L'advocacy: un elemento essenziale

Ancora orfano di un'adeguata traduzione italiana, il termine advocacy indica l'insieme di azioni con cui un soggetto si fa promotore e sostiene attivamente la causa di un altro. Nel campo della salute in particolare, consiste nello sforzo di indirizzare o modificare le politiche pubbliche e la destinazione di risorse in una direzione favorevole alla salute dei singoli cittadini e della comunità.

L'advocacy è un elemento essenziale nella politica del Ccm, vista la sua natura di rete, e del ministero della Salute, la cui azione complessiva si muove sempre più verso una prospettiva di governance ("governo e alleanza").

Nel caso particolare dei programmi di screening, dove il coinvolgimento attivo dei cittadini è fondamentale per una realizzazione efficace, l'advocacy può diventare uno strumento molto utile. Un'idea che ricalca l‘indirizzo programmatico del documento governativo “Un New Deal della Salute”(pdf 214 Kb), che propone un nuovo rapporto con il cittadino consapevole e la ricerca di soluzioni percorribili sulla qualità della partecipazione (empowerment) e sulla rendicontazione sociale.

Aquesto scopo, il Ccm promuove alleanze con vari soggetti. Queste alleanze possono sfociare anche in veri e propri accordi formali, che definiscono il quadro di valori e conoscenze comuni e gli strumenti ritenuti idonei a concretizzare la collaborazione stessa.
Di seguito presentiamo gli accordi al momento formalizzati.

Atti di intesa con Lilt e Onda

Si inseriscono nella logica di promozione della partecipazioneconsapevole al programma di screening dei cittadini e delle lororappresentanze istituzionali e associative. Entrambi gli accordiidentificano un quadro di garanzie esplicite, in modo che le Regionipossano disporre delle risorse professionali e strutturali delle dueassociazioni, e definisce il quadro di valori e conoscenze checostituiscono la base dei rapporti di collaborazione e gli strumentiritenuti idonei a concretizzarli. La Carta dei rapporti è uno diquesti. Si tratta di un documento che approfondisce le relazioni tragli attori che, a vario titolo, prendono parte ai programmi discreening, esplicitandone le specifiche e differenziate vision, missione progettualità, nella prospettiva di favorire conoscenza, trasparenzae impegno reciproco.

Scarica i documenti degli accordi con la Lilt (pdf 32 kb) e con Onda (pdf 45 kb).

Carta dei rapporti con Ons e Lilt

Documento, sottoscritto da Ccm, Lilt e Ons che esplicita i rapporti trai diversi soggetti (con vision, mission e progettualitàspecifiche e differenziate) che prendono parte ai programmi di screening. Si tratta di uno strumento utile perapprofondire le relazioni tra gli attori coinvolti (istituzioni sanitarie, organizzazioni di rappresentanza dei cittadini, associazioni di volontariato), per la diffusione e il consolidamento di programmi di screening oncologici di qualità, nella prospettiva di favorire conoscenza,trasparenza e impegno reciproco. I presupposti di partenza sono la partecipazione attiva e l'integrazione delle azioni di soggetti diversi, istituzionali enon. La Carta dei rapporti è la base per tutti gli accordi operativi successivi.

Scarica la Carta dei rapporti con Ons e Lilt (pdf 226 Kb).

Progetto-convenzione con la Lilt per coinvolgere altre associazioni

L'accordo attua una delle azioni centrali promosse dal ministero della Salute in base al Piano nazionale screening 2007-2009. Questa azione di "promozione dei programmi di screening", affidata alla Lilt, prevede progetti di coinvolgimento di altre associazioni e l'utilizzo a livello locale della campagna di comunicazione “Si scrive screening, si legge prevenzione dei tumori”. Nella sua prima edizione del 2006, questa campagna mass-mediatica, avviata dalla Lilt per conto del ministero della Salute, ha coinvolto periodici di grande distribuzione, free-press e reti televisive nazionali. Sono stati distribuiti 5 milioni di opuscoli informativi ed è stato attivato un numero verde. Uno dei principali risultati attesi di queste azioni è l‘empowerment delle associazioni attive nell‘ambito dei programmi di screening, in particolare del meridione.

Scarica il testo della convenzione (pdf 243 Kb).

Progetto di ricerca per il coinvolgimento delle associazioni

La promozione di una partecipazione consapevole dei cittadini e delle loro rappresentanze istituzionali e associative ai programmi di screening è per il ministero della Salute una scelta strategica. Le associazioni, infatti, non solo rappresentano il punto di vista dei cittadini-utenti (valorizzandone le esperienze), ma collaborano anche con i servizi per aumentarne la qualità e la significatività nella vita dei cittadini come soluzione efficace ai loro problemi di salute. Per questo il ministero della Salute ha identificato nell‘ambito delle aree di ricerca applicata (azione affidata all'Agenzia sanitaria dell‘Abruzzo) quella dedicata specificamente alla messa a punto di strumenti specifici per il coinvolgimento delle associazioni.

Scarica il bando di ricerca. Leggi anche la Delibera di approvazione dei progetti previsti dal bando e la presentazione del progetto all'interno del Sesto rapporto Ons (pdf 48 kb).

    Ultimo aggiornamento:
    14 maggio 2013