In bella vista: liberare le città dal fumo

di Camilla di Barbora - redazione sito Ccm

illustrazioneFornire informazioni pratiche su come implementare una legislazione antifumo a livello locale, partendo dal presupposto che l'adozione di misure di protezione dall'esposizione al fumo del tabacco da parte di città e Comuni può fungere da volano per il cambiamento accelerando il processo di produzione di una normativa di settore su scala nazionale.

Making cities smoke-free” (pdf 2 Mb), pubblicazione a cura della Tobacco Free Initiative e del Kobe Centre dell‘Oms, si rivolge a sindaci e amministratori locali che intendono dotare il proprio Comune di leggi antifumo accettate, rispettate ed efficaci nel migliorare la salute. Le singole città, infatti, anche in ragione di tempi burocratici più limitati, possono dotarsi di una normativa che vieta il consumo di tabacco nei locali e sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi di lavoro, ben prima dell'approvazione delle leggi nazionali.

Dopo aver approfondito le esperienze di realtà con ordinamenti anche molto diversi tra loro (come Irlanda, Scozia, Uruguay, California e New York City), il volume condensa le lezioni apprese in "dodici passi", una sorta di vademecum con indicazioni e suggerimenti concreti sulle modalità con le quali un‘amministrazione locale deve procedere per dotarsi di una buona legislazione antifumo.

L'attuazione di una legislazione antifumo generalizzata si associa a una migliore salute tra i lavoratori, al risanamento della qualità dell'aria indoor e a una minore incidenza di infarti del miocardio. Tuttavia il livello di protezione dall'esposizione al fumo di tabacco varia a seconda del Paese, se non della città. Più di 739 mila persone, pari all'11% della popolazione mondiale, vivono in Paesi che hanno introdotto una legislazione nazionale antifumo. Altri 210 milioni di individui (3% della popolazione mondiale) sono protetti da leggi antifumo di tipo locale.
I recenti casi di New York City e del Brasile sono emblematici della notevole variabilità esistente relativamente a estensione e severità degli interventi contro il fumo.
Nel maggio 2011 a New York City è entrato in vigore lo "Smoke Free Air Act", una legge che vieta di fumare non solo nei ristoranti e nei luoghi pubblici al chiuso, ma anche anche nei 1700 parchi della città e sugli oltre 22 chilometri di spiagge del litorale. Dal canto suo, con i suoi 190 milioni di abitanti, il Brasile è dallo scorso 15 dicembre il più grande Stato al mondo smoke-free. Con la legge firmata dal presidente Dilma Roussef il Paese ha dichiarato tutti i luoghi di lavoro e gli spazi pubblici indoor completamente liberi dal fumo.

Scarica il volume (pdf 2 Mb).

Ultimo aggiornamento: 
10 gennaio 2012