Linee d’intervento transculturali nell’assistenza di base e nel materno-infantile

Anno: 
2010

Gli ultimi dati pubblicati indicano che la presenza di stranieri regolarmente soggiornanti ha superato i 4 milioni, con un’incidenza sulla popolazione totale pari a quasi il 7%. Sebbene gli immigrati siano spesso in condizioni di salute discrete al loro arrivo in Italia, il loro patrimonio di salute si depaupera rapidamente, per un concorso di cause, tra le quali precarietà lavorativa, abitativa ed economica, scarsa integrazione socioculturale e difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Esiste poi un aspetto femminile del problema salute legato alla specificità di genere.

Le donne straniere fanno ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) 3-4 volte di più delle donne italiane, hanno un minor accesso ai servizi sanitari in gravidanza, il follow-up comincia in media con un mese di ritardo, il numero di ecografie in gravidanza è minore rispetto alle donne italiane e hanno un accesso limitato alle informazioni su salute riproduttiva e contraccezione. Uno degli aspetti cruciali per lo stato di salute dell’immigrato è rappresentato dal grado di accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari.

Sulla base di questo razionale, il progetto si propone di migliorare la modalità di accesso e la fruizione dei servizi sociosanitari per le popolazioni straniere, attraverso azioni di sistema mirate a sviluppare nelle Asl un modello organizzativo funzionale, che funga da coordinamento ed elemento propulsore per interventi trasversali interaziendali ed extra aziendali.

Partner

Asp Catanzaro

Finanziamento

650.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giovan Battista Ascone
Per la Asp di Catanzaro: Massimo Micalella

Ultimo aggiornamento: 
16 febbraio 2011