Antibiotico resistenza

Come negli anni precedenti, campilobatteriosi e salmonellosi si confermano infezioni alimentari in gran parte resistenti agli antibiotici comunemente usati nell’uomo e negli animali. È il dato più importante che emerge dal rapporto annuale The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2018/2019, pubblicato ad aprile 2021 da Ecdc ed Efsa (European food safety authority).
Il documento raccoglie i dati di 28 Paesi europei sui livelli di antibiotico resistenza (Amr) di batteri che causano zoonosi (Salmonella e Campylobacter) isolati da uomo, animali e alimenti, di E. coli commensali utilizzati come indicatori e, alcuni Stati, anche di S. aureus resistenti alla meticillina (Meticillin-resistant S. Aureus, Mrsa) isolati da animali e alimenti.

Dati sulla Salmonella
Negli isolati umani, la resistenza della Salmonella all'ampicillina, alle sulfonamidi e alle tetracicline è risultata complessivamente elevata (>20%). In Italia riguarda il 68-72% degli isolati. La resistenza alle cefalosporine di terza generazione è risultata complessivamente bassai (1,8% e 1,2% rispettivamente per cefotaxime e ceftazidime). In Italia è <2% negli isolati umani e <5% negli isolati animali. I livelli di resistenza presentano un’ampia variabilità nei diversi Paesi europei.
La resistenza alla ciprofloxacina, uno degli antibiotici che l’Oms definisce di importanza “critica” (critically important antimicrobials, Cia), è risultata alta negli isolati avicoli (>20%) e moderata in quelli umani (<20%). Anche se tra gli isolati umani è stata osservata una resistenza estremamente alta (82%) in quelli di S. Kentucky, e negli ultimi anni in otto paesi (inclusa l’Italia) si è assistito a un aumento delle resistenze anche in quelli di S. Enteritidis
La resistenza nei confronti della colistina è risultata molto bassa negli isolati da animali e alimenti, mentre negli isolati umani i dati nazionali variano tra 0% e 29% (in Italia è 14%).
L’identificazione degli isolati produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (Esbl, AmpC e carbapenemasi) è stata sporadica sia negli isolati umani sia in quelli da animali e alimenti.
Riguardo alla frequenza degli isolati multiresistenti, il 38-43% degli isolati da suini e il 33-38% di quelli da polli sono risultati resistenti a tre o più classi di antibiotici, nelle altre specie le percentuali sono state inferiori. Tra gli isolati di origine umana, il 25% è risultato multiresistente, con picchi del 74% negli isolati di variante monofasica di S. Typhimurium.

Dati sul Campylobacter
Negli isolati umani, da animali e alimenti si sono osservate resistenze alte alla ciprofloxacina (Cia) e alle tetracicline (>20%, fino al 95% in alcuni Paesi; in Italia 69%-79% per C. jejuni e C. coli da animali e uomo).
La resistenza all’eritromicina (anch’essa Cia), è risultata bassa in C. jejuni (10%) e moderata in C. coli (<20%).
La resistenza combinata a ciprofloxacina ed eritromicina è risultata <10% in C. jejuni e <20% in C. coli, isolati da tutte le fonti.
La multiresistenza ai farmaci, negli isolati di origine umana testati per quattro classi di antimicrobici (fluorochinoloni, macrolidi, tetracicline e aminoglicosidi), è stata complessivamente bassa (<10%) in C. jejuni ma moderata (<20%) in C. coli.
L’identificazione degli isolati produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (Esbl, AmpC e carbapenemasi) è stata estremamente rara.

Mrsa
Il monitoraggio volontario di Mrsa negli alimenti e negli animali ha evidenziato la presenza di batteri S. Aureus in carni suine, bovine, avicole (soprattutto tacchini) con percentuali estremamente variabili (fino al 100%) da Paese a Paese e da specie a specie. In alcuni Stati sono stati raccolti campioni anche da animali domestici (cani, gatti, roditori domestici) e sono stati isolati Mrsa nelle diverse specie animali con frequenze estremamente variabili.
La maggior parte dei ceppi Mrsa isolati da animali e alimenti è stato del tipo associato agli allevamenti, definito livestock-associated (LA)-Mrsa, appartenenti al complesso clonale CC398; ma sono stati riportati anche ceppi di Mrsa associati a spa type di comunità, definiti (CA)-Mrsa, di origine ospedaliera (HA)-Mrsa, e portatori del gene mecC. La rilevazione occasionale di cloni prevalentemente associati a un’origine umana è presumibilmente dovuta alla trasmissione sporadica di ceppi da uomo ad animale.
Un’osservazione significativa include la rilevazione della resistenza al linezolid, un antibiotico utilizzato in medicina umana per il trattamento delle infezioni gravi o complicate da S. aureus, in ceppi isolati da suini nel 2019. Di notevole importanza è anche l’isolamento di (CA)-Mrsa USA300 da carne di maiale e bovino nel 2019, considerando che i ceppi appartenenti a questo clone possono causare infezioni gravi nell’uomo e rappresentare una fonte di contaminazione delle carni.

I dati del rapporto Ecdc/Efsa sull’Amr negli animali d’allevamento hanno evidenziato alcuni progressi in diversi Paesi europei, come l’aumento della prevalenza di isolati completamente sensibili e la riduzione della prevalenza di E. coli produttori di Esbl/AmpC. Tuttavia, in Italia questi progressi non sono stati così evidenti, con andamenti degli indicatori in linea con gli anni precedenti.

L’Amr rappresenta una sfida importante sia nell'Ue sia a livello mondiale ed è, secondo una lista redatta dall’Oms nel 2021, uno dei 10 problemi di salute globale (10 global health issues to track in 2021) che richiedono un’attenzione speciale da parte della comunità internazionale e dei singoli Paesi.
L’Italia nel 2017 ha adottato il Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico resistenza (Pncar) 2017-2020, che affronta il problema con una strategia One Health attraverso azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto del fenomeno dell’Amr sia nel settore umano sia in quello veterinario.
Ricordiamo, infine, che il controllo e la prevenzione dell’Amr sono stati inseriti tra gli ambiti di intervento prioritari del macro obiettivo 6 (Malattie infettive prioritarie) del Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2020-2025.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sull’Amr. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
31 maggio 2021