Legislazione
Negli ultimi dieci anni le istituzioni nazionali e internazionali hanno sostenuto la prevenzione oncologica basata sulla diagnosi precoce e, in particolare, l’attivazione di programmi di screening. Si tratta sia di documenti strategici, sia di indicazioni organizzative e pratiche che rendono conto di una volontà condivisa.
- Piano screening 2007-2009 (pdf 708 kb) approvato con il Decreto ministeriale dell'8 giugno 2007 (pdf 147 Kb): definisce modalità e criteri di realizzazione dei programmi per il superamento delle criticità nelle Regioni meridionali e insulari. Per accedere a queste risorse, Regioni e Province autonome devono presentare dei progetti di superamento delle criticità e raggiungere gli obiettivi di qualità ed estensione previsti dal Piano
- Raccomandazioni per la pianificazione e l’esecuzione degli screening di
popolazione per la prevenzione del cancro della mammella, del cancro
della cervice uterina e del cancro del colon retto (pdf 1,1 Mb): si tratta di indicazioni per l’esecuzione di programmi di screening di popolazione e sono rivolte in particolare a professionisti, manager e pianificatori che partecipano a questi programmi e, in generale, ai cittadini
- Decreto ministeriale del 18 ottobre 2005 (pdf 360 Kb): ricostituisce i gruppi di lavoro sugli screening oncologici, con il compito, tra l’altro, di approntare le raccomandazioni sugli screening (pdf 1 Mb), aggiornando il provvedimento della Conferenza Stato-Regioni dell’8 marzo 2001
- Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (pdf 1,2 Mb): include il Piano nazionale della prevenzione 2005-2007, cui sono vincolati fondi per 440 milioni di euro all’anno e che prevede, tra gli altri obiettivi generali, il potenziamento degli screening oncologici (cap. 2.2)
- Piano screening 2004-2006 (pdf 291 Kb), approvato d’intesa con le Regioni con il Decreto ministeriale del 2 dicembre 2004: individua i criteri della ripartizione del finanziamento alle Regioni, che possono così attrezzare o migliorare la dotazione infrastrutturale dei programmi di screening, che include la capacità e lo staff per la pianificazione, la formazione, i sistemi informativi e la comunicazione alla popolazione. Per accedere a queste risorse, Regioni e Province autonome devono presentare dei progetti di attuazione
- Decreto ministeriale del 3 novembre 2004 (pdf 215 Kb): istituisce tre gruppi di lavoro per il Piano screening, che individua obiettivi, fasi operative, monitoraggio e risorse per l’applicazione della Legge 138
- Legge 138 del 2004 - art. 2 bis (pdf 167 Kb): impegna il Paese a colmare gli squilibri dell’offerta degli screening tra le diverse Regioni e ad attivare lo screening per il cancro del colon retto, destinando ulteriori 52 milioni di euro a questi obiettivi
- Intesa Stato-Regioni del 29 luglio 2004 (pdf, 149 Kb): contiene il Piano nazionale di prevenzione attiva 2004-2006 (pdf 632 Kb), che individua tra le aree di intervento anche gli screening raccomandati (cap. 3.3)
- Raccomandazione del 2 dicembre 2003 del Consiglio dell’Unione Europea (pdf, 93 Kb) agli Stati membri per l’attuazione dei programmi di screening per il cancro della mammella, della cervice uterina e del colon retto
- Piano sanitario nazionale 2003-2005: nel capitolo relativo alla promozione della salute (cap. 3.2.2, “I tumori”), prevede l’offerta di test di screening di provata efficacia (Pap test, mammografia, ricerca del sangue occulto nelle feci) alle persone sane
- Legge finanziaria 2001: all’art. 85 (punto 4) definisce come esenti da ticket la mammografia (ogni due anni, per le donne tra 45 e 69 anni), l’esame citologico cervico-vaginale (ogni tre anni, per le donne tra 25 e 65 anni) e la colonscopia (ogni cinque anni, per la popolazione di età superiore a 45 anni e per la popolazione a rischio, individuata secondo i criteri determinati da un decreto del ministero della Sanità)
- Accordo Stato-Regioni dell’8 marzo 2001 (pdf, 746 Kb) sulle linee guida riguardanti la prevenzione, la diagnosi e l’assistenza in oncologia: contiene molte indicazioni per l’esecuzione degli screening di popolazione (obiettivo specifico intermedio n. 3).
- Piano sanitario nazionale (Psn) 1998-2000: nell’ambito del secondo obiettivo “Contrastare le principali patologie”, individua la diagnosi precoce tra gli interventi da promuovere in ambito oncologico. Estende inoltre a tutto il territorio nazionale gli screening che si sono dimostrati efficaci nel modificare la storia naturale di una malattia.
