Progettare e valutare la fattibilità di un piano di formazione per la prevenzione secondaria degli accidenti cerebrovascolari

Anno: 
2005

Per le dimensioni epidemiologiche e per l‘impatto socioeconomico, l‘ictus rappresenta uno dei più importanti problemi sanitari nei Paesi industrializzati; nonostante l‘elevato impatto e la disponibilità di trattamenti efficaci, l‘assistenza ai pazienti con ictus non ha la stessa priorità data ad altre patologie importanti dai sistemi sanitari dei Paesi industrializzati. Diventa pertanto rilevante diffondere una cultura di ricerca e sviluppo sull‘assistenza al paziente con ictus.

La principale finalità di questo progetto è presentare in modo sintetico le strategie necessarie a trasferire nella pratica corrente le prove di efficacia oggi disponibili, per identificare gli aspetti essenziali del percorso assistenziale al paziente con ictus, lasciando però alle singole realtà regionali l‘elaborazione di modelli organizzativi più adatti al contesto locale. L'obiettivo è favorire la realizzazione di interventi di provata efficacia per la prevenzione secondaria dell‘ictus con particolare riferimento al ruolo di programmi di formazione e di comunicazione promossi dai servizi sanitari.

Finanziamento

Per questo progetto l'Asr Emilia-Romagna ha ricevuto un finanziamento di 100.000 €.

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Bianca Maria Polizzi
Per l'Asr Emilia Romagna: Salvatore Ferro

I risultati del progetto

Il progetto, concluso il 15 febbraio 2009, ha evidenziato che la prevenzione è un elemento di fondamentale importanza nell‘approccio assistenziale all‘ictus e può essere realizzata attraverso una sinergia di interventi di tipo assistenziale, educativo, formativo e comunicativo, rivolti a operatori sanitari, pazienti e care-givers.

Aspetti metodologici

La realizzazione del progetto ha richiesto la costituzione di un panel multidisciplinare e multiprofessionale, che si è avvalso della collaborazione di esperti attivamente coinvolti nell‘assistenza al paziente con ictus (neurologi, internisti, cardiologi, chirurghi vascolari, riabilitatori, infermieri e medici di medicina generale), rappresentanti delle Associazioni dei pazienti e professionisti nel campo della formazione e della comunicazione.

Il panel ha avuto il compito di:

  • effettuare la sintesi delle raccomandazioni delle linee guida nazionali e internazionali sul tema della prevenzione secondaria dell‘ictus (Linee guida SPREAD 2007, Clinical Evidence 2007, Royal College of Physicians 2004, AHA/ASA Guideline 2008) e analizzare i documenti relativi alla formazione per le malattie cardiovascolari attualmente disponibili in Italia
  • predisporre una guida formativa sulla prevenzione secondaria dell‘ictus cerebrale, destinata sia ai formatori che ai Medici di medicina generale e agli operatori sanitari.

Di seguito sono esposti nel dettaglio i risultati del progetto. 

Elaborazione di un documento di formazione

È stata realizzata una guida formativa G-PAC per la prevenzione secondaria degli accidenti cerebrovascolari (pdf 4,4 Mb), rivolta sia ai formatori che ai Medici di medicina generale. Alla guida in formato cartaceo è allegato un cd-rom.
La guida è strutturata in quattro moduli:

  1. epidemiologia dell‘ictus e le strategie assistenziali
  2. il rischio cerebrovascolare e la prevenzione
  3. l‘approccio al paziente e alla famiglia
  4. le tecniche di controllo farmacologico e chirurgico.

Ciascun modulo, articolato in due sessioni, è corredato da materiale iconografico (slide) ed eventuali note aggiuntive per i formatori. I destinatari di questa guida formativa sono gli operatori sanitari direttamente coinvolti nell‘assistenza alle persone colpite da ictus, i medici di medicina generale, i programmatori e gli organizzatori regionali e aziendali. Insieme potranno condividere una strategia per realizzare un efficiente sistema di programmazione dell‘assistenza delle patologie cerebrovascolari in Italia.

illustrazione

La copertina del manuale G-PAC. Guida formativa per la prevenzione secondaria degli accidenti cerebrovascolari

Scarica il volume completo (pdf 4,3 Mb) e la recensione di Simona Giampaoli (in inglese, pdf 140 kb).

Modello di piano formativo di rilevanza locale e regionale

Il modello formativo proposto è il cosiddetto modello “a cascata”, che prevede che i partecipanti al corso diventino i formatori delle edizioni future, passando dal ruolo di allievi a quello di tutor. L‘obiettivo è creare una rete di formatori, che a livello locale assicuri la formazione di diverse figure professionali per condividere un background di conoscenze, esperienze e obiettivi nell‘ambito della prevenzione dell‘ictus.

Il piano degli incontri proposto, potrà essere riadattato a seconda delle specificità dei percorsi formativi in cui sarà inserito. Il corso PAC potrà rientrare infatti fra i modelli di interventi formativi utilizzabili nella formazione di base, specialistica e continua del personale sanitario, con particolare attenzione ai medici di medicina generale. Il piano formativo, che comprende la sequenza e la durata dei moduli e il livello di approfondimento dei temi trattati, è stato progettato e strutturato per rispondere alle esigenze di un target eterogeneo, composto da tutti gli operatori sanitari che giocano un ruolo nelle diverse fasi dell‘assistenza, cioè Medici di medicina generale, operatori del 118, medici del Pronto soccorso, tutti i componenti del team multidisciplinare, ma anche studenti di medicina e specializzandi.

Scarica il modello di piano formativo del corso PAC (pdf 51 kb) e il questionario (pdf 189 kb).

La realizzazione della guida formativa G-PAC e del modello di piano formativo per la prevenzione secondaria dell‘ictus rappresentano standard di riferimento per la realizzazione di interventi formativi a livello regionale e/o nazionale.

Leggi la presentazione del volume e del corso PAC (pdf 97 kb), a cura del sistema comunicazione, documentazione e formazione dell'Asr Emilia-Romagna.

Testing del piano formativo

Si è scelto di testare il corso, la guida formativa e le presentazioni, con un'esperienza pilota realizzata a Ferrara il 29 e 31 gennaio 2009, che ha visto la partecipazione dell‘Azienda ospedaliero-universitaria e dell‘Azienda Usl di Ferrara.

Guarda il programma dell'esperienza pilota e scarica le diapositive

L‘obiettivo era valutare la fattibilità dell‘iniziativa in modo da riadattare il corso in funzione dei riscontri eventualmente raccolti, sia da parte dei docenti che dei partecipanti, in particolare riguardo i seguenti aspetti:

  • i contenuti affrontati e la loro impostazione
  • la strutturazione dei moduli e delle sessioni
  • la durata dei singoli moduli e del corso nel suo complesso
  • le modalità organizzative scelte per la realizzazione del corso.

La sperimentazione ha effettivamente comportato una ristrutturazione dell‘indice della guida formativa e la conseguente riorganizzazione dei moduli.

Presentazione pubblica dei risultati del progetto

Guida formativa, modello di piano formativo e risultati del testing sono stati presentati in occasione dello Stroke Forum 2009, che ha avuto luogo il 12-13 febbraio 2009. Visita il sito della conferenza nazionale sull'ictus cerebrale e guarda il programma (pdf 633 kb).

Scarica le presentazioni relative al progetto:

Realizzazione di pagine web specifiche sul sito dell‘Asr dell‘Emilia-Romagna

Tutti i materiali sono disponibili sul sito web della Agenzia sanitaria e sociale regionale dell'Emilia-Romagna, nella sezione progetti PRI E-R, malattie cerebrovascolari.

Anche il sito web del Pensiero Scientifico ha una sezione dedicata al G-PAC, in cui sono scaricabili tutti i documenti.

Ultimo aggiornamento: 
12 febbraio 2009