Sviluppo di un modello gestionale che riguardi l’integrazione tra Ospedale e Territorio per la gestione della persona con cronicità in particolare da insufficienza di organo

La gestione del rischio va intesa come la progettazione e la realizzazione di un sistema complesso che basandosi sulla gestione dei processi è in grado di monitorare la qualità delle azioni messe in campo attraverso indici di efficacia/efficienza, sicurezza ed appropriatezza. In tale contesto bisogna dire che risulta poco esplorato la metodologia di analisi del rischio sui servizi sociali e sanitari offerti sul territorio ed erogati a malati cronici con particolare riguardo all'insufficienza d'organo e all'insufficienza cardiaca. È stato ampiamente dimostrato che nel sistema sanitario circa l'80% degli errori va imputato a fattori organizzativi e nella gestione del paziente complesso i fattori organizzativi hanno conseguenze dirette sul successo o meno delle azioni poste in essere, soprattutto laddove sono coinvolte competenze e strutture diversificate. Mentre da un lato sono già disponibili risultati incoraggianti per quanto concerne la realtà ospedaliera, resta pressoché inesplorato l'impatto organizzativo sui servizi forniti a livello territoriale. Il progetto si prefigge di costruire di un modello integrato fondato su indicatori oggettivi che misurino opportunamente i fattori di rischio per poi individuare le migliori soluzioni organizzative. Il perno di detta metodologia sarà un approccio non alla struttura ma al percorso di cura nel quale trovano ampia considerazione tutte le componenti non sanitarie. Obiettivo generale del progetto è l'attuazione di una politica di gestione del rischio nelle diverse strutture territoriali, ospedaliere e di assistenza socio-sanitaria, attraverso l'utilizzo di strumenti, prodotti e soluzioni che rispettino i migliori standard organizzativi (economicità ed efficienza).

Il testo del progetto (PDF: 710 Kb)

Partner
Regione Marche

Finanziamento
Euro 255.707

Referenti istituzionali
Per il CCM: Valeria Mastrilli
Per la Regione Marche: Piero Ciccarelli

 

Principali risultati e conclusioni

  • Riprofessionalizzazione del personale (sanitario e sociale) da impiegarsi nel monitoraggio dei pazienti scompensati a domicilio, attraverso la definizione di un corso di formazione specifico;
  • Messa a punto di una procedura di monitoraggio (punti di snodo, questionari, software, ecc.) dei pazienti scompensati a domicilio, con effetti di miglioramento del management delle risorse del Distretto sanitario e riduzione dei ricoveri d’urgenza inappropriati;
  • Realizzazione di alcuni strumenti di informazione per il paziente scompensato (dépliant, calendario, ecc.).

 

Rapporto finale (PDF: 5,39 Mb)

 

Materiali utili
Depliant (PDF: 270 Kb)
Calendario Ferdesanità (PDF: 7,14Mb)
Formazione (PDF: 661 Kb)
Questionario prima intervista (PDF: 287 Kb)
Questionario interviste successive (PDF: 606 Kb)
Traccia discussione eventi (PDF: 1,16 Mb)
Informativa privacy (PDF: 558 Kb).