InfluNet & CovidNet

Lunedì 18 ottobre 2021 sono partite le attività stagionali della Sorveglianza epidemiologica e virologica dei casi di sindrome simil-influenzale (InfluNet), come stabilito dal Protocollo operativo InfluNet & CovidNet. Il documento fissa ogni anno l’inizio e la fine della rilevazione epidemiologica rispettivamente alla 42° settimana 2021 (18 ottobre 2021) e alla 17° settimana del 2022 (25 aprile 2022), salvo ulteriori comunicazioni legate alla situazione epidemiologica nazionale. Le attività di monitoraggio virologico, invece, sono iniziate alla 46° settimana del 2021 (15 novembre 2021) e si protrarranno anch’esse fino alla 17°settimana 2022. L’analisi dei dati è effettuata dall’Iss.

Il protocollo InfluNet per la stagione 2021-22 mantiene i cambiamenti introdotti nella precedente stagione influenzale, dovuti al contesto emergenziale della pandemia da Covid-19, che riguardano i seguenti aspetti:

  1. è necessario rafforzare il sistema di sorveglianza InfluNet, arruolando un numero maggiore di medici sentinella (medici di medicina generale, Mmg e pediatri di libera scelta, Pls), per raggiungere una copertura di almeno il 4% della popolazione regionale (4% per ciascuna Asl e per ciascuna fascia di età). Parallelamente è necessario rafforzare anche la sorveglianza virologica con l’aumento del numero di tamponi effettuati tra gli assistiti dei medici sentinella. Sarebbe auspicabile che a tutti gli assistiti con sindrome simil-influenzale (ILI) sia effettuato il tampone
  2. poiché la sintomatologia dei virus influenzali è paragonabile a quella del Covid-19 si ritiene opportuno effettuare, sullo stesso tampone, la ricerca dei virus influenzali e del Sars-Cov-2. Pertanto si richiede ai laboratori della Rete InfluNet di testare sistematicamente i tamponi in parallelo per i virus influenzali e per Sars-CoV-2.
  3. i laboratori di riferimento regionale per l’influenza potranno continuare a raccogliere anche il risultato del virus respiratorio sinciziale (Rsv) nei campioni clinici testati nell’ambito della sorveglianza dell’influenza.

I siti della sorveglianza dell’influenza sono i seguenti:

La sorveglianza InfluNet, coordinata dall’Iss con il sostegno del ministero della Salute, si avvale del contributo dei Mmg, dei Pls e dei referenti presso le Asl e le Regioni. Si articola nella sorveglianza epidemiologica (che ha l'obiettivo di determinare l'inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia stagionale) e nella sorveglianza virologica (che ha come obiettivo il monitoraggio della circolazione dei diversi tipi, nonché sottotipi, di virus influenzali).
La raccolta e l’elaborazione delle segnalazioni di malattia sono eseguite dall’Iss che provvede all’elaborazione a livello nazionale e produce un rapporto settimanale che viene pubblicato sul sito del ministero della Salute.
Le indagini virologiche sui campioni biologici raccolti vengono eseguite dai laboratori facenti parte della Rete InfluNet e dal Centro nazionale per l’influenza (Nic) dell’Iss. Il Nic provvede all’elaborazione dei dati virologici a livello nazionale e produce un rapporto settimanale, che viene pubblicato sul sito del ministero della Salute.
Il Nic fa parte della rete internazionale dei laboratori coordinati dall’Oms e della rete europea coordinata dal Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc).
L’Iss e il Nic provvedono all’invio settimanale sia dei dati epidemiologici all’Ecdc sia dei dati virologici all’Oms e all’Ecdc.
La sorveglianza virologica, fornendo agli organismi di riferimento internazionale (Oms, Ecdc) i dati relativi alle caratteristiche dei virus influenzali circolanti in Italia, contribuisce alla definizione della composizione vaccinale utilizzabile nella stagione successiva.

L’Ecdc stima che ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiono ogni anno di cause associate all'influenza. Nel nostro Paese l'influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte.

La vaccinazione rappresenta la forma più efficace di prevenzione dell'influenza. L’Oms e il Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) 2017-19 riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale, il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio.
Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, si raccomanda di offrire la vaccinazione antinfluenzale ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino.

Ricordiamo, infine, che durante l’attuale fase inter-pandemica (periodo tra le pandemie influenzali) il Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023 prevede, oltre alla normale attività di sorveglianza epidemiologica delle ILI e virologica dell’influenza, anche la fase in cui sviluppare attività di preparedness rafforzando le capacità di identificazione, prevenzione e risposta ai virus influenzali emergenti a potenziale pandemico.

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Ultimo aggiornamento:
29 novembre 2021