Priorità di salute e malattie croniche non trasmissibili

È on line la relazione finale del progetto Ccm Scegliere le priorità di salute e selezionare gli interventi per prevenire il carico delle malattie croniche non trasmissibili (programma Ccm 2017), che si è concluso a luglio 2021 ed è stato coordinato dal Centro di riferimento per l’epidemiologia e la prevenzione oncologica in Piemonte (Cpo) con la partecipazione delle Regioni Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia.
Il progetto, avvalendosi dell’esperienza del Laboratorio della prevenzione realizzata in Piemonte nel 2016, ha inteso definire uno strumento di identificazione di priorità di salute e di interventi efficaci da applicare a tutte le regioni italiane.
Il Laboratorio della prevenzione, inserito dalla regione Piemonte tra le azioni di governance del Piano regionale di prevenzione, ha avuto l’obiettivo di supportare i processi di scelta degli interventi di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (Mcnt), sulla base delle prove di efficacia e del loro impatto organizzativo ed economico. Lo sviluppo e il consolidamento delle attività del Laboratorio sono avvenuti nell’ambito del progetto Ccm attraverso l’elaborazione di strumenti e metodologie per rafforzare le conoscenze dei decisori e supportare le loro scelte in ambito di politiche sanitarie della prevenzione.

Obiettivi del progetto
Obiettivo generale: armonizzare e rendere efficaci e sostenibili i futuri Piani regionali nel prevenire il carico delle malattie croniche non trasmissibili.
Obiettivo specifico 1: stima dei bisogni prioritari di salute, in termine di carichi di morte prematura e disabilità precoce per le patologie croniche e per specifici fattori di rischio, nelle popolazioni delle regioni partner. Rilevazione e valutazione delle risorse del territorio (pubbliche e private, del sistema sanitario e non) che operano nel campo della prevenzione e della promozione della salute. Selezione degli interventi di prevenzione efficaci per i problemi di salute identificati come prioritari.
Obiettivo specifico 2: costruzione di scenari di implementazione di piani di intervento sulla base dei bisogni prioritari di salute, delle risorse disponibili e dell’efficacia attesa degli interventi, e valutazione e loro impatto sulla salute e sui costi , oltre che sulle diseguaglianze di salute.
Obiettivo specifico 3: metodologia condivisa per la selezione delle priorità di intervento e degli interventi efficaci da inserire nei futuri Piani di prevenzione sulla base della loro sostenibilità economica e fattibilità organizzativa, nonché del loro potenziale impatto nel ridurre le malattie croniche non trasmissibili e nel ridurre le diseguaglianze di salute.

Seguendo le indicazioni del Piano nazionale di prevenzione (Pnp) 2020-2025, il percorso di lavoro ha integrato l’azione dei diversi attori che operano nel settore della sanità pubblica a livello di Piani di settore (soprattutto Cronicità) e degli stakeholder attivi sul territorio, al fine di ridurre il carico delle Mcnt nella popolazione.

In una popolazione che tende all’invecchiamento, ridurre il carico delle malattie croniche non trasmissibili diventa essenziale per preservare il sistema sanitario. Intervenire sugli stili di vita, fattori di rischio prevenibili, permetterebbe potenzialmente un risparmio in termini di malattia e di risorse. Fino a oggi in materia di prevenzione non erano disponibili criteri oggettivamente definiti per compiere scelte di priorità nell’allocazione delle risorse. In assenza di un quadro di riferimento, le politiche di intervento appaiono spesso orientate sulla base di criteri impliciti e non condivisi. Il Laboratorio della prevenzione ha messo a disposizione dei decisori un modello innovativo per l’analisi costi-benefici e la selezione degli interventi. Esso si pone come strumento inedito per la scelta di priorità di interventi di prevenzione, sulla base di un approccio esplicito, che si propone di integrare diverse dimensioni: efficacia, costo, sostenibilità, fattibilità, equità, benefici attesi e rientro dell’investimento (Roi).

I principali destinatari del Laboratorio sono i decisori e i pianificatori coinvolti nelle attività di programmazione dei servizi sanitari e di prevenzione (livello nazionale, livello regionale e locale); società scientifiche e associazioni tecnico-professionali; professionisti sanitari; istituzioni pubbliche, private e del terzo settore, impegnate a diverso titolo a migliorare la salute dei cittadini.

I contributi realizzati dal Laboratorio sono a disposizione di tutte le regioni italiane (https://www.laboratorioprevenzione.it/), per fornire un supporto utile nella fase di programmazione dei Piani regionali della prevenzione (Prp) 2020-2025.

Il Laboratorio contempla diversi livelli di analisi e di attività:

  • definizione del profilo di salute della popolazione studiata:
    – stima del carico di disabilità e della frazione prevenibile per patologia e definizione dei principali fattori di rischio correlati
    – stima della prevalenza dei fattori di rischio nella popolazione in studio.
  • selezione di interventi efficaci di prevenzione attraverso revisione di letteratura, sulla base di: efficacia teorica, trasferibilità e sostenibilità
  • valutazione economica e analisi di costo-efficacia degli interventi di prevenzione selezionati nella fase precedente
  • valutazione del rapporto di costo-opportunità e del Roi di scenari di intervento che si vogliono implementare, attraverso l’interrogazione di un modello predittivo
  • consultazione degli stakeholder in percorsi finalizzati alla scelta delle priorità, attraverso l’impiego di tecniche di ingaggio dei partecipanti.

Per supportare i processi necessari per la scelta di priorità di intervento in prevenzione, il Laboratorio ha realizzato alcuni strumenti che sono disponibili sia sul sito https://www.laboratorioprevenzione.it sia sulla pagina dedicata del Network per l’evidence based prevention (Niebp) https://niebp.com/laboratorio-di-prevenzione:

  • repository di interventi efficaci descritti attraverso schede strutturate che riportano informazioni su efficacia, trasferibilità, sostenibilità, popolazione target, operatori coinvolti, impatto sulle disuguaglianze. Per ogni intervento selezionato sono state realizzate delle schede di valutazione economica e di analisi di costo-efficacia
  • simulatore interattivo che permette di stimare l’effetto di piani di prevenzione sia sulla popolazione italiana che sulla popolazione delle singole regioni. Il sistema permette di valutare i costi necessari per realizzare lo scenario di interventi selezionato per la simulazione e stimarne l’impatto sulla salute (morbidità, mortalità e Dalys) su un orizzonte temporale da 1 a 30 anni. Inoltre permette di stimare il rapporto di costo-opportunità e il Roi dei piani e interventi selezionati sempre sullo stesso arco temporale
  • percorso di consultazione di alcuni stakeholder, per trarre indicazioni operative nei processi decisionali e nella programmazione delle attività, condotta utilizzando un approccio Delphi.

Per quanto riguarda il simulatore, esso permette di stimare i Dalys evitabili nel tempo grazie all’implementazione di alcuni interventi per la cessazione del fumo di tabacco o per la promozione dell’attività fisica, selezionati in base alla loro efficacia. L’attività si è focalizzata, in questa prima fase, sulla promozione di stili di vita sani e sono disponibili 13
schede, relative ad interventi di contrasto al tabagismo e di promozione dell’attività fisica e di una dieta sana, accompagnate da informazioni complementari sui costi e sul rapporto costo-efficacia.

La diffusione di questo modello di selezione delle priorità sarebbe favorita da:

  • attività di aggiornamento delle prove di efficacia a sostegno di interventi preventivi
  • sviluppo della metodologia per la stima comparativa della costo-efficacia e del ritorno dell’investimento, in termini di:
    – integrazione nel modello predittivo di scenari che prevedano interventi inter-settoriali, per ottenere stime dei co-benefit
    – arricchimento della tipologia degli scenari considerati per la prevenzione primaria a livello individuale, per includere ulteriori fattori di rischio
    – estensione delle valutazioni comparative alle fasce età più giovani
    – sensibilizzazione e formazione dei pianificatori all’utilizzo del modello.

Obiettivo futuro è mettere a regime il Laboratorio di prevenzione.

Ricordiamo che il progetto è stato coerente con l’obiettivo fissato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di ridurre le malattie croniche non trasmissibili del 25% entro il 2025.

ll Ccm ha finanziato diversi progetti sulla promozione di stili di vita salutari e la prevenzione delle Mcnt. Per maggiori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
28 dicembre 2021