Influenza, coperture vaccinali

Le coperture vaccinali della stagione influenzale 2020/2021, aggiornate al 24 luglio 2021, sono sensibilmente aumentate (23,7%) rispetto alla stagione precedente (16,8%). Negli anziani, soprattutto, si osserva, a partire dalla stagione 2015-2016, un costante aumento delle coperture vaccinali, che si attesta al 65,3% dell’ultima stagione (54,6%). La copertura degli anziani è quindi aumentata di 11 punti percentuali.

Un dato che si avvicina gradualmente alle soglie del 75% e del 95% indicate dall’Oms e dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) 2017-2019 come obiettivo rispettivamente perseguibile e ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei soggetti ad alto rischio di tutte le età.

Ricordiamo che l’8 aprile 2021 il ministero della Salute ha emanato la circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, con le più recenti indicazioni dell’Oms sulla composizione dei vaccini antinfluenzali e sulla necessità di riconsiderare la priorità dei gruppi a rischio per la vaccinazione durante la pandemia di Covid-19:

Gruppi a rischio con la massima priorità

  • operatori sanitari
  • adulti anziani

Ulteriori gruppi a rischio, in nessun ordine particolare

  • donne in gravidanza
  • persone con patologie di base
  • bambini.

Poiché permane una situazione pandemica Covid-19, si rappresenta l’opportunità di raccomandare la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi-6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.Inoltre, per facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce di età a maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni. 

Per garantire la corretta valutazione delle coperture vaccinali, in Italia è stata istituita l’Anagrafe nazionale vaccini (Anv) che, coerentemente con il calendario vaccinale nazionale vigente, monitora l’attuazione dei programmi vaccinali su tutto il territorio nazionale e fornisce informazioni agli organi nazionali, comunitari e internazionali nell’ambito dello svolgimento di funzioni e compiti correlati alla tutela della salute, anche mediante l'elaborazione di indicatori a fini comparativi.

L’Ecdc stima che ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiono ogni anno di cause associate all'influenza. Nel nostro Paese l'influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte.

Ricordiamo che in Italia la sorveglianza dell’influenza si avvale di diversi sistemi di monitoraggio che fanno capo all’Iss con il contributo del ministero della Salute con il supporto delle Regioni e PPAA:

  1. InfluNet Epi
  2. InfluNet Vir
  3. Monitoraggio dell’andamento delle forme gravi e complicate di influenza confermata.

Infine, durante l’attuale fase inter-pandemica (periodo tra le pandemie influenzali), il Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021- 2023, prevede, oltre alla normale attività di sorveglianza epidemiologica delle sindromi-similinfluenzali e virologica dell’influenza, anche la fase in cui sviluppare attività di preparedness rafforzando le capacità di identificazione, prevenzione e risposta a virus influenzali emergenti a potenziale pandemico.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
28 luglio 2021