Organizzazione di un programma di screening del tumore del colon retto

Obiettivo dello screening colorettale è identificare precocemente le forme invasive di tumore del colon retto, ma anche individuare e rimuovere possibili precursori.

Per approfondimenti consulta il paragrafo “Modalità organizzative di un programma di screening per i tumori del colon retto” delle raccomandazioni del ministero della Salute (pdf 1,1 Mb) del novembre 2006.

I test di screening 

Attualmente, i metodi impiegati come test di screening di primo livello del Ccr sono la ricerca del sangue occulto nelle feci ( Sof , al guaiaco e immunochimici) e la rettosigmoidoscopia. Su 10 mila persone invitate a effettuare un Sof in un programma di screening, ci si attendono 8,5 morti da Ccr in meno nell‘arco di 10 anni, se due terzi effettuano almeno un test.  I test immunochimici hanno un migliore rapporto costo-benefici rispetto ai test al guaiaco e andrebbero offerti come test di primo livello, ogni due anni, alla popolazione di entrambi i sessi di età compresa tra 50 e 70 o 74 anni.

Alcuni studi hanno stimato che se tutte le persone tra i 55 e i 60 anni effettuassero un‘unica Rss si potrebbero prevenire il 70% dei tumori distali in soggetti di 58-74 anni e il 50% in persone di 75-79 anni. Non ci sono dati definitivi sulla durata dell‘effetto protettivo di una singola Rss e pertanto, per il momento si raccomanda di eseguirne una tra i 58 e i 60 anni, in entrambi i sessi.

La colonscopia totale 

La colonscopia totale non è un test di screening primario, ma:

  • un esame diagnostico di secondo livello nei soggetti risultati positivi al test di primo livello
  • un esame per la diagnosi precoce del Ccr nell‘ambito del rapporto individuale tra paziente e medico
  • una procedura diagnostica nella sorveglianza dei soggetti ad alto rischio.

Il suo uso come test di primo livello va riservato solo ad ambiti valutativi e studi pilota e, in questo caso, va sempre resa disponibile la possibilità di effettuare una sedazione.

Le alternative

Sono in corso diversi studi per mettere a punto nuove strategie diagnostiche, come la ricerca di marcatori molecolari (in particolare Dna) nelle feci e la colonscopia virtuale.

 

Ultimo aggiornamento:
13 maggio 2013