Sicurezza del paziente: il rischio infettivo

Anno: 
2006

Il progetto ha l‘obiettivo di sperimentare e trasferire a livello operativo nel Sistema sanitario nazionale interventi in grado di promuovere:

  • la diffusione di misure efficaci a contenere il rischio infettivo, come la corretta igiene delle mani
  • l‘attenzione quotidiana al rischio di trasmissione di infezioni, attraverso sorveglianza e controllo degli alert organisms
  • l'informazione sul rischio infettivo.

Il coordinamento interregionale istituito per il progetto Inf-Oss rappresenta la rete organizzativa di riferimento anche per questo progetto.

Finanziamento

Per il coordinamento del progetto, l'Asr Emilia-Romagna ha ricevuto un finanziamento pari a 200.000 €.

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Pasquale Salcuni
Per l'Asr Emilia-Romagna: Maria Luisa Moro

Stato di avanzamento e primi risultati

Le attività del progetto si articolano su due linee d'azione:

  • diffusione di alert organisms nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie
  • promozione dell‘igiene delle mani.

Fattibilità di un programma di sorveglianza e controllo della diffusione di alert organisms nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie

È stato raggiunto un consenso tra esperti sulle modalità di sorveglianza dei patogeni sentinella e sugli interventi da attuare in caso di isolamento di un patogeno sentinella.

Programma dell‘Organizzazione mondiale della sanità “Cure pulite sono cure più sicure

La Campagna “Clean care is safer care” nel mondo
L‘Alleanza mondiale per la sicurezza del paziente (Waps) dell‘Organizzazione mondiale della sanità ha selezionato come primo obiettivo della “Sfida mondiale per la sicurezza del paziente” (Global patient safety challenge) la prevenzione delle infezioni correlate all‘assistenza (Ica). La promozione dell‘igiene delle mani “Clean care is safer care” rappresenta il punto focale di questa sfida.
L‘Oms ha sviluppato recentemente delle Linee guida sull‘igiene delle mani in ambito sanitario (bozza avanzata) basate su evidenze scientifiche. Per implementare la Linee guida l‘Oms raccomanda una strategia multimodale e multifattoriale. Elemento fondamentale della strategia è un cambiamento di sistema consistente nel rendere disponibile ai punti di assistenza un prodotto a base alcolica per l‘igiene delle mani. L‘Oms ha predisposto, inoltre, un “Pacchetto pilota per l‘implementazione – Pilot implementation pack" (Pip) per snellire le procedure di adozione delle Linee guida a livello locale e sperimentare la strategia nei diversi contesti mondiali.
La Waps ha selezionato sei “siti pilota di sperimentazione” in 6 Regioni del mondo per operare in contesti differenziati e sperimentare e valutare le Linee guida.
Tra ottobre 2005 e novembre 2007, altri 80 Stati hanno firmato con l‘Oms un patto che li impegna a supportare la prima Gpsc, mentre 20 Stati hanno inaugurato una campagna di comunicazione: 14 a livello nazionale e 6 a livello regionale/aziendale, come “sito complementare di sperimentazione”.

La campagna “Clean care is safer care” in Italia
Il ministero della Salute italiano, in collaborazione con le Regioni, nel 2006 ha lanciato a livello nazionale la campagna “Cure pulite sono cure più sicure” con l‘obiettivo di diffondere le Linee guida dell‘Oms sull‘igiene delle mani nell‘assistenza sanitaria (bozza avanzata) e di promuovere l‘adesione alle misure raccomandate.
Il coordinamento del progetto è stato affidato all‘Agenzia sanitaria e sociale regionale (Assr) dell‘Emilia-Romagna, con il supporto economico del ministero della Salute-Ccm. In ogni Regione, è stato individuato un referente che ha il compito di coordinare le Aziende del territorio e garantire i contatti con il coordinamento nazionale.
L‘Italia ha avviato una delle campagne nazionali più partecipate e attive in Europa, caratterizzata da un forte mandato istituzionale e un coordinamento centrale e regionale. Il progetto italiano offre la possibilità di valutare l‘effettivo impatto della campagna, cioè l‘efficacia dell‘implementazione di Linee guida sull‘igiene delle mani mediante coinvolgimento dei referenti istituzionali, messa a disposizione di strumenti di supporto, formazione di referenti locali.
L‘Italia è stata quindi scelta come “sito pilota” per l‘Europa con una rete di Unità di terapia intensiva (Uti). Alla campagna nazionale ha aderito un numero elevato di Uti che già dispongono di un sistema di sorveglianza continuativa delle infezioni correlate all‘assistenza (Ica) e ciò rende possibile la valutazione di impatto sull‘efficacia della strategia in termini di riduzione delle Ica.
La campagna nazionale consiste nell‘implementazione sperimentale delle “Linee guida sull'igiene delle mani nell‘assistenza sanitaria (bozza avanzata)” dell‘Oms, attraverso la strategia multimodale, che si fonda su 5 interventi cardine per la promozione della corretta igiene delle mani:

  • interventi organizzativi
  • addestramento/formazione degli operatori sanitari
  • osservazione delle pratiche di igiene delle mani & feedback
  • “Reminders” nel luogo di lavoro (poster e opuscoli informativi)
  • clima mirato alla sicurezza del paziente nell‘istituzione.

Tutti gli strumenti del Pip necessari per l‘attivazione di questi interventi sono stati tradotti in italiano.

Regioni e Aziende partecipanti come siti complementari
Hanno aderito alla campagna nazionale, 15 Regioni e Province autonome (le Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D‘Aosta e Veneto), con 141 Aziende sanitarie e più di 330 Unità operative afferenti a diverse discipline (50 delle quali facenti parte della rete Uti - sito pilota).
Il numero di operatori sanitari coinvolti, tra medici, infermieri, ostetriche, operatori di supporto all‘assistenza, terapisti e tecnici, supera i 10 mila.

Regione e Aziende partecipanti come siti pilota
37 Aziende sanitarie di 11 Regioni presentano i requisiti per partecipare alla campagna come sito pilota, per un totale di 50 Unità di terapia Intensiva.

Ultimo aggiornamento: 
15 aprile 2009