Valutazione, comunicazione e gestione del rischio cancerogeno da esposizione a benzene e nanoparticolati in aree urbane interessate da impianti di raffinazione del petrolio e in aree ad elevata urbanizzazione

Ancora oggi il benzene rappresenta uno dei più importanti contaminanti ambientali. Tale elemento è classificato come cancerogeno certo dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). A causa del grande impatto sulla salute già nel 2000 la commissione europea ha stabilito dei livelli massimi di concentrazione ambientale, e la concentrazione massima nelle benzine. Nonostante tali interventi, tuttavia, la diffusione del benzene è molto alta e recenti studi hanno evidenziato un possibile effetto cancerogeno anche a bassi livelli di esposizione. Oltre al benzene un'altra categoria di cancerogeni associati all'inquinamento urbano ed industriale è rappresentata dagli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e dai nanoparticolati che producono effetti avversi sulla salute con particolare riferimento alle patologie respiratorie e cardiovascolare. Il progetto si propone di affrontare in maniera sistematica e con metodologie basate sull'evidenza scientifica la problematica dell'inquinamento ambientale prodotto da impianti di raffinazione del petrolio e da inquinamento urbano, aiutando gli enti preposti a definire nel modo più accurato possibile la reale entità dei rischi e ad attuare le migliori strategie di contenimento del rischio stesso. In particolare saranno, tra l'altro, programmate le attività di monitoraggio in siti identificati ove verranno misurati i livelli di esposizione a benzene, idrocarburi monociclici aromatici, IPA, particolato e nanoparticolato aerodisperso, nella popolazione residente. Verranno così caratterizzati i rischi per la salute definendo la probabilità di sviluppare effetti aversi sulla salute della popolazione residente.

Il testo del progetto (PDF: 565 Kb)

Partner
Regione Sardegna

Finanziamento
Euro 318.000

Referenti istituzionali
Per il CCM: Liliana La Sala
Per la Regione Sardegna: Ernesto D'Aloja