Tumore del colon retto: scheda epidemiologica

Questa pagina è stata elaborata sulla base dei dati dei registri tumori. Sul sito dell'Airtum consulta le schede su:

Incidenza e mortalità

Tra il 1998 e il 2002, il tumore del colon retto è risultato la quarta neoplasia più frequente fra gli uomini (11,3% del totale dei tumori) e la terza più frequente fra le donne (11,5% del totale). Fra le cause di morte per tumore, quella del colon retto risulta la seconda in ordine di frequenza sia fra gli uomini (10,4% di tutti i decessi oncologici) sia fra le donne (12,4%).

Per quanto riguarda l‘andamento nel tempo, accanto a una tendenza all‘aumento dell‘incidenza si osserva un calo progressivo della mortalità. Nell‘area controllata dai registri tumori di popolazione sono stati diagnosticati in media ogni anno 88,8 casi di tumore del colon retto ogni 100 mila uomini e 70,3 ogni 100 mila donne. Le stime per l‘Italia indicano che ogni anno sono 20.457 i nuovi casi diagnosticati fra i maschi e 17.276 quelli fra le femmine.

Per quanto riguarda la mortalità, nel 2002 si sono verificati 10.526 decessi per tumore del colon retto fra i maschi e 9.529 fra le donne.

Il rischio di avere una diagnosi di tumore del colon retto nel corso della vita (fra 0 e 74 anni) è di 50,9‰ fra i maschi (1 caso ogni 20 uomini) e di 31,3‰ fra le femmine (1 caso ogni 32 donne), mentre il rischio di morire è dello 17,3‰ per i maschi e 10,0‰ fra le femmine.

L‘incidenza del tumore del colon retto in Italia mostra una forte variabilità geografica: le aree con i tassi più elevati hanno valori doppi rispetto a quelle con i tassi più bassi (generalmente Sud e Isole), in entrambi i sessi.

Per quanto riguarda la modalità di diagnosi, fra gli uomini è avvenuta tramite esame istologico nel 93% dei casi e tramite esame clinico nel 6% dei casi, mentre le morfologie più frequenti tra i casi confermati a livello istologico risultano essere l‘adenocarcinoma (76%) e il tumore maligno (9%). Per le donne, le principali modalità di diagnosi risultano essere l‘esame istologico (90%) e l‘esame clinico (9%), mentre si confermano le morfologie più frequenti tra i casi con conferma istologica l‘adenocarcinoma (74%) e il tumore maligno (9%).

Sopravvivenza

I dati del 2003 mostrano che a un anno dalla diagnosi il tasso di sopravvivenza relativa è del 79% per gli uomini e del 77% per le donne. Questo valore decresce col passare del tempo e a distanza di 5 anni la probabilità di sopravvivere a un tumore del colon-retto si riduce al 57%  per i maschi e 58% per le femmine.

In particolare, la probabilità di sopravvivenza diminuisce con l'avanzare dell‘età del paziente: a un anno dalla diagnosi, un adulto di 15-44 anni ha l‘86% di possibilità di salvarsi, mentre un anziano di oltre 75 anni il 68%. A 5 anni dalla diagnosi, i tassi diminuiscono drasticamente: l‘adulto fino a 44 anni presenta un tasso di sopravvivenza del 65% e l‘anziano ultrasettantacinquenne il 49%.

Ultimo aggiornamento:
13 maggio 2013