Prevenire le malattie croniche attraverso corretti stili di vita

di Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione del ministero della Salute

Si è svolta a Mosca, il 28 e 29 aprile 2011, la prima conferenza ministeriale mondiale sugli stili di vita salutari e sul controllo delle malattie croniche non trasmissibili, con l‘obiettivo di supportare gli Stati membri nello sviluppo e nel rafforzamento di politiche e programmi finalizzati alla promozione di stili di vita salutari e alla prevenzione delle principali malattie croniche.

Promossa da Oms e Governo russo, la conferenza, alla quale hanno partecipato più di 800 delegati dei Paesi membri dell‘Oms, costituisce l‘ultima tappa preparatoria, in vista dell‘incontro di alto livello sulle malattie croniche non trasmissibili che si terrà a New York il 19 e 20 settembre 2011, alla vigilia dell‘Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Economia e salute

L'evento ha consentito di sottolineare il grave impatto socioeconomico delle malattie non trasmissibili, l‘importanza della valutazione delle esperienze internazionali di prevenzione, e ha riaffermato l‘urgenza di rafforzare le iniziative mondiali e nazionali per prevenire le malattie non trasmissibili. Nel corso delle tavole rotonde che hanno caratterizzato i lavori dell'evento, i rappresentanti delle diverse Regioni dell‘Oms hanno messo in luce i principali obiettivi da conseguire e gli interventi che hanno mostrato maggiore efficacia.

L'incontro è stato aperto dal direttore generale dell‘Oms Margaret Chan e dal primo ministro russo Vladimir Putin. Ricordando che ogni anno sono 60 milioni le persone che muoiono per malattie non infettive e 9 milioni quelle che non arrivano a 60 anni, Margaret Chan ha ribadito la necessità di intervenire con azioni il più possibile intersettoriali per arginare questa drammatica situazione.

Vladimir Putin ha affermato che le malattie cardiovascolari, le affezioni del sistema respiratorio, il cancro e il diabete rappresentano oggi una grande minaccia per l‘umanità, ma l‘esperienza di numerosi Paesi, fra cui la Russia, insegna che è possibile lottare con efficacia contro di esse. Putin ha aggiunto che dal 2005 la durata media della vita in Russia è aumentata di quasi quattro anni e che, nonostante le ricadute della crisi mondiale, nel Paese la spesa per la sanità è aumentata.
Infine, anche il ministro della Sanità russo, Tatjana Golikova, ha auspicato che i lavori della conferenza di Mosca possano servire da piattaforma per l‘incontro del prossimo settembre alle Nazioni Unite a New York.

Malattie croniche e fattori di rischio modificabili

La conferenza ha rappresentato una tappa fondamentale per le attività internazionali rivolte alla riduzione dell‘impatto sulla popolazione di tumori, malattie cardiovascolari, diabete e malattie polmonari croniche, con l‘obiettivo di sostenere i Paesi membri delle Nazioni Unite nello sviluppo e rafforzamento di politiche e programmi in materia di stili di vita sani e di prevenzione delle malattie croniche. Queste politiche di intervento si basano sulla “Strategia globale Oms per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili” (pdf 563 kb) e il relativo Piano d'azione 2008-2013, caratterizzati da un approccio multisettoriale e innovativo alla prevenzione e alla cura.

Le azioni devono concentrarsi sul contrasto dei fattori di rischio modificabili (fumo, abuso di alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione), coniugando gli interventi rivolti alla collettività per modificare in senso salutare l‘ambiente di vita e quelli finalizzati a modificare i comportamenti scorretti dei singoli.

Per quanto riguarda il tabagismo è stata ribadita l‘esigenza di accelerare il processo di attuazione della Framework Convention on Tobacco Control (Fctc), attraverso, in particolare, l‘approvazione di norme per la tutela dal fumo passivo, le politiche fiscali e dei prezzi, la proibizione della pubblicità, la corretta informazione (avvertenze sanitarie e grafiche), la regolamentazione degli ingredienti. Anche per l‘alcol corretta informazione e politiche fiscali sono tra gli interventi di provata efficacia.
Per quanto riguarda l‘alimentazione, accanto alla corretta educazione alimentare è necessario promuovere il consumo di frutta e verdura, favorire la riformulazione degli alimenti attraverso la riduzione di sale, grassi e zuccheri aggiunti. Le linee guida dell'Oms per l‘attività fisica forniscono indicazioni base per una vita non sedentaria, ma vanno affiancate all'impegno di realizzare ambienti urbani favorevoli al movimento.

Le iniziative intraprese in Italia

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha preso parte ai lavori della conferenza, ha dichiarato: “È molto importante che la comunità internazionale dedichi la massima attenzione al tema dei corretti stili di vita e della prevenzione delle malattie cronico-degenerative che con l‘invecchiamento della popolazione sono destinate a giocare un ruolo decisivo nell‘organizzazione e nella sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. L‘Italia è all‘avanguardia in questo fondamentale settore: nel Fondo sanitario nazionale abbiamo destinato oltre 5 miliardi di euro l‘anno alla prevenzione; con il programma nazionale “Guadagnare Salute” abbiamo già avviato iniziative per promuovere corretti stili di vita tra la popolazione, concentrandoci sulle scuole, e con il Piano nazionale di prevenzione 2010-2012 stiamo varando, d‘intesa con le Regioni, specifici programmi per prevenire i fattori di rischio correlati alle malattie cronico-degenerative. Siamo ora pronti a partecipare come Paese leader alla conferenza dell‘Onu di settembre e ad avviare alleanze internazionali, nel quadro delle iniziative dell‘Oms, per affrontare sempre meglio questo tema fondamentale per il futuro dei nostri Paesi”.

Un impegno condiviso

Al termine della conferenza è stata approvata una Dichiarazione (pdf 82 kb) con la quale i Ministri dei Paesi membri, alla luce di quanto discusso, hanno confermato l‘impegno ad agire a livello di Governo per lo sviluppo di politiche pubbliche che promuovano l'adozione di stili di vita salutari e per il rafforzamento delle politiche intersettoriali per favorire l'impegno di settori non sanitari e facilitare il ruolo della società civile e del settore privato.

Altrettanto importante l‘impegno assunto dai Ministri per rafforzare il coordinamento, l‘attuazione, il monitoraggio e la valutazione delle strategie nazionali e subnazionali, sviluppando accanto a interventi di prevenzione a livello di popolazione, anche azioni mirate a gruppi specifici di popolazione a rischio. Oltre a ciò, occorre rafforzare i sistemi di sorveglianza per monitorare il peso in delle malattie non trasmissibili, la diffusione dei loro fattori di rischio e la loro prevenzione e garantire l'assistenza sanitaria primaria e l‘acceso ai servizi essenziali la disponibilità di farmaci essenziali per le malattie non trasmissibili sviluppo.

A livello internazionale, i Ministri hanno confermato l‘impegno a lavorare con Organizzazione mondiale della sanità, organizzazioni internazionali non governative, settore privato e società civile per elaborare orientamenti normativi, migliorare le competenze tecniche e sfruttare le sinergie esistenti tra le iniziative sanitarie mondiali.

Consulta sul sito dell'Oms:

Ultimo aggiornamento: 
15 maggio 2011