G20 Salute

Il 5 e 6 settembre 2021 a Roma si è tenuta la riunione dei ministri della Salute (G20 salute), nell’ambito del G20 di cui l’Italia detiene la presidenza dal 1° dicembre 2020. Un appuntamento istituito nel 2017 per affrontare alcuni dei problemi di salute globale più urgenti e che è diventato rapidamente di importanza cruciale a causa dell’emergenza pandemica.

L’incontro è stato strutturato in tre sessioni.

I sessione
E stata dedicata all’impatto del Covid-19 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) dell’Agenda 2030. Le stime  indicano come per alcuni obiettivi il ritardo accumulato a causa della pandemia possa essere di decenni, soprattutto in determinate aree del mondo. È quindi ancora più urgente e prioritario per rispondere efficacemente all’emergenza sanitaria in atto  dare un migliore sostegno ai Paesi più fragili per accelerare il conseguimento degli Sdg, in primis quelli legati alla salute e ai suoi determinanti, soprattutto in termini di diritto universale alle cure sanitarie.
Migliorare i sistemi sanitari su scala globale, nazionale e locale a partire dalle cure primarie e investire importanti risorse nella salute e nel benessere sarà di fondamentale importanza per supportare nel lungo periodo il progresso socio-economico mondiale e arrivare a una maggiore prosperità condivisa.
II sessione
Si è incentrata su come raggiungere una migliore capacità di collaborazione e coordinamento a livello internazionale con l’Oms come guida per prevenire, essere meglio preparati e rispondere alle pandemie del futuro. Nella consapevolezza che le ultime emergenze sanitarie hanno avuto nella relazione uomo-animale-ambiente i principali fattori determinanti, una delle risposte chiave è quella di rafforzare l’approccio One Health. Quest’ultimo considera la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi  interconnessa e promuove una visione sistemica della salute e del nostro benessere, per i quali sono essenziali tra gli altri lo sviluppo sostenibile, i sistemi alimentari, la lotta al cambiamento climatico.
Un altro importante focus si è concentrato sui professionisti della salute che si sono trovati in prima linea nel contrasto al Covid-19. Sono stati discussi gli aspetti relativi alla loro formazione e al loro dispiegamento in situazioni di emergenza, a partire da un progetto specifico dell’Iss denominato Laboratorium, una piattaforma virtuale che garantisca una formazione d’eccellenza ai professionisti della sanità pubblica, con l’obiettivo di guidare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle e future crisi sanitarie internazionali.
III sessione
Ha preso in esame i cosiddetti “control tools” che ci stanno permettendo di contrastare con efficacia la pandemia. È stata dunque affrontata la questione delle migliori strategie globali possibili per sostenere lo sviluppo e l’equo accesso a vaccini, medicinali e diagnostica. Se infatti  il Covid-19 ha messo in luce le carenze dei sistemi sanitari, al tempo stesso ci ha mostrato come la ricerca scientifica, la collaborazione internazionale e la partnership pubblico-privato riescano a produrre risultati eccezionali, fra i quali la creazione di vaccini sicuri ed efficaci nel giro di pochi mesi. Bisognerà continuare a promuovere e supportare la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi in grado di fronteggiare le varianti, incoraggiandone la produzione a livello globale, regionale e locale e accelerando ulteriormente l'accesso agli strumenti di contrasto al Covid-19, in particolare attraverso i “Covid-19 tools accelerator” (Act-A). A tal proposito sarà indispensabile assicurare l’accesso più largo possibile ai vaccini da parte della popolazione mondiale, anche tramite donazioni di dosi per far fronte alle esigenze più immediate. Il G20 Salute si è concluso rafforzando i concetti di cooperazione, solidarietà ed equità, nella convinzione che l’emergenza sanitaria non sarà esaurita finché non ne saremo fuori tutti. 

Ricordiamo che a maggio 2021 a Roma si è tenuto il Global Health Summit che ha prodotto la dichiarazione di Roma, un documento di intenti in cui si elencano sedici  principi comuni e condivisi per affrontare il Covid-19 e prevenire future pandemie, sottolineando l’obiettivo di perseguire una vaccinazione globale, sicura, sostenibile, equa ed efficace.
Segnaliamo infine che a fine ottobre i ministri della Salute e delle Finanze si riuniranno a Roma per discutere su come migliorare l’architettura globale della sanità e assicurarle maggiori investimenti al fine di costruire sistemi sanitari solidi ed efficienti.

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Ultimo aggiornamento:
20 settembre 2021