Formazione

La formazione degli operatori rappresenta un elemento strategico nello scenario di progressiva diffusione dei programmi di screening in Italia. Essa è elemento costitutivo del miglioramento continuo dei programmi di screening e costituisce obiettivo specifico di sistema.
Le recenti Raccomandazioni sugli screening oncologici (pdf 1,1 Mb) affermano che per raggiungere risultati soddisfacenti in termini di standard qualitativi ed efficienza dello screening, il personale deve possedere una formazione di alto livello, partecipare regolarmente a programmi di controllo di qualità e ad attività di aggiornamento.
La formazione deve:

  • riguardare tutti gli aspetti della qualità, inclusa la comunicazione
  • coinvolgere tutte le categorie professionali per un‘integrazione multiprofessionale e multidisciplinare degli operatori
  • privilegiare modalità didattiche di tipo “esperienziale”
  • prevedere percorsi formativi specifici per i Mmg
  • prevedere indicatori di efficacia degli interventi formativi.

La formazione degli adulti

Una formazione efficace negli screening non può prescindere da quello che sappiamo sulla formazione degli adulti. Ci sono infatti alcune differenze fra le modalità di apprendimento degli adulti e quelle dei bambini.
Gli adulti:

  • decidono da soli che cosa è importante conoscere
  • vagliano le informazioni ricevute sulla base delle proprie opinioni ed esperienze
  • si aspettano che quello che imparano sia subito utile
  • hanno più esperienza ma anche minore flessibilità
  • possono essere una risorsa preziosa per i docenti e gli altri discenti.

Per apprendere, un adulto deve sentire in sé il bisogno di conoscere. Le motivazioni più forti sono quelle interne, come il desiderio di una maggiore soddisfazione nel lavoro, la qualità della vita, le promozioni, un aumento dell‘autostima.
Per questi motivi, la formazione è più efficace se:

  • si basa su casi concreti da risolvere
  • enfatizza come può essere applicato quello che viene insegnato
  • collega le attività formative agli obiettivi attuali e alle esperienze passate del discente
  • utilizza metodi didattici interattivi
  • si basa su meccanismi che facilitano la progettazione comune
  • valuta i risultati dell‘apprendimento e diagnostica i nuovi bisogni.

Il ruolo del Ccm nella formazione

La formazione di screening spetta alle Regioni nell‘ambito dei programmi di screening.
Il Ccm, in collaborazione con l‘Osservatorio nazionale screening, svolge un ruolo decisivo nel:

  • promuovere una serie di interventi formativi nazionali di alto livello, improntati all‘utilizzo di metodologie efficaci nella formazione degli adulti (master, re-training, formazione-formatori), in collaborazione con le Regioni, società scientifiche e altri soggetti
  • rendere disponibili programmi di formazione di base ad alta fruibilità (formazione a distanza).

Il progetto Train the trainers (Formazione dei formatori)

Si tratta di un progetto formativo imperniato su metodiche di apprendimento basate sulla pratica e applicate all‘endoscopia digestiva. Nasce sotto il patrocinio del Ccm su proposta della Sied e con la collaborazione dell‘Osservatorio nazionale screening e il Giscor. Nel 2007 il corso ha avuto due edizioni, a Roma e Campobasso, con la partecipazione del Prof. Willliams del Saint Marks Hospital and Academic di Londra. Ha come obiettivo il retraning di endoscopisti già impegnati nella colonscopia e rappresenta un primo esempio di formazione basata sul modello a cascata. “Formare i formatori”, significa selezionare un gruppo di persone che poi, nelle singole Regioni, su indicazione dei comitati regionali degli screening potranno partecipare alla disseminazione del programma di retraining degli endoscopisti, nonché contribuire a definire dei percorsi di qualità per gli operatori coinvolti nei programmi di screening colorettali.

Esperienze regionali basate su questo modello si stanno già sviluppando e simili corsi sono in fase di progettazione per altri importanti settori della prevenzione secondaria.
Il Ccm a supporto di questa iniziativa ha istituito un Gruppo di coordinamento nazionale, formato da esperti, rappresentanti delle società scientifiche e dell‘Ons.

Consulta la sezione dell'Ons dedicata alla formazione.

Ultimo aggiornamento:
13 maggio 2013