%.
È da segnalare l’aumento della copertura vaccinale per rotavirus che, col Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) 2017-2019, è stata introdotta in tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018 e offerta gratuitamente. L’obiettivo di raggiungere una Cv ≥95% appare lontano. Tuttavia, questa vaccinazione è quella più sensibile ai problemi organizzativi, poiché il ciclo vaccinale di questi vaccini deve essere completato entro le 24 o le 32 settimane di età, a seconda del tipo di vaccino impiegato.

Coperture vaccinali per Hpv
Il ministero della Salute ha pubblicato anche i dati al 31 dicembre 2020 di copertura, nazionali e regionali, per la vaccinazione anti-Hpv nella popolazione femminile e maschile, relativi alle corti di nascita 1996-2008. I dati delle coperture vaccinali (ciclo completo), sia per le femmine sia per i maschi, mostrano un significativo calo rispetto a quelle riferite al 2019. Il decremento delle coperture può essere dovuto principalmente alle difficoltà organizzative dovute alla gestione della pandemia.

I dati di Cv al 31 dicembre 2020:

  • la copertura per ciclo completo per le ragazze undicenni (coorte 2008 nel 2020) mostra una diminuzione rispetto alle coperture per il ciclo completo delle undicenni dell’anno precedente, di circa dieci punti percentuale. Tale dato conferma quanto rilevato con l’indagine a carattere nazionale promossa dal ministero della Salute per verificare l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle attività di vaccinazione che ha rilevato una diminuzione soprattutto della somministrazione del vaccino anti-Hpv, specialmente in alcune regioni.
  • la copertura per ciclo completo per le ragazze quindicenni (utilizzata dall’Oms come riferimento nelle sue statistiche) è del 63,84% anche questa in diminuzione rispetto all’anno precedente (70,35%).
  • la copertura vaccinale media per Hpv nelle ragazze è al di sotto della soglia ottimale prevista dal Pnpv 2017-2019 (95% nel dodicesimo anno di vita). Anche a livello regionale, nessuna Regione e P.A. raggiunge il 95% in nessuna delle coorti prese in esame.
  • per i ragazzi la copertura vaccinale media per Hpv è lontana dagli obiettivi previsti dal Pnpv 2017-2019, (95% nel 2019) e anche in questo caso risulta in diminuzione rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il ciclo completo per la coorte degli undicenni. Si osserva invece un miglioramento per le coperture riferite al ciclo completo dei dodicenni al momento della rilevazione.

Ricordiamo che le Cv rappresentano l’indicatore per eccellenza delle strategie vaccinali, poiché forniscono informazioni in merito alla loro reale implementazione sul territorio e sull’efficienza del sistema vaccinale. In Italia le coperture vengono monitorate annualmente, in maniera routinaria, richiedendo alle Regioni e Province Autonome i dati, relativi ad alcune specifiche coorti di nascita, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene effettuata la richiesta. I dati autodichiarati dalle Regioni e P.A. sono poi elaborati ai fini del calcolo delle Cv dall’Ufficio 5 della Direzione generale della prevenzione.

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Ultimo aggiornamento:
28 dicembre 2021