Sorveglianza arbovirosi

Sulla pagina del progetto Ccm 2019 Studio di sieroprevalenza dell’infezione da West Nile virus nei donatori di sangue ed emocomponenti e nei donatori di organi, cellule e tessuti in Italia è disponibile la relazione periodica sullo stato di avanzamento del progetto a maggio 2021. Nell’aggiornamento si evince che, nonostante le variazioni iniziali al cronoprogramma da ricondurre agli effetti dell’emergenza sanitaria da Sars-Cov-2 e sebbene il criterio epidemiologico del progetto preveda che la raccolta avvenga solo nei periodi dell’anno in cui non si registra di norma circolazione dei vettori, sono state concluse le fasi di reclutamento e raccolta dei campioni che i centri stanno provvedendo a inviare all’unità preposta all’esecuzione dei test (Dipartimento di malattie infettive dell’Iss - Dmi) per le attività di screening sui campioni. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma Ccm 2019 ed è coordinato dal Centro nazionale sangue (Cns) e dal Centro nazionale trapianti (Cnt), in collaborazione con l‘Iss. Lo studio si è posto come obiettivo generale la valutazione della sieroprevalenza del West Nile virus (Wnv) su un campione di donatori di sangue ed emocomponenti, organi, cellule e tessuti, rappresentativo dell’intero territorio nazionale, al fine di stimarne la reale circolazione.
Riportiamo i 3 obiettivi specifici del progetto.

Obiettivo specifico 1: valutazione della sieroprevalenza da Wnv nelle aree non endemiche o a circolazione sporadica.

Obiettivo specifico 2: valutazione della sieroprevalenza nelle aree endemiche per Wnv

Obiettivo specifico 3: valutazione della sieroprevalenza del virus Usutu (Usuv) nella popolazione oggetto di studio.

Il Wnv rappresenta una minaccia emergente per la salute pubblica in molte parti del mondo, e gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da una diffusione geografica significativa e rapida nelle aree in cui è nota la presenza di vettori competenti.
In Italia nel 2016, per la prima volta, la sorveglianza veterinaria, entomologica e quella dei casi umani sono state integrate in un unico Piano, aggiornato il 2020 (Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (Pna) 2020-2025), con l'obiettivo di individuare precocemente la circolazione del Wnv sul territorio nazionale in uccelli, insetti o mammiferi e nell’uomo, valutare il rischio di trasmissione della malattia all’uomo tramite donazioni di sangue, trapianti d’organo e tessuti, e mettere in atto tutte le misure di prevenzione disponibili. I dati di sorveglianza integrata tuttavia evidenziano, per alcune aree, casi sporadici di positività umana, entomologica e veterinaria meritevoli di approfondimento per valutare l’effettiva circolazione del virus, anche in considerazione del fatto che le infezioni sono per la maggior parte asintomatiche.

Ricordiamo che il 14 e 15 giugno 2021 si è celebrata, come ogni anno, la Giornata mondiale dei donatori di sangue (World Blood Donor Day Global Event 2021), promossa dall’Oms che ha assegnato all’Italia l’organizzazione di questa edizione. L’evento è stato l’occasione per ricordare ai cittadini l’importanza delle donazioni, accrescere la consapevolezza che siano effettuate con regolarità per disporre sempre di sangue ed emocomponenti di qualità da utilizzare in ambito sanitario, e sensibilizzare i governi e le autorità sanitarie a potenziare la rete che garantisce le donazioni.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
28 giugno 2021