Passi e Passi d’Argento

Sul sito EpiCentro sono on line i risultati aggiornati al 2020 delle sorveglianze di popolazione Passi e Passi d’Argento (PdA), coordinate dall’Iss, condotte dalle Asl e dedicate rispettivamente alla popolazione adulta (18-69 anni) e a quella anziana (ultra 64enni). Sono disponibili i dati sui seguenti indicatori: consumo di alcol (Passi + PdA), abitudine al fumo (Passi + PdA), fumo passivo (Passi), smettere di fumare (Passi), consumo di frutta e verdura (Passi + PdA), sovrappeso e obesità (Passi + PdA), attività fisica secondo le indicazioni Oms (Passi + PdA), mobilità attiva (Passi) e caratteristiche socio-anagrafiche (Passi + PdA).
L'aggiornamento al 2020 offre anche l'opportunità di iniziare a valutare l'impatto dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.
Per approfondire è possibile consultare il documento (versione 16 settembre 2021) che presenta i trend e le serie storiche mensili dei diversi indicatori aggiornati al 2020 su tutto il campione di dati raccolti (il documento viene aggiornato alla pubblicazione di ogni indicatore).

Dati Passi e PdA 2017-2020 (indicatori disponibili al 16 settembre 2021)

Consumo di alcol:

  • Passi: meno della metà degli adulti, fra i 18 e i 69 anni, dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma quasi 1 persona su 6 ne fa un consumo a “maggior rischio” per la salute, per quantità o modalità di assunzione. Questi sono più frequentemente giovani (fra i 18-24enni la quota sfiora il 33%), uomini e persone socialmente più avvantaggiate, senza difficoltà economiche o con un alto livello di istruzione
  • PdA: quasi il 61% nella popolazione ultra 65enne ha dichiarato di non consumare abitualmente bevande alcoliche, mentre ne riferisce un consumo moderato il 20% e un consumo “a rischio” per la salute, pari mediamente a più di una unità alcolica (UA) al giorno, il restante 19%

Abitudine al fumo:

  • Passi: la maggioranza degli adulti 18-69enni non fuma (58%) o ha smesso di fumare (18%), ma 1 italiano su 4 fuma (24%). Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, tuttavia quasi un quarto dei fumatori ne consuma più di un pacchetto. Nel quadriennio 2017-2020 poco meno del 14% dei fumatori intervistati dichiara di utilizzare esclusivamente o prevalentemente sigarette confezionate a mano con tabacco trinciato; l’uso della sigaretta elettronica coinvolge mediamente meno del 3% della popolazione
  • PdA: emerge che la maggioranza degli ultra 65enni non fuma (63%) o ha smesso di fumare da oltre un anno (27%), ma una persona su 10 è ancora fumatore (10%).

Fumo passivo:

  •  Passi: più di 9 adulti su 10 riferiscono che il divieto di fumo nei locali pubblici e sul luogo di lavoro, da loro frequentati nei trenta giorni precedenti l’intervista, è “sempre” o “quasi sempre” rispettato; tuttavia nei posti di lavoro il rispetto del divieto è percepito come totale ovvero “sempre” rispettato da 8 intervistati su 10 e nei locali pubblici da 7 intervistati su 10; 16 intervistati su 100 dichiarano che nella propria abitazione è ammesso fumare; un’abitudine meno frequente, ma affatto trascurabile (10%), fra coloro che vivono in case in cui sono presenti minori di 15 anni.

Smettere di fumare:

  • Passi: poco più di un terzo dei fumatori ha tentato di smettere nei 12 mesi precedenti l’intervista, restando almeno un giorno senza fumare. Nella stragrande maggioranza dei casi il tentativo fallisce (quasi l’80%): solo una bassa quota (meno del 10%) raggiunge l’obiettivo e riferisce di aver smesso di fumare da più di 6 mesi.

Consumo di frutta e verdura:

  • Passi: in Italia, meno di 5 adulti su 10 consumano 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, 4 su 10 ne consumano 3-4 porzioni, mentre appena 1 su 10 ne consuma la quantità raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, ovvero 5 porzioni al giorno (five a day). Una piccola quota di persone (meno del 3%), dichiara di non consumare né frutta né verdura
  • PdA: tra gli intervistati, il 43% ha dichiarato di consumare 1-2 porzioni quotidiane di frutta o verdura, il 44% 3-4 e solo l’11% di raggiungere le 5 porzioni al giorno (five a day) raccomandate.

Sovrappeso e obesità:

  • Passi: i dati riferiti dagli intervistati relativi a peso e altezza portano a stimare che 4 adulti su 10 siano in eccesso ponderale: 3 in sovrappeso (con un indice di massa corporea - IMC - compreso fra 25 e 29,9) e 1 obeso (IMC ≥ 30)
  • PdA: i dati riferiti dagli intervistati relativi a peso e altezza portano a stimare che la maggior parte degli ultra 65enni (58%) sia in eccesso ponderale: il 44% in sovrappeso (cioè con un indice di massa corporea - IMC - compreso fra 25 e 29,9) e il 14% obeso (IMC ≥30). Per quanto i dati relativi al calo ponderale fisiologico negli ultra75enni (definiti come coloro che hanno perso più di 4,5 kg o più del 5% del loro peso negli ultimi 12 mesi). Nel quadriennio 2017-2020, tale percentuale è pari all’8%.

Attività fisica secondo le indicazioni Oms:

  • Passi: secondo la definizione basata sui correnti standard Oms, tra gli adulti residenti in Italia i “fisicamente attivi” sono il 47% della popolazione, i “parzialmente attivi” il 23% e i “sedentari” il 30%
  • PdA: il 72% del campione eleggibile al PASE può essere classificato anche secondo i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms. Il 32% di queste persone raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati, il 28% svolge qualche forma di attività fisica senza raggiungere i livelli raccomandati ed è quindi definibile come “parzialmente attivo”,  mentre il 40% risulta completamente sedentario.

Mobilità attiva:

  • Passi: il 10% degli adulti residenti in Italia utilizza la bicicletta per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani; il 41% delle persone tra i 18 e i 69 anni di età ha dichiarato di aver percorso, nell’ultimo mese, tragitti a piedi per andare al lavoro o a scuola o per gli spostamenti abituali. Secondo i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms, complessivamente nel quadriennio 2017-2020 il  44% delle persone 18-69enni intervistate pratica mobilità attiva e dichiara di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista.

Caratteristiche socio-anagrafiche:

  • Passi: la popolazione oggetto di studio è costituita da circa 40 milioni di residenti in Italia tra i 18 e i 69 anni. Negli ultimi quattro anni (2017-2020) sono state intervistate circa 111mila persone, selezionate con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classe di età dalle liste degli iscritti alle anagrafi sanitarie. Il campione è bilanciato, rappresentativo per genere ed età della popolazione residente in Italia e consente di fare confronti temporali
  • PdA: la popolazione oggetto di studio è costituita da circa 14 milioni di residenti in Italia ultra 64enni. Nel quadriennio 2017-2020 sono state intervistate 55.218 persone di 65 anni o più selezionate, con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classe di età, dalle liste degli iscritti alle anagrafi sanitarie delle singole Asl. Si tratta di persone non istituzionalizzate che sono in grado di sostenere un’intervista in italiano anche facendo ricorso all’aiuto di un familiare o di una persona di loro fiducia. Sono dunque escluse da questa indagine tutte le persone anziane residenti nelle Residenze sanitarie o socio-sanitarie assistenziali (Rsa o Rssa), nelle case di riposo e nelle strutture per lungodegenti.
    Il campione è bilanciato, rappresentativo per genere ed età della popolazione residente in Italia e consente di fare confronti temporali.

I dati raccolti durante la pandemia
Come riportato nel documento relativo ai trend temporali dei diversi indicatori aggiornati al 2020, in Passi ogni anno, sin dal suo avvio, vengono raccolte circa 35mila interviste e in PdA circa 16mila, ma l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha avuto un impatto rilevante sulla raccolta dati 2020 poiché si è reso necessario destinare la gran parte delle risorse dei Dipartimenti di prevenzione alla gestione della pandemia, sottraendole ad altre attività. Così, l’estensione e la copertura di questi sistemi non sono state garantite in egual misura in tutte le Regioni e P.A. e non sono paragonabili a quelle ottenute negli anni precedenti. Quanto verificatosi nel 2020 è complesso e diversificato da Regione a Regione, ed è determinato dalla diversa diffusione della epidemia da Sars-CoV-2 sul territorio italiano e anche della capacità di resilienza delle singole Regioni e P.A. Complessivamente sia in Passi sia in PdA si è ottenuto circa il 50% del campione nazionale programmato per il 2020 (circa 16mila interviste in Passi e 7mila in PdA), ma alcune Regioni e P.A sono state in grado di mantenere gli standard passati e realizzare quanto pianificato, altre Regioni sono state in grado di realizzare campioni aziendali di dimensioni sufficienti senza però garantire la partecipazione di tutte le Asl, altre non sono riuscite ad avviare la raccolta.

La sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è promossa e finanziata dal Ccm/ministero della Salute e coordinata dall’Iss. È stata avviata nel 2006 con l’obiettivo di effettuare un monitoraggio a 360 gradi sullo stato di salute della popolazione adulta italiana. Si caratterizza come una sorveglianza in sanità pubblica che raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni dalla popolazione italiana adulta (18-69 anni) sugli stili di vita e i fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Il fine ultimo è quello di permettere un utilizzo dei dati della sorveglianza a livello locale, direttamente da parte delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese.
Anche la sorveglianza PdA è promossa e finanziata dal Ccm/ministero della Salute e coordinata dall’Iss. È stata avviata nel 2008 con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute e la qualità di vita della popolazione ultra 64enne, per mettere a disposizione delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali informazioni utili a promuovere la salute o a prendersi carico delle patologie di questo gruppo di popolazione.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
20 settembre 2021