Sicurezza nei luoghi di lavoro

Il 21 ottobre 2021 si è tenuto a Bologna il convegno Obiettivi e priorità del nuovo Piano nazionale della prevenzione: programma predefinito 7 Agricoltura organizzato dall’Inail, dal Gruppo interregionale agricoltura e dalla FederUnacoma (Federazione nazionale costruttori macchine per l’agricoltura) in occasione dell’Esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura e il giardinaggio (Eima International), una rassegna a cadenza biennale che coinvolge industrie costruttrici di ogni continente, presentando le tecnologie di avanguardia del comparto a livello mondiale.
Il convegno, a cui ha partecipato anche il ministero della Salute, ha rappresentato un’importante opportunità di dibattito e confronto sulle azioni che il nuovo Piano nazionale per la prevenzione (Pnp) 2020-2025 intende attivare per eliminare o ridurre a un livello accettabile i rischi in agricoltura e selvicoltura. Nel corso del seminario i principali soggetti istituzionali hanno illustrato nel dettaglio i ruoli, i compiti e i percorsi necessari a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il ministero della salute ha illustrato gli obiettivi del progetto Ccm Lavoro agricolo e forestale. Sperimentazione di pratiche di prevenzione e di strumenti di controllo per il contenimento dei rischi infortunistici e dei rischi per la salute nel quadro del Pnp agricoltura e selvicoltura (programma Ccm 2019) coordinato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DiMeila) dall’Inail.

Obiettivi del progetto
Obiettivo generale: definizione e sperimentazione, nella prospettiva del nuovo Piano nazionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura (Pnpas) 2020-2025, anche con piani mirati, di buone pratiche di prevenzione e di strumenti di controllo per il riconoscimento e contenimento dei rischi da macchine agricole in agricoltura, in lavori forestali e di manutenzione del verde, nonché definizione e sperimentazione di strumenti di supporto per la valutazione del rischio e loro applicazione per il contenimento dei principali fattori di rischio infortunistici e per patologie professionali.
Obiettivo specifico 1: produzione e applicazione di soluzioni per le principali criticità relative alle macchine agricole, in vista anche dell’entrata in vigore della loro revisione periodica. Applicazione di nuove metodologie per il controllo del mercato delle macchine agricole, finalizzato alla messa a norma del parco macchine nuove e usate.
Obiettivo specifico 2: produzione di buone pratiche e sperimentazione di strumenti di controllo applicabili in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale per la prevenzione degli infortuni e patologie da lavoro per lavori forestali e da manutenzione del verde.
Obiettivo specifico 3: applicazione di strumenti di analisi degli andamenti infortunistici, delle patologie da lavoro e delle attività di prevenzione presenti nei flussi informativi e in altre fonti di dati correnti, finalizzata alla individuazione delle priorità e al monitoraggio dei risultati.
Obiettivo specifico 4: produzione, diffusione e applicazione di supporti informativi e formativi e attuazione di specifici percorsi di formazione a supporto della valutazione del rischio (Vdr) e della sorveglianza sanitaria, e conseguente attività di controllo, a partire dalle attività stagionali, per il contenimento dell’esposizione a fattori di rischio per infortuni e patologie professionali.

L’incontro si è concluso con una tavola rotonda in cui i rappresentanti delle principali associazioni dei soggetti interessati hanno portato un contributo alla discussione finale aperta a tutti i partecipanti.

Ricordiamo che dal punto di vista della sicurezza e salute sul luogo di lavoro l’agricoltura, fortemente meccanizzata, è un settore produttivo ad alto rischio infortunistico e con presenza di rischi importanti per la salute. Le modalità di accadimento più frequenti negli infortuni mortali risultano essere le cadute dall’alto e la perdita di controllo dei mezzi utilizzati, molto spesso con il loro ribaltamento, come nel caso del trattore. Peraltro, si teme un’ulteriore recrudescenza in ragione del generale invecchiamento della popolazione lavorativa. Inoltre, rispetto ad altri settori produttivi si osserva un fenomeno quantitativamente rilevante di denuncia di malattie professionali, indice del fatto che è necessario intervenire con specifiche politiche di prevenzione che coinvolgano tutti i soggetti interessati affinché siano consapevolmente impegnati per prevenire un rischio spesso sottovalutato.
A tal proposito, nell’ambito del macro obiettivo 4 (Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali) del Pnp 2020-2025, il programma predefinito PP7 “Prevenzione in edilizia e agricoltura” prevede i seguenti obiettivi specifici:

  • promozione delle attività di vigilanza, controllo e assistenza alle imprese
  • contrasto all’utilizzo di macchine e attrezzature da lavoro non conformi o prive dei requisiti essenziali di sicurezza (Res)
  • definizione e applicazione di strategie di intervento (vigilanza e prevenzione) mirate al contrasto di un rischio o esposizione prioritari tramite l’attivazione in ciascuna Regione/Asl di uno specifico Piano mirato di prevenzione (Pmp) per il contrasto a uno o più rischi specifici del settore edilizia e agricoltura, individuato sulla base delle specificità territoriali
  • promozione della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria preventiva e periodica svolta dai medici competenti.

Il Ccm ha finanziato e supportato diversi progetti sull’analisi e la prevenzione dei fattori di rischio lavorativi. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
28 ottobre 2021