Prevenzione primaria di difetti congeniti mediante acido folico: valutazione rischio/beneficio, sorveglianza degli esiti, formazione e comunicazione

Anno: 
2007

Nel mondo industrializzato i difetti congeniti nel loro complesso sono una delle principali cause di morbidità e mortalità neonatale, nonché un fattore alla base di una importante quota di interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg).

Numerosi studi epidemiologici mostrano che un adeguato apporto di folati può ridurre l’incidenza di altri difetti congeniti come cardiopatie, schisi orofacciali, difetti di riduzione degli arti e difetti renali.

L’obiettivo generale di questo progetto è la riduzione di difetti congeniti attraverso un aumentato apporto di folati nel periodo periconcezionale. La popolazione target è rappresentata dalle donne italiane in età fertile che programmano una gravidanza o non la escludono attivamente.

Sono previste le seguenti specifiche attività:

  • promozione di un’alimentazione equilibrata e ricca di alimenti ad alto contenuto di folati
  • promozione della supplementazione di acido folico nel periodo periconcezionale nei tempi e nelle dosi adeguate
  • raccolta e analisi della documentazione disponibile sui possibili rischi da assunzione dei folati e comparazione con i benefici
  • sorveglianza e valutazione degli esiti.

Partner

Iss

Finanziamento

200.000 euro dal Ccm + 390.000 euro da altri capitoli di bilancio

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giovan Battista Ascone
Per l’Iss: Domenica Taruscio

Ultimo aggiornamento: 
1 marzo 2011