Sorveglianza Strutture Residenziali socio-sanitarie nell’emergenza COVID-19

Nelle strutture residenziali socio-sanitarie sono state documentate, durante l’emergenza da Sars-Cov-2, numerose difficoltà di carattere organizzativo e gestionale legate all’assistenza dei residenti divenuti positivi e di coloro che hanno sviluppato la malattia da coronavirus (COVID-19). La carenza di DPI, la difficoltà di accesso ai tamponi per la ricerca del virus, la difficoltà nel reperire spazi aggiuntivi per l’isolamento dei “casi” in realtà edilizie non strutturate per tali finalità, e la difficoltà nel reperire Personale sanitario, anche in sostituzione di quello in malattia, hanno impattato su realtà già critiche. Gli anziani e le persone affette da gravi patologie neurologiche, croniche e da disabilità, residenti in tali strutture rappresentano quella parte di popolazione fragile con elevato fabbisogno assistenziale e a maggior rischio di evoluzione grave se colpite da COVID-19.
La proposta progettuale intende sviluppare uno specifico sistema di sorveglianza locale, regionale e nazionale della residenzialità sociosanitaria, pubblica e privata convenzionata accreditata e non, attraverso il quale raccogliere e far confluire nella piattaforma web attivata dall’ISS dati relativi alla frequenza e all’impatto delle infezioni da Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per persone disabili giovani e adulte e per persone con patologie psichiatriche socio-sanitarie. L’acquisizione di dati sulla circolazione spaziale e temporale del virus nella popolazione ivi residente consentirebbe di conoscerne l’evoluzione, di circoscrivere tempestivamente eventuali focolai epidemici, di monitorarne in maniera puntuale e continuativa la frequenza e l’impatto sull’intero territorio nazionale e, attraverso questo, di valutare i risultati delle misure implementate per la prevenzione e controllo della trasmissione all’interno delle Strutture. In particolare sarà valutato il ricorso a soluzioni tecnologiche in uso presso le diverse realtà regionali favorendone meccanismi di integrazione telematica volti a favorire il corretto flusso informativo. Sarà poi anche valutato il ricorso all’impiego di apposite piattaforme di telemedicina – ove in esercizio- per governare i processi operativi standardizzati in favore di evidenze epidemiologiche ritenute consistenti e impiegabili allo scopo delprogetto.

Il testo del progetto  (Pdf: 623 Kb)

ENTE PARTNER: REGIONE ABRUZZO

COSTO: 800.000,00 euro