Progetto Ccm 2016 “Fattori di rischio lavorativi”

È disponibile sul sito Ccm la relazione tecnica finale del progetto Ccm 2016 L’approfondimento dei fattori di rischio lavorativi e l’individuazione delle soluzioni per le aziende attraverso le attività di vigilanza e assistenza da parte delle Istituzioni. Il progetto si è posto come obiettivo generale il consolidamento delle attività per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro in rapporto alla congiuntura economica, soprattutto per le Piccole e medie imprese (Pmi), consolidando le sinergie tra istituzioni e imprese per migliorare le capacità di analisi, valutazione e gestione dei rischi lavorativi e rilevare e rendere disponibili le soluzioni tecniche, procedurali e organizzative. In termini di risultati conseguiti sono stati realizzati 12 Piani mirati di prevenzione (Pmp) ed è stata avviata la banca dati Pre.Vi.S. (prevenzione, vigilanza, soluzioni) dei fattori di rischio rilevati in attività di vigilanza da parte dei Servizi di prevenzione delle Asl. Gli esiti del progetto sono stati presentati nel convegno finale che ha avuto luogo già nel 2019 a Roma presso l’auditorium dell’Inail, sul cui sito è possibile scaricare il programma, le presentazioni, i poster e visualizzare il video.
In particolare, nella relazione tecnica sono descritte in dettaglio le attività previste dai 3 obiettivi specifici del progetto.

Obiettivo specifico 1: studio multicentrico per verificare l’efficacia di uno standard di intervento mirato da parte dei Servizi di prevenzione delle Asl, allo scopo di supportare le imprese nella gestione dei rischi e nella definizione di misure migliorative, anche attraverso il trasferimento di buone prassi e ausili per la valutazione dei rischi.
Risultati: sono stati realizzati 12 Pmp da parte delle 9 U.O. Asl coinvolte nel progetto (Biella, Milano, Trieste, Trento, Verona, Toscana Sud Est, Latina, Bari, Messina) in collaborazione con l’U.O. 1 Inail che si è occupata di definire gli strumenti metodologici per l’attuazione dei piani e di supportare le Asl stesse nell’attività di formazione verso le figure di prevenzione aziendali. Allo studio multicentrico hanno partecipato anche, con proprie risorse, le Asl di Taranto, Cosenza e Varese. Nella relazione sono riportati l’elenco dei Pmp per territorio e settore di attività considerato, e alcuni indicatori di processo delle azioni intraprese.

Obiettivo specifico 2: monitoraggio dei fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro, con un approfondimento sugli aspetti organizzativi, attraverso l’analisi delle informazioni che emergono durante l’attività di vigilanza dai Servizi di prevenzione delle Asl.
Risultati: è stato attivato il sistema di monitoraggio dei fattori di rischio nei luoghi di lavoro, denominato Pre.Vi.S., che si basa sulla raccolta dei dati provenienti dai verbali di prescrizione redatti in attività sopralluogo da parte dei tecnici dei Servizi di prevenzione delle Asl collaboranti al progetto. La rilevazione ha riguardato i verbali raccolti nel 2017 e nel 2018 da parte delle 9 U.O. Asl (Biella, Milano, Trieste, Trento, Verona, Toscana Sud Est, Latina, Bari, Messina), oltre a Cosenza e le Asl dei territori Alto Friuli, Friuli Centrale e Friuli Occidentale per il monitoraggio dei fattori di rischio. Le informazioni raccolte sono state riclassificate dall’U.O.1 Inail secondo tre variabili chiave: fattori di rischio, famiglia dei pericoli, intervento prescritto. Il modello di analisi delle informazioni contenute nelle prescrizioni è stato predisposto con i tecnici della prevenzione delle U.O. Asl. Inoltre, le U.O.2 e U.O.3, rispettivamente afferenti all’Inail e al Centro studi di Banca d’Italia, hanno svolto un approfondimento sugli aspetti organizzativi delle aziende, attraverso le informazioni emerse dall’attività di vigilanza dai Servizi di prevenzione delle Asl, integrando così i dati del Sistema di sorveglianza Infor.Mo. (infortuni mortali e gravi) sulle condizioni di rischio lavorativo. Nella relazione sono riportati la rete territoriale costituita e i verbali di prescrizione forniti al Sistema Pre.Vi.S, per i quali nel biennio 2017-2018 sono stati rilevati 4410 verbali e 6.437 violazioni.

Obiettivo specifico 3: definire un modello di rilevazione per le soluzioni tecniche, organizzative e procedurali attuate dalle aziende a fronte dei problemi di sicurezza evidenziati in fase di vigilanza, al fine di integrare e aggiornare la Banca dati “Soluzioni” prevista nell’ambito del Sinp (Sistema informativo nazionale prevenzione).
Risultati: tramite l’individuazione di interventi migliorativi particolarmente significativi, cioè che si differenziano dall’adeguamento delle non conformità rilevate dai tecnici della prevenzione, sono state valorizzate le informazioni sulle soluzioni tecniche, organizzative e procedurali attuate dalle aziende a seguito delle violazioni riscontrate. Interventi migliorativi significativi sono stati rilevati in particolare dalle U.O. delle Asl di Milano, Trento e Messina nel corso dell’attività di assistenza realizzata con l’attuazione di Pmp, rispettivamente, nei settori della Logistica, Cantieristica navale e Attività forestali.

I mutamenti economico-finanziari e sociali intervenuti nell’ultimo decennio hanno avuto un impatto, tuttora visibile, sulle condizioni di lavoro negli Stati membri dell'Unione Europea, inclusa l’Italia, con conseguenze sull'occupazione e sul mercato del lavoro. Tali impatti hanno modificato il mondo del lavoro stesso e le caratteristiche della forza lavoro, portando con sé cambiamenti consistenti sulle condizioni di lavoro (tra gli altri, l’accrescimento del precariato, la riduzione degli straordinari, l’aumento dell’orario e delle richieste del lavoro, il dimensionamento, le acquisizioni/fusioni, la chiusura delle aziende con maggiori difficoltà), facendo emergere rischi specifici per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Le condizioni socioeconomiche attuali del mercato del lavoro rendono quindi necessario l’armonizzazione dei sistemi di prevenzione e tutela regionali e nazionali nell’ottica della sostenibilità ed efficacia, in raccordo con quanto riportato sul Piano nazionale di prevenzione (Pnp).

Ricordiamo che la prevenzione e la sicurezza sul lavoro sono incluse nel macro obiettivo 4 (Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali) del Piano nazionale di prevenzione (Pnp) 2020-2025.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sull’analisi e la prevenzione dei fattori di rischio lavorativi. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:

Ultimo aggiornamento:
28 giugno 2021