Sostegno alle iniziative di controllo del tabagismo: dalla pianificazione regionale alla pianificazione aziendale

Anno: 
2005

Nell'ambito di "Guadagnare Salute", il Ccm ha affidato all'Emilia-Romagna il coordinamento delle Regioni per la formazione di pianificatori regionali e aziendali e per il sostegno alla diffusione delle migliori esperienze di prevenzione e controllo del tabagismo.

Il progetto, coordinato dalla Regione Emilia-Romagna e di durata triennale (2007-2010), prevede lo sviluppo di progetti pilota aziendali in 5 aree progettuali:

  1. servizi per la cessazione
  2. interventi di prevenzione rivolti ai giovani
  3. rete degli operatori sociosanitari per il contrasto del tabagismo
  4. interventi di comunità
  5. luoghi di lavoro.

Le linee progettuali di ciascuna area e le azioni dei progetti pilota sono state identificate e concordate insieme ai pianificatori regionali formati nel precedente progetto Ccm.

Gli aspetti generali che contraddistinguono trasversalmente tutte le aree sono:

  • il facilitare il passaggio “da progetto a processo”, al fine di creare le condizioni per il mantenimento nel tempo dei progetti pilota
  • la necessità di promuovere, realizzare e privilegiare azioni di rete. Per favorire questa modalità, un‘area progettuale specifica è dedicata allo sviluppo della rete di operatori impegnati nelle azioni di contrasto al tabagismo
  • la necessità di integrare gli indirizzi delle diverse aree con i percorsi didattici universitari di Medicina e Chirurgia (formazione di base e scuole di specializzazione), Scienza della formazione e Scienza della Comunicazione (formazione di base e specialistica, dottorati di ricerca).

Di seguito viene esposto lo stato di avanzamento dei lavori per ognuna delle 5 aree progettuali.

Finanziamento

Per questo progetto la Regione Emilia-Romagna ha ricevuto dal Ccm un finanziamento di 300.000 €.

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Daniela Galeone
Per l'Emilia Romagna: Maurizio Laezza

Stato di avanzamento del progetto

Servizi per la cessazione (Centri antifumo: Caf)

Regione capofila: Toscana
Regioni partner: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Sicilia
Regioni che offrono supporto tecnico e/o contributi specifici: Sardegna, Lombardia
Regioni partecipanti senza supporto economico: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Umbria, Veneto, Puglia.

Linee progettuali individuate:

  • individuazione e descrizione delle caratteristiche essenziali per il funzionamento dei servizi per la cessazione del fumo: è previsto il monitoraggio, con apposita scheda di rilevazione, dei dati dei fumatori afferenti ai Caf partecipanti, per individuare le caratteristiche strutturali e organizzative dei Caf predittive di successo a 6 mesi dalla fine del trattamento (allegato A, pdf 23 kb)
  • sviluppo di programmi per la cessazione rivolti a specifici gruppi di fumatori (adolescenti e giovani, fumatori con diagnosi psichiatrica, fumatori ricoverati, fumatrici in gravidanza, fumatrici afferenti ai consultori giovani o agli ambulatori di diagnosi precoce dei tumori femminili, o a quelli per la menopausa).

Interventi di prevenzione rivolti ai giovani

Regioni capofila: Emilia Romagna, Marche
Regioni partner: Campania, Molise, Valle d‘Aosta, Veneto
Regioni che offrono supporti tecnici e/o contributi specifici: Marche
Regioni partecipanti senza supporto economico: Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria.

Linee progettuali individuate:

  • realizzazione de “Le vie del fumo”, con riferimento al modello realizzato presso “Luoghi di prevenzione” (Centro regionale di didattica multimediale coordinato dalla LILT di Reggio Emilia). Si tratta di allestire e preparare un percorso laboratoriale di prevenzione del tabagismo per ragazzi delle scuole secondarie
  • realizzazione di alcuni programmi scolastici nelle scuole delle Asl individuate in ciascuna Regione:
    - “Un Pass per la città del Sole” per le scuole dell‘infanzia
    - “Infanzia a colori/Club dei vincenti” per le scuole primarie
    - “Liberi di scegliere” o “Verso un pianeta inesplorato” per le scuole secondarie di primo grado
    - “Smoke-free Class Competition” per le scuole secondarie di primo e di secondo grado
    - “Scuole libere dal fumo” per le scuole secondarie di secondo grado
  • realizzazione di alcuni laboratori de “Le vie del fumo” in altri contesti e/o per altri gruppi specifici (giovani nel tempo libero, associazioni dei genitori, insegnanti di educazione fisica)
  • diffusione del concorso “Nuovi scenari delle vie del fumo” (allegato B, pdf 77 kb)
  • realizzazione del Trial di valutazione de “Le vie del fumo” (allegato C, pdf 38 kb).

Costruzione di una rete di operatori socio-sanitari impegnati in azioni di supporto, assistenza e cura del tabagismo

Regioni capofila: Puglia, Toscana
Regioni partner: Sardegna, Umbria
Regioni che offrono supporti tecnici e/o contributi specifici: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche
Regioni partecipanti senza supporto economico: Lazio, Lombardia, Veneto.

Linee progettuali individuate:

  • costituzione di un gruppo di coordinamento aziendale con almeno tre tipologie di operatori del primo livello d‘intervento (medici di medicina generale, medici competenti, specialisti delle patologie fumo-correlate, ostetriche, farmacisti) e almeno un servizio di secondo livello (centro antifumo)
  • definizione delle modalità e degli strumenti di comunicazione di una rete di operatori sanitari per il tabagismo (set minimo condiviso di domande in cartella clinica per la valutazione del fumatore, newsletter ). La newsletter sarà a disposizione di tutte le Regioni che partecipano all‘area rete degli operatori e all‘area "Interventi di comunità" (allegato D, pdf 115 kb)
  • utilizzo, su un campione di operatori sanitari, del software “WINSMOKE” della Regione Toscana per monitorare il numero di fumatori contattati e trattati con counseling dagli operatori della rete
  • organizzazione di un evento formativo rivolto ad almeno tre figure professionali della rete
  • organizzazione di un evento pubblico in occasione della Giornata mondiale senza tabacco (31 maggio 2009).

Interventi di comunità per il contrasto del tabagismo

Regioni capofila: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia
Regioni partner: Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte
Regioni che offrono supporti tecnici e/o contributi specifici: Friuli-Venezia Giulia
Regioni partecipanti senza supporto economico: Campania, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Linee progettuali individuate: per quest‘area l‘Emilia Romagna mette a disposizione delle Regioni partner l‘esperienza realizzata nel Comune di Scandiano (RE) (allegato E, pdf 205 kb):

  • realizzazione di un intervento in una comunità di circa 2 mila abitanti che preveda azioni rivolte contestualmente a: ambienti di lavoro, scuole e luoghi del tempo libero, strutture socio-sanitarie e popolazione generale, con il coinvolgimento di enti e istituzioni locali, associazioni di volontariato e di categoria
  • area giovani - realizzazione in tutte le scuole dell‘area dei programmi didattici dell‘area 2. 3.Rete operatori: costituzione di un gruppo di coordinamento aziendale che realizzi le azioni previste all‘area 3
  • luoghi di lavoro - in almeno un posto di lavoro sviluppare un intervento integrato di sorveglianza, prevenzione e cura del tabagismo, con il coinvolgimento del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, del medico competente, dei medici di famiglia e dei servizi per la cessazione
  • formazione di operatori appartenenti almeno a tre figure professionali di primo livello
  • realizzazione di una campagna informativa per la popolazione generale su obiettivi e azioni del progetto di comunità.

Interventi di sorveglianza, prevenzione e cura del tabagismo nei luoghi di lavoro

Regione capofila: Veneto
Regioni partner: Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna
Regioni che offrono supporti tecnici e/o contributi specifici: Lazio, Piemonte, Umbria
Regioni partecipanti senza supporto economico: Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana.

Linee progettuali individuate:

  • creazione di un gruppo di lavoro aziendale per il progetto, con partecipazione del Servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e del Servizio per la cessazione
  • individuazione di uno o più luoghi di lavoro in cui sperimentare un intervento integrato di sorveglianza, prevenzione e cura del tabagismo secondo la metodologia indicata nella linea guida “Verso un‘azienda libera dal fumo” (Regione Veneto, 2008), con coinvolgimento del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, del medico competente, dei medici di famiglia, dei servizi per la cessazione, delle associazioni sindacali e di categoria, dei responsabili per la sicurezza
  • organizzazione, possibilmente in spazi aziendali e in parte in orario di lavoro, di un percorso per la cessazione (counseling del medico competente, gruppo per smettere di fumare curato dal Servizio per la cessazione dell‘Asl)
  • definizione delle modalità di collaborazione tra Servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, Università e Società scientifiche, finalizzata alla formazione dei Medici del lavoro (specialisti e specializzandi) sul tema della prevenzione del tabagismo nei luoghi di lavoro.
Ultimo aggiornamento: 
5 maggio 2010