Urban Health: documento di indirizzo

È on line il Documento di indirizzo per la pianificazione urbana in un’ottica di Salute Pubblica - Urban Health , approvato dalla Conferenza unificata con l’Accordo Stato-Regioni 22 settembre 2021. Il documento è stato elaborato dal Tavolo di lavoro su città e salute (Urban Health), istituito presso la Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, che ha operato tra maggio 2018 e marzo 2021 con l’obiettivo di fornire agli stakeholder interessati uno strumento di orientamento metodologico e operativo a supporto di strategie intersettoriali e programmi dei Piani regionali di prevenzione (Prp), in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di prevenzione (Pnp) 2020–2025. In particolare, sono stati individuati i criteri utili ad aiutare gli operatori e i decisori nella valutazione della pianificazione urbanistica finalizzata alla promozione della salute e dei corretti stili di vita, nell’ottica dell’Urban Health.
La base di partenza per le attività del Tavolo di lavoro e la stesura del documento di indirizzo è stata l’esperienza maturata nell’ambito del progetto Ccm Urban Health: buone pratiche per la valutazione di impatto sulla salute degli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana e ambientale  (programma Ccm 2017) di cui lo strumento multicriteriale di valutazione dei piani e dei progetti urbanistici rappresenta il principale prodotto.
A tal proposito, alla fine del progetto è stato redatto il Manuale per l’applicazione di uno strumento di valutazione multicriteriale per la definizione delle implicazioni di salute negli interventi urbani.
Lo strumento di valutazione multicriteriale ha lo scopo di:

  • qualificare e rendere omogenei i criteri e le modalità di valutazione da parte degli operatori di sanità pubblica dei Dipartimenti di igiene prevenzione sanitaria, in base alle competenze attribuite dalla normativa vigente in materia di pianificazione territoriale e urbanistica e secondo i principi dell’Urban Health
  • porsi come supporto operativo di orientamento e sussidio per pianificatori e urbanisti, i quali possono confrontarsi direttamente con i criteri adottati per la valutazione sanitaria dei piani e sviluppare azioni programmatiche utili a tutelare e promuovere la salute della popolazione e migliorare la qualità della vita.

Gli indicatori di Urban Health sono raggruppati in 7 macroaree tematiche:

  1. criteri generali
  2. ambiente
  3. suolo e sottosuolo
  4. sostenibilità e igiene del costruito
  5. sviluppo urbano e sociale
  6. mobilità e trasporti
  7. spazi esterni.

Le azioni relative all’obiettivo di realizzazione e applicazione dello strumento di valutazione multicriteriale, concretizzate nel contesto lombardo ma replicabili ed espandibili in altri contesti nazionali, sono state accompagnate da un percorso formativo teso a validare lo strumento, sviluppare competenze, favorire esperienze e innescare un confronto proficuo da parte dei diversi operatori coinvolti, a vario titolo, nella sua costruzione e nel suo perfezionamento.
Il percorso si è strutturato in quattro fasi distinte, tra loro interconnesse e ciascuna propedeutica alla successiva:

  • prima fase: ricerca bibliografica tramite banche dati biomediche e di architettura, selezione e lettura di articoli in materia di Urban Health
  • seconda fase: attività di formazione in aula
  • terza fase: formazione sul campo
  • quarta fase: comunità di pratica.

Con Urban Health si fa riferimento a un orientamento strategico che integra le azioni di tutela e promozione della salute nella progettazione urbana, sottolineando la forte dipendenza tra il benessere fisico, psichico e sociale e l’ambiente urbano in cui si vive. Questo concetto di salute si è sostanziato e implementato nella definizione di “determinanti sociali e ambientali della salute”. Nel considerare ciò, non è più possibile trascurare il ruolo delle città come promotrici di salute, in quanto la qualità della vita e le condizioni ambientali globali dipendono in larga parte dallo stato dell'ambiente urbano. In Italia, come a livello globale, la popolazione sta rapidamente invecchiando e, con l’avanzare dell’età, molte tra le persone più anziane andranno incontro a disabilità fisiche e sensoriali. Su queste problematiche l’Oms ha elaborato un documento d’indirizzo, Global strategy and action plan on ageing and health, che si rivolge principalmente agli urbanisti, con lo scopo di monitorare i progressi verso città “amiche” degli anziani (Healthy City). Una città di questo tipo favorisce l'invecchiamento attivo, ottimizzando le opportunità di salute, partecipazione e sicurezza, al fine di migliorare la qualità della vita nell'età avanzata.
Al riguardo, il nostro servizio sanitario nazionale è chiamato ad assumere un ruolo rilevante, non solo come promotore di politiche e azioni volte a migliorare gli stili di vita e le condizioni della salute della popolazione ma anche e di vero e proprio controllo, attraverso la valutazione igienico-sanitaria degli strumenti di regolazione e pianificazione urbanistica, così come previsto dal Dpcm 12 gennaio 2017 sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Nella prima parte del decreto, infatti, all’interno del livello della “Prevenzione collettiva e sanità pubblica”, che include le attività e le prestazioni volte a tutelare la salute e la sicurezza della comunità da rischi infettivi, ambientali, legati alle condizioni di lavoro e correlati agli stili di vita, viene previsto, nell’area di intervento “Tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confinanti”, il programma “Valutazione igienico-sanitaria degli strumenti di regolazione e pianificazione urbanistica”, indicando un diretto coinvolgimento delle Aziende sanitarie locali nella definizione di strumenti di pianificazione e regolazione urbanistica. Tale approccio, come già ribadito, viene ripreso e sviluppato nel Pnp 2020-2025 che prevede, per gli operatori della prevenzione sul territorio, la partecipazione a tavoli tecnici sull’Urban Health e il supporto alla definizione dei Piani urbani di mobilità sostenibile (Pums).
Inoltre, la Rete italiana città sane di intesa con il ministero della Salute sostiene iniziative locali (progetti e programmi dei Comuni aderenti alla rete, delle Asl e degli altri attori del territorio) per la promozione della salute e lo sviluppo di condizioni ambientali che favoriscano sani stili di vita, coerentemente con gli obiettivi del programma Guadagnare Salute.
Infine, la relazione tra salute pubblica e pianificazione urbana è trasversale a tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (sustainable development goals, Sdgs) dell’Agenda 2030, in particolare con l’obiettivo 11: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla relazione ambiente e salute. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire

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Ultimo aggiornamento:
28 ottobre 2021