Valutazione di Impatto Sanitario: formazione del personale sanitario afferente agli enti di controllo regionali e approfondimento delle Linee Guida ISS

Da alcuni anni è cresciuta la preoccupazione delle popolazioni relativamente alle ricadute sanitarie connesse all’inquinamento ambientale prodotto dalle attività industriali anche in conseguenza di alcune situazioni di particolare risonanza nazionale, quale il caso dell’acciaieria di Taranto, che hanno accresciuto l’esigenza e le richieste delle popolazioni ad una maggior partecipazione ai processi decisionali che riguardano lo sviluppo ed il cambiamento dei propri territori. Questa esigenza è conseguenza diretta della scarsa attenzione che in questi anni è stata data alla valutazione degli impatti sulla salute determinati dall’esposizione delle popolazioni agli inquinanti emessi dalle industrie durante le normali attività produttive, e che ha portato in generale a definire procedure di autorizzazione al loro funzionamento principalmente su criteri di natura ambientale.Il recepimento italiano della nuova Direttiva sulla VIA (Direttiva 2014/52/CE) ha introdotto, la Valutazione di Impatto Sanitario come procedura obbligatoria, a carico del proponente, da svolgersi accanto alla procedura di VIA per i nuovi impianti, rientranti nella categoria dei grandi impianti di combustione con potenza superiore a 300 MW e degli impianti rientranti al punto 1) dell’allegato II e i progetti riguardanti le centrali termiche e altri impianti di combustione con potenza termica superiore a 300 MW, di cui al punto 2) del medesimo allegato II, del D.Lgs 152/2066 e s.m.i.. A tal fine l’Istituto Superiore di Sanità è stato incaricato di redigere le Linee Guida (LG) per la VIS Il documento elaborato dall’ISS è stato recepito con decreto del Ministro della Salute e pubblicato nella G.U. serie generale n.126 del 31 maggio 2019. Con la VIS si aggiunge nella VIA un ulteriore elemento di complessità poiché l’obiettivo è quello di valutare come le trasformazioni dell’ambiente possono avere conseguenze sulla salute delle popolazioni, trasformazioni talvolta non completamente prevedibili e ipotizzabili. La delicatezza inerente la complessità della procedura di VIS necessita di effettuare una accurata formazione del personale appartenente alle strutture sanitarie del territorio perché a queste sarà poi affidata la pratica applicazione sul proprio territorio dell’iter di controllo nonché della condivisione degli studi specifici di VIS, finalizzato ad un approfondimento delle procedure tecnico scientifiche descritte nel documento di LG VIS predisposte dall’Istituto.

Il testo del progetto  (Pdf: 466 Kb)

Ente: ISS

Euro: 240.000,00