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 <title>malattie infettive e diffusive</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/483</link>
 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
 <language>it</language>
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 <title>Encefalite da zecche in Ue</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/encefalite-da-zecche-in-Europa</link>
 <description> &lt;p&gt;Il 18 settembre 2012 l’Ecdc ha pubblicato un  &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/TBE-in-EU-EFTA.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;report sulla situazione epidemiologica dell&#039;encefalite da puntura di zecca (&lt;em&gt;tick-borne encephalitis&lt;/em&gt;, Tbe) nel periodo 2000-2010 in 20 dei 30 Paesi Ue/Efta&lt;/a&gt; (pdf 3,2 Mb). Il documento è il primo tentativo di raccolta sistematica dei dati di sorveglianza esistenti sulla Tbe negli Stati membri, identifica le principali aree a rischio di malattia e contiene le raccomandazioni per rafforzare la sorveglianza e la prevenzione della Tbe in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cos&#039;è la Tbe?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’&lt;strong&gt;encefalite da zecche&lt;/strong&gt; è un malattia infettiva a eziologia virale, potenzialmente grave per l’uomo, trasmessa principalmente tramite la puntura di zecche. La trasmissione per via alimentare tramite latte crudo non pastorizzato, di animali infetti (caprini, ovini, bovini) è possibile, mentre la trasmissione da uomo a uomo non lo è.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 60-70% dei casi, i sintomi nell’uomo possono passare inosservati o consistere in  forme febbrili lievi, mentre nella restante parte dei casi si manifestano in forme febbrili simil-influenzali con febbre, mialgie, nausea, vomito, che talvolta possono evolvere in gravi disturbi del sistema nervoso centrale. La malattia può dunque causare disabilità neurologiche a lungo termine e fino all’1,4% di casi ha esito fatale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La Tbe può essere prevenuta con la vaccinazione&lt;/strong&gt;. Il vaccino, in uso da anni in molti Paesi dell’Europa centrale e settentrionale, è commercializzato in Italia dall’inizio del 2006.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Chi, dove e quando colpisce la Tbe&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Gli individui più a rischio di contrarre l’infezione sono soprattutto  gli &lt;strong&gt;uomini tra i 40 e i 60 anni&lt;/strong&gt; e in generale tutti coloro che  frequentano, per motivi professionali o ricreativi, &lt;strong&gt;aree all’aperto  infestate da zecche infette&lt;/strong&gt;, in particolare aree boschive o incolte  sotto i 1000-1300 metri. I bambini e ragazzi fino a 14 anni sembrerebbero meno suscettibili alla malattia rispetto agli adulti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attualmente la Tbe rappresenta un rilevante problema di sanità pubblica in Europa ed &lt;strong&gt;è endemica in 27 Paesi europei&lt;/strong&gt;, con più di 10 mila ricoveri annui. I territori più a rischio sono quelli dell’Europa settentrionale e dei Paesi baltici, l’Europa centrale e orientale, fino al Nord Italia e ai  Balcani. In particolare, si segnalano Repubblica Ceca, Lituania, Lettonia, Germania e Slovenia. La presenza della malattia in Italia è  segnalata prevalentemente nelle aree alpine e subalpine delle Regioni  nord-orientali.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La maggior parte dei casi si verifica tra i mesi di giugno e ottobre, nel periodo di maggior attività delle zecche&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le raccomandazioni dell&#039;Ecdc&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I sistemi di sorveglianza per la Tbe sono attivi nella maggior parte dei Paesi Ue ed Efta (20 su 30), anche se con significative differenze  che rendono difficile il confronto tra i dati nazionali e quelli a livello europeo. Il report dell’Ecdc suggerisce alle autorità di sanità pubblica nazionali e internazionali di rafforzare e armonizzare i sistemi di sorveglianza della Tbe e di attivare specifiche misure come concordare una definizione di caso standard per la Ue e avviare una raccolta di routine dei dati sulla sorveglianza provenienti dai Paesi membri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per favorire la prevenzione della Tbe in Europa, l&#039;Ecdc propone,  inoltre, ai Paesi membri di mettere a punto &lt;strong&gt;raccomandazioni di vaccinazione per i residenti e  viaggiatori nelle zone colpite&lt;/strong&gt;. Ma anche di aumentare l&#039;informazione  sulla malattia, sulle aree potenzialmente a rischio, sul modo migliore  per evitare le punture di zecche e sulle modalità di  vaccinazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5 settembre 2012  la Tbe è stata aggiunta alla lista della malattie che devono essere oggetto di sorveglianza nell’Unione europea (&lt;a title=&quot;vai sul sito europa lex&quot; href=&quot;http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:239:0003:0004:EN:PDF&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;decisione 2000/96/CE&lt;/a&gt;, pdf 702 kb) ed è stata concordata e approvata una definizione di caso standard che verrà presto resa disponibile.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Risorse utili&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;l&#039;encefalite da zecche sui siti &lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/problemi/zecche/meningoencefalite.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Epicentro&lt;/a&gt;, dell&#039;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Izs delle Venezie&quot; href=&quot;http://www.izsvenezie.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=380&amp;amp;Itemid=251&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Izs delle Venezie&lt;/a&gt;, dell&#039;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/tick_borne_diseases/tick_borne_encephalitis/Pages/index.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ecdc&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/TBE-in-EU-EFTA.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;report&lt;/a&gt; &quot;Epidemiological situation of Tick Borne Encephalitis (Tbe) in Eu and Efta&quot; (pdf 3,2 Mb)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/press/Press%20Releases/Surveillance-data-tick-borne-encephalitis-press-release.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt; &quot;New overview of surveillance data on tick-borne encephalitis in Europe&quot; (pdf 318 kb).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt; </description>
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 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/482">ambiente e clima</category>
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 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/483">malattie infettive e diffusive</category>
 <pubDate>Sun, 23 Sep 2012 11:21:47 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Vaccinazione anti-Hpv</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/versione-aggiornata-Guida-per-introdurre-il-vaccino-anti-Hpv-in-Ue</link>
 <description> &lt;p&gt;On line la revisione della &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/20120905_GUI_HPV_vaccine_update.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Guida dell&#039;Ecdc all&#039;introduzione del vaccino anti-Hpv nei Paesi membri dell&#039;Unione europea&lt;/a&gt; (pdf 990 kb), pubblicata nel gennaio del 2008. Negli ultimi 4 anni l&#039;Ue ha fatto molta strada: la maggior parte dei Paesi ha attivato programmi nazionali di vaccinazione per le adolescenti e un numero significativo ha anche introdotto programmi per raggiungere le giovani donne. La ricerca sui vaccini per il papillomavirus umano (Hpv) è stata intensa nel corso degli scorsi anni: la letteratura pubblicata dal 2008 ha fornito nuove evidenze e ha permesso di colmare alcune lacune di conoscenza. Nel frattempo, sono sorte nuove domande: i protocolli di vaccinazione devono includere sia le ragazze che i ragazzi? quali sono le ragioni di un così insoddisfacente tasso di copertura vaccinale nella maggior parte dei Paesi?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi i punti affrontati nella revisione:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;stato dell&#039;arte dell’introduzione del vaccino anti-Hpv nei Paesi dell&#039;Unione europea, in Norvegia e in Islanda&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;efficacia e sicurezza dei vaccini contro l&#039;infezione da Hpv e morbilità correlata all’Hpv tra le donne&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;efficacia, immunogenicità e sicurezza dei vaccini contro l&#039;Hpv in ragazzi e uomini&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;modelli di efficacia/costo-efficacia in caso di aggiunta di giovani maschi e uomini agli attuali protocolli di vaccinazione Hpv&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nuove prospettive per la somministrazione del vaccino (programmi di vaccinazione alternativi, protocolli con meno di tre dosi)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l&#039;accettazione da parte dei genitori e gli atteggiamenti degli operatori sanitari nei confronti della vaccinazione contro l&#039;Hpv. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per ogni argomento, l&#039;Ecdc ha raccolto i dati scientifici disponibili, concentrandosi sulla documentazione pubblicata a partire dal 2007 e ha realizzato un elenco di lacune di conoscenza e questioni aperte che andranno affrontate con future indagini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scarica il documento &quot;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/20120905_GUI_HPV_vaccine_update.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Introduction of HPV vaccines in European Union countries - an update&lt;/a&gt;&quot; (pdf 990 kb) e leggi il &lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/problemi/hpv/guidaEcdc2012.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;commento di Cristina Giambi (Iss)&lt;/a&gt; sul sito EpiCentro.&lt;/p&gt; </description>
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 <pubDate>Tue, 11 Sep 2012 09:51:50 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Screening citologici</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/rapporto-Hta_test-Hpv-per-screening-collo-utero</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito di Epidemiologia&amp;amp;Prevenzione&quot; href=&quot;http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2012-36-3-4-suppl-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/1439_EP_SUPPL_HPV_CoverFullText.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;220&quot; height=&quot;311&quot; style=&quot;margin: 3px; float: right;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il Pap test potrebbe cedere il passo al &lt;strong&gt;test per il papillomavirus (Hpv&lt;a href=&quot;/glossary/term/442&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;Papilloma virus umano&quot; /&gt;&lt;/a&gt;) come primo test di screening in Italia&lt;/strong&gt;, almeno nelle donne tra 35 e 64 anni. Secondo quanto emerge dal &lt;a title=&quot;vai sul sito di Epidemiologia&amp;amp;Prevenzione&quot; href=&quot;http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2012-36-3-4-suppl-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rapporto di Health Technology Assessment sullo screening per il cancro del collo dell’utero&lt;/a&gt;, finanziato dal Ccm, se le raccomandazioni fornite dal documento saranno messe in pratica dai medici e dagli operatori sanitari e sostenute dai decisori politici, l’Italia sarebbe uno dei primi Paesi ad applicare questo test alla rete degli screening organizzati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se effettuato con test validati secondo le linee guida europee e seguendo i protocolli illustrati nel rapporto, lo screening con Hpv potrebbe sostituire con successo il Pap test, in ragione della sua comprovata maggiore efficacia nell&#039;individuazione delle situazioni di rischio e dei minori costi per il sistema sanitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;L’Europa sta andando nella stessa nostra direzione e si può dire che le raccomandazioni contenute in questo rapporto costituiscono di fatto un’anticipazione delle Linee guida europee, che saranno pubblicate presumibilmente entro la fine dell’anno&quot;, afferma Guglielmo Ronco, del Centro di riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione oncologica in Piemonte (Cpo), primo autore del rapporto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli obiettivi del rapporto sono stati: definire le migliori politiche di screening che incorporano il test Hpv  come test primario, indicare le migliori condizioni di utilizzo sulla base di efficacia ed  effetti indesiderati, confrontandole con lo screening citologico e valutare costo economico, fattibilità e impatto sull’organizzazione  dei servizi specifici di queste politiche nella realtà italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sezione del documento riguardante efficacia ed effetti indesiderati si è basata su una revisione sistematica della letteratura, mentre quelle relative a costi, impatto organizzativo e impatto sociale, etico e legale sono basate su una revisione dei dati italiani disponibili (inclusi quelli non pubblicati, in particolare relativi ai progetti pilota in corso) e su un’analisi strutturata dell’impatto atteso applicando alla situazione italiana il protocollo proposto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rapporto è stato realizzato con il finanziamento del ministero della Salute nell’ambito del progetto strategico “Strumenti e metodi per il governo dei processi di innovazione tecnologica, clinica ed organizzativa nel Servizio sanitario nazionale – Un sistema integrato di ricerca” (2008-2010).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rapporto &quot;&lt;a title=&quot;vai sul sito di Epidemiologia&amp;amp;Prevenzione&quot; href=&quot;http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2012-36-3-4-suppl-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Health Technology Assessment - Ricerca del Dna di papillomavirus umano (Hpv) come test primario per lo screening dei precursori del cancro del collo uterino&lt;/a&gt;&quot; è disponibile on line sul sito di Epidemiologia&amp;amp;Prevenzione, la rivista dell&#039;Associazione italiana di epidemiologia.&lt;/p&gt; </description>
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 <pubDate>Tue, 24 Jul 2012 19:19:43 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Virus West Nile</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/mappe-2012-virus-West-Nile</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/logo_Eurosurveillance.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; title=&quot;logo_Eurosurveillance&quot; width=&quot;265&quot; height=&quot;92&quot; style=&quot;margin: 3px; float: right;&quot; /&gt;Il 25 giugno l&#039;Ecdc&lt;a href=&quot;/glossary/term/187&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;European Centre for Disease Prevention and Control&quot; /&gt;&lt;/a&gt; ha dato il via alla pubblicazione delle &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/west_nile_fever/West-Nile-fever-maps/Pages/index.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mappe relative alla stagione di diffusione 2012 della febbre West Nile&lt;/a&gt;, una malattia infettiva provocata dal virus West Nile, che viene trasmessa all’uomo e agli animali attraverso la puntura di zanzare infette.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il report settimanale - in uscita ogni venerdì - contiene &lt;strong&gt;mappe con la distribuzione geografica dei casi umani autoctoni di virus West Nile&lt;/strong&gt; segnalati nell&#039;Ue e nei Paesi limitrofi e il confronto con i dati precedenti, nonché un aggiornamento della situazione e una tabella col numero di casi registrati suddivisi per Paese ed area.   Nel 2012 le mappe relative alla febbre West Nile sono state arricchite di ulteriori notizie, secondo quanto stabilito nel corso del &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/Forms/ECDC_DispForm.aspx?ID=893&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;meeting tra esperti Ecdc e autorità nazionali&lt;/a&gt;, tenutosi nel novembre 2011. Tra queste, la definizione dei termini impiegati, una nuova mappa che mette a confronto i dati storici e quelli attuali, una tabella aggiornata con i casi confermati e quelli probabili, i dati storici per il 2011 e il 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;obiettivo del progetto è quello di fornire informazioni alle autorità competenti per la sicurezza del sangue delle aree in cui si verificano casi umani di virus West Nile al fine di sostenere l&#039;attuazione della normativa prevista per la qualità e la sicurezza del sangue umano e dei suoi componenti. Gli Stati membri devono avviare misure di controllo che garantiscano la sicurezza del sangue in presenza di casi e focolai di febbre West Nile: la raccolta tempestiva di informazioni accurate sulle aree colpite è alla base dell&#039;attuazione della legislazione europea in materia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consulta le &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/west_nile_fever/West-Nile-fever-maps/Pages/index.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mappe 2012 della febbre West Nile&lt;/a&gt; e leggi il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://www.ecdc.europa.eu/en/press/news/Lists/News/ECDC_DispForm.aspx?List=32e43ee8-e230-4424-a783-85742124029a&amp;amp;ID=656&amp;amp;RootFolder=%2Fen%2Fpress%2Fnews%2FLists%2FNews&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt; dell&#039;Ecdc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per saperne di più, leggi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt; &lt;a title=&quot;vai su Eurosurveillance&quot; href=&quot;http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20172&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#039;articolo di Eurosurveillance sulle infezioni da virus West Nile in Italia (2008-2011)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/problemi/westNile/westNile.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#039;argomento di salute &quot;febbre West Nile&quot;, sul sito EpiCentro&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del ministero della Salute&quot; href=&quot;http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=1201&amp;amp;lingua=italiano&amp;amp;menu=altremalattie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il tema &quot;Infezione da West Nile virus&quot; del sito del ministero della Salute&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del Cns&quot; href=&quot;http://www.centronazionalesangue.it/aree_di_attivita/West-Nile-virus&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#039;area di attività &quot;West Nile virus&quot; del sito del Centro nazionale sangue&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt; </description>
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 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/487">sicurezza</category>
 <pubDate>Mon, 25 Jun 2012 12:32:38 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Influenza pandemica</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/stima-mortalita-influenza-pandemica-AH1N1</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/logo_TheLancet.gif&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;39&quot; style=&quot;margin: 3px; float: right;&quot; /&gt;Una nuova ricerca pubblicata da &lt;em&gt;The Lancet Infectious Disease&lt;/em&gt; rivede al rialzo la &lt;strong&gt;stima di mortalità del virus pandemico A/H1N1&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Attraverso l&#039;impiego di un nuovo modello di calcolo che utilizza dati specifici sull’influenza provenienti da 12 Paesi a basso, medio e alto reddito, i ricercatori hanno rilevato che tra l&#039;aprile del 2009 e l&#039;agosto del 2010 &lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/aggiornamenti.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la pandemia di influenza A/H1N1&lt;/a&gt; ha provocato a livello globale circa 280 mila decessi. Molti più - quindi - dei 18.500 calcolati dai laboratori, circa 15 volte superiore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare sono stati stimati, a livello mondiale, 201.200 morti per cause respiratorie (range 105.700 - 395.600) e 83.300 decessi per motivi cardiovascolari (range 46.000 - 179.900) associati al virus A/H1N1. L&#039;80% degli individui deceduti aveva un&#039;età inferiore ai 65 anni e il 59% dei morti si è verificato nel Sud-est asiatico e in Africa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leggi l&#039;&lt;a title=&quot;vai sul sito di The Lancet&quot; href=&quot;http://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099%2812%2970121-4/fulltext&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; &quot;Estimated global mortality associated with the first 12 months of 2009 pandemic influenza A H1N1 virus circulation: a modelling study&quot; su &lt;em&gt;The Lancet Infectious Disease&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt; </description>
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 <pubDate>Tue, 26 Jun 2012 12:52:22 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>In bella vista: qualità e sicurezza delle acque</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/sicurezza-qualita-rischi-acque-balneazione</link>
 <description> &lt;p&gt;di Camilla Di Barbora - redazione sito Ccm&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Aggiornamento del 18 giugno 2012&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Pubblicato sul sito del ministero della Salute il rapporto 2012 sulle acque di balneazione italiane. Nella stagione balneare 2011 l&#039;Italia ha fatto registrare un miglioramento generale del 7,3% rispetto all’anno precedente, con un +6,6% per le acque marine e un +13,1% per le acque interne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro Paese si appresta ad adottare un nuovo sistema di valutazione, a seguito dell&#039;applicazione della nuova Direttiva 2006/7/CE recepita con il D.Lgs&lt;a href=&quot;/glossary/term/428&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;Decreto legislativo&quot; /&gt;&lt;/a&gt; n.116 del 30 maggio 2008 e con decreto ministeriale del 30 marzo 2010. Dal 2013, infatti, al temine di ogni stagione balneare, le acque di balneazione saranno classificate in 4 classi di qualità, sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari: eccellente - buona - sufficiente - scarsa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del ministero della Salute&quot; href=&quot;http://www.salute.gov.it/dettaglio/phPrimoPianoNew.jsp?id=343&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Leggi il comunicato stampa e scarica il documento&lt;/a&gt; sul sito del ministero della Salute.&lt;br /&gt;____________________________________________________________________&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli aspetti di salute connessi alla qualità delle acque destinate ad attività ricreative interessano sempre più cittadini, professionisti, agenzie di regolamentazione e industria turistica. E quello della &lt;strong&gt;sicurezza e della qualità delle acque di laghi, fiumi, coste, terme e piscine&lt;/strong&gt; diventa una vera e  propria emergenza sanitaria soprattutto durante la stagione estiva,  quando l&#039;afflusso verso le località balneabili si fa massiccio. In  questi luoghi di divertimento e di relax, infatti, possono verificarsi  infortuni (come annegamenti, scivolamenti e cadute), proliferazione di  germi e diffusione di sostanze chimiche.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La qualità delle acque di balneazione in Europa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le attività di sorveglianza della qualità microbiologica delle acque di  balneazione hanno principalmente lo scopo di evitare che si verifichino  esposizioni pericolose a diversi fattori di rischio e secondariamente,  consentono ai cittadini di operare una scelta consapevole e informata  relativamente alle migliori località balneabili in termini di qualità e  salubrità delle acque. L&#039;Agenzia europea per l&#039;ambiente e la Commissione europea pubblicano ogni primavera una relazione annuale che valuta le condizioni di migliaia di siti  balneari (spiagge, fiumi e laghi) in tutta Europa nel corso dell&#039;anno  appena trascorso. Nel 2012 il rapporto &quot;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/publications/european-bathing-water-quality-in-2011&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;European bathing water quality in 2011&lt;/a&gt;&quot; ha preso in considerazione oltre  22 mila siti sparsi nei 27 Stati membri dell&#039;Unione europea più Croazia, Montenegro e Svizzera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La qualità delle acque nelle destinazioni estive più popolari d&#039;&lt;strong&gt;Europa&lt;/strong&gt; si è rivelata generalmente buona, con oltre il 90% dei &lt;strong&gt;siti di   balneazione&lt;/strong&gt; conformi ai valori imperativi. Oltre l&#039;80% dei siti di   balneazione di Spagna, Italia e Portogallo vantano un’eccellente qualità   dell&#039;acqua. La percentuale delle acque di balneazione con una qualità conformi ai valori guida più severi è aumentato di 3,5 punti  percentuali rispetto al 2010, raggiungendo il 77,1%. La quota delle acque di balneazione non conformi è dell’1,8%, 207 i siti di balneazione vietati o chiusi (1%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/lake-water.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;166&quot; style=&quot;margin: 3px; float: right;&quot; /&gt;In Italia è stato giudicato eccellente l&#039;82,3% delle acque di balneazione. Le zone di balneazione di Cipro, Croazia, Malta e Grecia sono state  giudicate eccellenti, con oltre il 90% delle acque di balneazione  rispondenti ai più rigorosi valori guida e il resto conforme ai valori  imperativi. Paesi Bassi, Bulgaria, Lettonia, Lussemburgo e Belgio  riportano una percentuale relativamente bassa di siti conformi ai valori  guida più rigorosi, in particolare per le acque interne. Il 93,1% delle acque di balneazione costiere ha raggiunto almeno una qualità sufficiente (o ha rispettato i valori obbligatori) e l’80,1% è risultato conforme ai valori guida più rigorosi. Per quanto riguarda le acque di balneazione interne, l’89,9% è stato valutato di qualità sufficiente (o ha rispettato i valori obbligatori), mentre il numero di siti di ottima qualità (o conformi ai valori guida più severi) è aumentato di 9,9 punti percentuali rispetto al 2010, raggiungendo il 70,4%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La relazione dell&#039;Agenzia europea per l&#039;ambiente (Eea&lt;a href=&quot;/glossary/term/434&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;European Environment Agency&quot; /&gt;&lt;/a&gt;) evidenzia che nel corso dell’estate 2011 la qualità delle acque di balneazione in Europa è stata complessivamente elevata ed è ulteriormente migliorata  rispetto allo stesso periodo del 2010. Tuttavia, il documento rivela anche che - poichè in alcuni Paesi sussiste il problema dell&#039;inquinamento imputabile ad acque reflue o reflui zootecnici - sono necessari maggiori sforzi per garantire ai cittadini europei acqua sicura e pulita.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I pericoli insidiosi dell&#039;acqua&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le attività acquatiche ricreative possono apportare notevoli benefici alla salute. Piscine, spiagge, laghi, fiumi e terme sono luoghi ottimali per il riposo, l’esercizio fisico, il divertimento. Eppure questi ambienti possono mettere in pericolo la nostra salute esponendoci a &lt;strong&gt;rischi fisici, microbiologici e chimici&lt;/strong&gt;. Negli Usa quella dal 21 al 27 maggio 2012 è stata l&#039;&lt;a title=&quot;vai sul sito dei Cdc&quot; href=&quot;http://www.cdc.gov/healthywater/swimming/rwi/rwi-prevention-week/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ottava settimana della prevenzione delle malattie e degli incidenti nelle acque di balneazione&lt;/a&gt; e l&#039;edizione di quest&#039;anno si è concentrata sulla prevenzione degli annegamenti. Negli Usa, ogni giorno, muoiono affogate 10 persone, e 2 di queste hanno meno di 15 anni. Inoltre, l&#039;annegamento è la principale causa di  morte per infortunio nei bambini di 1-4 anni.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Annegamenti e incidenti&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/pattino-lifeguard.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;127&quot; style=&quot;margin: 3px; float: left;&quot; /&gt;L’Oms stima che ogni anno anneghino circa 400 mila persone (il numero include sommersione e annegamento accidentali, ma esclude l’annegamento causato da incidenti nei trasporti, inondazioni, aggressioni e suicidi). Nei bambini, l&#039;annegamento è una delle principali cause di morte accidentale. La maggior parte dei casi di annegamento è dovuta all’assunzione di alcol o a scarsa sorveglianza. Nei mari e nei fiumi costituiscono un pericolo – anche per i nuotatori più esperti - maree e correnti. In terme e piscine, lo possono essere i bocchettoni di ingresso e uscita dell’acqua, se vi si rimane impigliati. Anche l’acqua torbida o i luoghi troppo affollati sono spesso insicuri, perché in caso di malore o di emergenze, potrebbero ostacolare il soccorso della vittima. E chi pratica sport acquatici come le immersioni o i tuffi può rimanere vittima di incidenti anche molto seri. Più comuni, ma di solito meno gravi, le ferite provocate da vetri, lattine e aghi abbandonati sulle spiagge, o conseguenti a cadute su superfici bagnate intorno a stagni o piscine.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Infezioni microbiche&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Ogni giorno vengono scaricati in mare milioni di litri di acque reflue non trattate o parzialmente trattate, che inquinano l&#039;ambiente provocando ogni anno circa 250 milioni di casi di gastroenteriti e malattie delle vie respiratorie superiori. I virus patogeni e i batteri come l’&lt;em&gt;Escherichia coli&lt;/em&gt; O157 si trovano comunemente nelle acque di scarico non trattate, esponendo nuotatori, surfisti e bambini a rischio di infezione. Sebbene la qualità delle acque di piscine e Spa sia generalmente ben controllata, possono verificarsi focolai di infezione causati da virus o batteri legati alla contaminazione fecale. Un numero crescente di infezioni è associato a protozoi come &lt;em&gt;Giardia&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Cryptosporidium&lt;/em&gt;, resistenti ai comuni disinfettanti impiegati nelle piscine. Sì, perchè contrariamente a quanto si crede, il cloro non ci protegge da  tutti i germi. Ce ne sono alcuni che impiegano giorni prima di  soccombere alla sua azione disinfettante. Le Spa presentano rischi specifici e richiedono un monitoraggio particolarmente rigoroso, poiché l’ambiente caldo-umido offre un habitat ideale per la proliferazione dei batteri.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Rischi chimici&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La contaminazione chimica dei mari e dei fiumi si deve principalmente agli scarichi diretti (come quelli industriali) o agli sversamenti chimici. Il rischio è legato all’accumulo nelle acque e nei sedimenti di sostanze di origine antropica come metalli, idrocarburi, pesticidi, ecc. che possono provocare danni sia sui singoli organismi marini che su tutto l’ecosistema. Nelle acque delle piscine e delle Spa, invece, convivono le sostanze chimiche per il trattamento delle acque (disinfettanti e loro sottoprodotti) e quelle introdotte dagli avventori (residui di sapone, cosmetici, creme, olii abbronzanti).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza dimenticare il ruolo svolto dai fenomeni meteorologici. A seguito di forti piogge la qualità di un’acqua di balneazione può peggiorare, perché gli inquinanti, sia microbiologici che chimici, sono dilavati dai suoli e veicolati attraverso i fiumi nell’area aperta ai bagnanti. Inoltre, l’aumento di temperatura dei mari, dovuto ai cambiamenti climatici, è un fattore emergente, che può provocare un aumento di fenomeni potenzialmente nocivi per la salute umana, come, ad esempio, l’eutrofizzazione, con conseguente proliferazione di alghe tossiche marine e cianobatteri.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Risorse utili&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;la relazione dell&#039;Aea &quot;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/publications/european-bathing-water-quality-in-2011&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;European bathing water quality in 2011&lt;/a&gt;&quot;, il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/acque-pulite-nella-maggior-parte&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;comunicato stampa in italiano&lt;/a&gt;, la &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/themes/water/status-and-monitoring/state-of-bathing-water-1/country-reports-2011-bathing-season/italy&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scheda sull&#039;Italia&lt;/a&gt; (pdf 324 kb) e gli strumenti interattivi (&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/themes/water/status-and-monitoring/state-of-bathing-water-1/bathing-water-data-viewer&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;visualizzatore dati&lt;/a&gt; e &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Aea&quot; href=&quot;http://www.eea.europa.eu/themes/water/interactive/bathing/quality&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;visualizzatore mappe&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/problemi/piscine/piscine.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;focus sulla salute e la sicurezza nelle piscine, sul sito EpiCentro&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del ministero della Salute&quot; href=&quot;http://www.salute.gov.it/dettaglio/phPrimoPianoNew.jsp?id=282&amp;amp;area=ministero&amp;amp;colore=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il primo piano del ministero della Salute su acquaticità e sicurezza 0-12 anni&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;le linee guida dell&#039;Oms:&lt;br /&gt;- &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Oms&quot; href=&quot;http://www.who.int/water_sanitation_health/bathing/srwe1/en/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le acque costiere e interne&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Oms&quot; href=&quot;http://www.who.int/water_sanitation_health/bathing/bathing2/en/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;le acque di piscine e luoghi similari&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito dei Cdc&quot; href=&quot;http://www.cdc.gov/healthywater/swimming/rwi/rwi-basics.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Basics of Recreational Water Illnesses (RWIs) sul sito dei Cdc americani&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito della Commissione europea&quot; href=&quot;http://ec.europa.eu/environment/water/water-bathing/index_en.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la qualità delle acque di balneazione sul sito della Commissione europea&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ue&quot; href=&quot;http://europa.eu/legislation_summaries/consumers/consumer_safety/l28007_it.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la normativa europea sulle acque di balneazione (fino al 2014)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt; </description>
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 <pubDate>Tue, 29 May 2012 12:01:44 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Zanzare invasive</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/node/1644</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/logo_Ecdc.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;156&quot; height=&quot;117&quot; style=&quot;margin: 3px; float: right;&quot; /&gt;Secondo un &lt;a title=&quot;vai sul sito di Vector-borne e zoonotic diseases&quot; href=&quot;http://online.liebertpub.com/doi/pdfplus/10.1089/vbz.2011.0814&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; (pdf 379 kb) pubblicato il 30 aprile 2012 sulla rivista “Vector-borne and zoonotic diseases”, a cura dell’Ecdc, le specie di zanzare invasive in Europa rappresentano una potenziale minaccia per la salute pubblica e la loro sorveglianza e controllo sono essenziali.&lt;br /&gt;L&#039;articolo contiene una revisione dell’attuale diffusione geografica (rotte di importazione e successiva diffusione), affronta il tema dei rischi per la salute pubblica legati a trasmissione della malattia, biologia e condizioni climatiche ed esamina i metodi di controllo delle zanzare invasive in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi sei anni le zanzare Aedes non-europee (&lt;em&gt;Aedes albopictus, Aedes aegypti, Aedes japonicus, Aedes atropalpus, Aedes koreicus, Aedes triseriatus&lt;/em&gt;) sono state importate in Europa attraverso il commercio internazionale e alcune di queste specie si sono stabilite e diffuse in Europa.  Le specie invasive di zanzare costituiscono un rischio per la salute pubblica, poichè possono essere vettori di un certo numero di agenti patogeni. Mentre non vi è alcuna prova che tutti possono trasmettere malattie, sussiste un rischio potenziale legato alla loro presenza in Europa, conclude l&#039;articolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I recenti focolai di malattia trasmessa dalle vettori artropodi - la febbre &lt;em&gt;chikungunya&lt;/em&gt; in Italia nel 2007 e nei successivi casi autoctoni di febbre &lt;em&gt;dengue&lt;/em&gt; in Francia e Croazia nel 2010 - confermano questa minaccia. Questo rischio può aumentare in futuro, affermano gli autori, a causa dell’insediamento geografico delle specie di zanzare in Europa, ai viaggi più frequenti e alle condizioni climatiche più favorevoli. Per questo motivo, la sorveglianza e il controllo delle specie di zanzare esotiche in Europa sono essenziali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’Ecdc attraverso &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;ecdc.europa.eu/en/activities/diseaseprogrammes/emerging_and_vector_borne_diseases/Pages/VBORNET.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;VBORNET&lt;/a&gt; (una rete europea di medici entomologi ed esperti di sanità pubblica) genera ogni tre mesi &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://ecdc.europa.eu/en/activities/diseaseprogrammes/emerging_and_vector_borne_diseases/Pages/VBORNET_maps.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mappe aggiornate sulla distribuzione delle specie di zanzare esotiche in Europa&lt;/a&gt; - ottenute raccogliendo i dati prodotti da diverse fonti. Lo scambio di informazioni tra medici entomologi, operatori di sanità pubblica incaricati di gestire i focolai di infezione e i &lt;em&gt;policymaker&lt;/em&gt; è necessario per migliorare la preparazione verso le malattie trasmesse da vettori artropodi. Nel 2012 l’Ecdc pubblicherà delle linee guida per assistere gli Stati membri ad attuare la sorveglianza delle zanzare vettori di malattie invasive (link alla pagina Mosqito linee guida) e a migliorare la copertura e l&#039;armonizzazione della raccolta dei dati all&#039;interno dell&#039;Unione europea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scarica l&#039;&lt;a title=&quot;vai sul sito di Vector-borne e zoonotic diseases&quot; href=&quot;http://online.liebertpub.com/doi/pdfplus/10.1089/vbz.2011.0814&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;articolo&lt;/a&gt; &quot;A Review of the Invasive Mosquitoes in Europe: Ecology, Public Health Risks, and Control Options&quot; (pdf 379 kb).&lt;/p&gt; </description>
 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/128">News brevi</category>
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 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/483">malattie infettive e diffusive</category>
 <pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:13:14 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Stop Tb Day 2012</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/node/1615</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/testata_TbDay2012.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;56&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;24 marzo&lt;/strong&gt; si celebra ogni anno la &lt;a title=&quot;vai sul sito della Giornata mondiale contro la tubercolosi&quot; href=&quot;http://www.stoptb.org/default.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi&lt;/a&gt; (World Tb Day) per ricordare la data in cui nel 1882 Robert Koch annunciò a Berlino la scoperta della causa di questa malattia. La Giornata ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza degli individui riguardo la diffusione della tubercolosi (che attualmente colpisce un terzo della popolazione mondiale) e di dare impulso agli sforzi per eliminarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La campagna, il cui slogan è &quot;Stopping Tb in My Lifetime&quot;, è ispirata ai nuovi obiettivi del Piano globale 2011-2015 per la lotta alla Tb lanciato dalla partnership Stop Tb nell&#039;ottobre 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In occasione della Giornata sono stati promossi i seguenti incontri:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Milano, 23 marzo 2012 - Palazzo Marino, Sala Alessi, ore 14&lt;br /&gt;&quot;La tubercolosi nelle aree metropolitane&quot;&lt;br /&gt;Partner dell&#039;evento, organizzato dall&#039;assessorato alle Politiche sociali e Cultura della salute, sono l&#039; associazione Stop TB Italia e l&#039;European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc&lt;a href=&quot;/glossary/term/187&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;European Centre for Disease Prevention and Control&quot; /&gt;&lt;/a&gt;), che coordina manifestazioni analoghe in altre città europee (Londra, Rotterdam, Barcellona). Il convegno evidenzia le criticità relative all&#039;incidenza della tubercolosi nelle grandi metropoli europee e propone un modello di intervento integrato. Scarica il &lt;a title=&quot;vai sul sito del Comune di Milano&quot; href=&quot;http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/convegno_tubercolosi/78406a804a922112bb23fbd7dfa2f042/PUBLISHED&amp;amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Programma%20-%2058256e804a92493fbd86fdd7dfa2f042/58256e804a92493fbd86fdd7dfa2f042/PUBLISHED&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;programma&lt;/a&gt; (pdf 1,1, Mb) e la &lt;a title=&quot;vai sul sito del Comune di Milano&quot; href=&quot;http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/convegno_tubercolosi/78406a804a922112bb23fbd7dfa2f042/PUBLISHED&amp;amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Scheda%20adesione%20-%2041e5e4004a924a0dbdbafdd7dfa2f042/41e5e4004a924a0dbdbafdd7dfa2f042/PUBLISHED&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scheda di adesione&lt;/a&gt; (pdf 159 kb) che va inviata al seguente indirizzo &lt;a href=&quot;mailto:stoptbitalia@gmail.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mail&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Catanzaro, 23 marzo 2012 - Grand Hotel Lamezia, ore 10  &lt;br /&gt;&quot;Tb Day 2012&quot;&lt;br /&gt;Evento organizzato dal dipartimento Tutela della salute e Politiche sanitarie della Regione Calabria. Scarica il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Asp di Catanzaro&quot; href=&quot;http://www.asp.cz.it/files/poster_tb-day_2012.pdf &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;poster&lt;/a&gt; (pdf 3,1 Mb).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Verrès (AO), 23 marzo 2012 - Sala Bonomi Piazza Europa, ore 20.30&lt;br /&gt;&quot;Nuove e vecchie malattie: Aids e tubercolosi&quot;&lt;br /&gt;Incontro con la popolazione promosso dall&#039;Avis regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Avis comunale di Verrès con il patrocinio dell&#039;assessorato alla Sanità, Salute e Politiche Sociali e del Comune di Verrès. Scarica il &lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Avis Vda&quot; href=&quot;http://www.avis.vda.it/asset/pieghevole-singolo.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;poster&lt;/a&gt; (pdf 1 Mb).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Risorse utili&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito della Stop Tb Partnership&quot; href=&quot;http://www.stoptb.org/default.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il sito della Stop Tb Partnership&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del Tb Day 2012&quot; href=&quot;http://www.stoptb.org/events/world_tb_day/2012/resources.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;poster e documenti&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito Stop Tb Italia&quot; href=&quot;http://www.stoptb.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il sito StopTb Italia&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt; &lt;a title=&quot;vai sul sito dei Cdc&quot; href=&quot;http://www.cdc.gov/tb/events/WorldTBDay/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la pagina dedicata sul sito dei Cdc americani&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito di Stop Tb&quot; href=&quot;http://www.stoptb.org/global/plan/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il Global Plan to Stop TB 2011-2015&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Oms Europa&quot; href=&quot;http://www.euro.who.int/en/what-we-publish/information-for-the-media/sections/latest-press-releases/new-report-tuberculosis-tb-on-the-retreat-in-europe,-though-concerns-remain-about-drug-resistant-strains-and-treatment-failure&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il nuovo report dell&#039;Oms Europa &quot;New report: tuberculosis (TB) on the retreat in Europe, though concerns remain about drug-resistant strains and treatment failure&quot;&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/Forms/ECDC_DispForm.aspx?ID=841&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il nuovo report dell&#039;Ecdc &quot;Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2012&quot;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del Policlinico Gemelli di Roma&quot; href=&quot;http://www.policlinicogemelli.it/area/?hw=5&amp;amp;id=4062&amp;amp;s=348&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l’approfondimento sulla tubercolosi a cura del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito del ministero della Salute&quot; href=&quot;http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=831&amp;amp;lingua=italiano&amp;amp;menu=altremalattie&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l&#039;approfondimento sulla tubercolosi a cura del ministero della Salute&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito EpiCentro&quot; href=&quot;http://www.epicentro.iss.it/problemi/Tubercolosi/tubercolosi.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l’argomento di salute tubercolosi sul sito EpiCentro&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt; </description>
 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/128">News brevi</category>
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 <pubDate>Tue, 20 Mar 2012 10:06:02 +0100</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Torna l&#039;influenza</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/node/1546</link>
 <description> &lt;p&gt;È partito il 17 ottobre 2011 e terminerà il 29 aprile 2012, il monitoraggio del Sistema di sorveglianza dell&#039;influenza basato sulla rete di medici sentinella costituita da Mmg&lt;a href=&quot;/glossary/term/137&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;Medico di medicina generale&quot; /&gt;&lt;/a&gt; e Pls&lt;a href=&quot;/glossary/term/138&quot; class=&quot;glossary-icon&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/imm/g_piccola.gif&quot; title=&quot;Pediatra di libera scelta&quot; /&gt;&lt;/a&gt;, reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di sindrome similinfluenzale (Ili), osservati tra i loro assistiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sia per quanto riguarda la parte della sorveglianza clinico-epidemiologica, sia per quella virologica-laboratoristica, rispetto alla precedente stagione influenzale, il &lt;a title=&quot;vai sul sito del ministero della Salute&quot; href=&quot;http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1613_allegato.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Protocollo operativo Influnet stagione 2011-2012&lt;/a&gt; (pdf 722 kb) non contiene novità di rilievo. Dal punto di vista epidemiologico tuttavia, viene sottolineata l’importanza di ottenere, per l’intera stagione influenzale, una copertura per Regione e per fascia di età pari al 2% della popolazione residente (traguardo che molte Regioni lo scorso anno non hanno centrato).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come ogni anno, inoltre, la modifica dei ceppi di virus influenzali circolanti ha reso necessaria la modifica della composizione del vaccino antinfluenzale stagionale.&lt;br /&gt;Il ministero della Salute ha emanato la &lt;a title=&quot;vai sul sito della normativa sanitaria&quot; href=&quot;http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/39451_1.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;circolare annuale “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2011-2012”&lt;/a&gt; (pdf 967 kb) con le indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la stagione 2011-12, l’Oms ha indicato che la composizione del vaccino per l&#039;emisfero settentrionale sia la seguente:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;antigene analogo al ceppo A/Perth/16/2009 (H3N2) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La circolazione nel mondo del virus A/H1N1v per la seconda stagione consecutiva, suggerisce la possibilità che esso continui a circolare anche il prossimo inverno e, pertanto, è stato incluso nella composizione del vaccino per la prossima stagione influenzale.&lt;/p&gt; </description>
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 <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:41:09 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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 <title>Comunicare la salute</title>
 <link>http://www.ccm-network.it/node/1517</link>
 <description> &lt;p&gt;&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/1108_MER_flu_behaviour.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/system/files/materiale/logo_Ecdc.jpg&quot; alt=&quot;illustrazione&quot; width=&quot;156&quot; height=&quot;117&quot; style=&quot;margin: 3px; float: left;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Per promuovere più efficacemente le misure di prevenzione dell&#039;influenza e il ruolo dei professionisti sanitari nei programmi di vaccinazione contro l&#039;influenza stagionale, l&#039;Ecdc ha pubblicato il resoconto del workshop organizzato nel gennaio 2011 per scambiarsi esperienze e per  discutere dei  risultati di una ricerca sugli aspetti comportamentali della  risposta della popolazione alle misure preventive in materia di  influenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’incontro, organizzato a Stoccolma e durato due giorni, ha riunito  studiosi del comportamento, esperti di comunicazione e professionisti  della salute pubblica e ha avuto l’obiettivo di comprendere gli aspetti  comportamentali e il ruolo della comunicazione sanitaria nel mitigare  l&#039;impatto dell&#039;influenza stagionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli operatori sanitari svolgono un ruolo fondamentale nell&#039;attuazione dei programmi di vaccinazione, e lo sono in particolare nella consulenza e nella somministrazione dei vaccini antinfluenzali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diversi studi effettuati nei Paesi membri dell&#039;Unione europea hanno indicato una scarsa diffusione del vaccino contro l&#039;influenza tra gli operatori sanitari e nei cittadini appartenenti ai gruppi considerati a rischio. Allo stesso tempo, la popolazione ammette di riporre grande fiducia nei consigli dei medici per prevenire l&#039;influenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le preoccupazioni degli operatori sanitari sull&#039;efficacia e sulla sicurezza del vaccino contro l&#039;influenza e l&#039;assenza di una chiara indicazione ai pazienti perchè si facciano vaccinare, costituiscono evidentemente un ostacolo al raggiungimento di una più elevata copertura vaccinale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ruolo degli operatori sanitari nell&#039;attuazione dei programmi di vaccinazione può essere migliorato attraverso interventi &lt;em&gt;evidence-based&lt;/em&gt; che permettano agli individui e agli operatori sanitari di accedere, valutare e utilizzare efficacemente le informazioni relative alla salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la buona riuscita dei programmi di vaccinazione contro l&#039;influenza stagionale, le raccomandazioni fornite dai medici e la loro percezione della malattia sono elementi chiave tanto quanto lo sono l&#039;ammissibilità del vaccino e l&#039;adeguatezza dei finanziamenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scarica il &lt;em&gt;meeting report&lt;/em&gt; “&lt;a title=&quot;vai sul sito dell&#039;Ecdc&quot; href=&quot;http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/1108_MER_flu_behaviour.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Understanding the behavioural aspects and the role of health communication in mitigating the impact of seasonal influenza&lt;/a&gt;” (pdf 548 kb).&lt;/p&gt; </description>
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 <category domain="http://www.ccm-network.it/taxonomy/term/487">sicurezza</category>
 <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 17:48:49 +0200</pubDate>
 <dc:creator>camilla</dc:creator>
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