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Prevenzione dell’Ivg nelle donne straniere
Anno:
2009Negli anni recenti, oltre al generale aumento dell’immigrazione, si è verificata una femminilizzazione tale dei flussi che oggi le donne rappresentano circa la metà degli immigrati presenti in Italia.
Come conseguenza dell’aumento della popolazione immigrata negli ultimi 20 anni, si è osservato un incremento del numero di interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg
) effettuate da donne straniere (39.436 nel 2006 rispetto a 10.131 nel 1996). Questo valore corrisponde ormai al 31,6% di tutte le Ivg effettuate a livello nazionale nell’anno 2006.
A fronte di ciò, il progetto si propone di ridurre i tassi di ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza tra le donne straniere, attraverso la promozione di una maggiore consapevolezza della propria salute riproduttiva, una maggiore conoscenza dei metodi contraccettivi, dei servizi sociosanitari (come i consultori), delle norme a sostegno della maternità.
Si vogliono, inoltre, definire e sperimentare percorsi organizzativi che favoriscano l’accessibilità e l’utilizzo dei servizi sanitari da parte delle donne immigrate così da prevenire il ricorso all’Ivg e garantire misure idonee a sostegno della maternità e contro l’abbandono dei neonati.
Partner
Regione Toscana
Finanziamento
500.000 euro
Referenti istituzionali
Per il Ccm: Sara Terenzi
Per la Regione Toscana: Valerio Del Ministro
Ultimo aggiornamento:
27 febbraio 2011