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La definizione del case mix nelle cure domiciliari: implementazione del sistema Rug-III Hc in Italia
Anno:
2010L’aspettativa di vita alla nascita e a 65 anni nei Paesi dell’Unione europea è aumentata: di fatto ciò determina un’aumentata prevalenza delle patologie croniche e un maggior consumo di risorse sanitarie. Di fronte a questa emergenza demografico-epidemiologica, comprendere i bisogni di coloro che ricevono i servizi sanitari costituisce un requisito fondamentale per il processo decisionale di allocazione delle limitate risorse disponibili.
I sistemi di case mix, classificando gli utenti in base a simili livelli di consumo di risorse, rappresentano lo strumento per raggiungere questo obiettivo. In particolare, il sistema Resource Utilization Groups for Home Care (Rug-III Hc) è stato sviluppato per essere compatibile con l’analogo sistema Rug-III utilizzato per la valutazione del case mix delle strutture residenziali.
Il sistema Rug-III Hc, come Rug- III utilizza sempre 7 livelli gerarchici, ma utilizza anche l’Iadl (Instrumental Activities of daily living) in associazione alle Adl (Activities of daily living) per la determinazione di 23 gruppi e per la produzione di due set di indici di case mix: uno che considera la sola assistenza formale, l’altro che comprende anche il supporto informale.
Obiettivo del progetto è quello di implementare questo sistema per consentire la classificazione del fabbisogno assistenziale e per la definizione del case mix delle cure domiciliari rivolte all’anziano non autosufficiente.
Partner
Finanziamento
600.000 euro
Referenti istituzionali
Per il Ccm: direttore Ufficio VII della Direzione generale della Prevenzione sanitaria
Per l’Inrca: Fabrizia Lattanzio
Ultimo aggiornamento:
18 febbraio 2011
