Potenziamento del contact tracing attraverso il rafforzamento del ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione sul territorio, anche in relazione alle condizioni di maggiore suscettibilità alle conseguenze sfavorevoli dell’infezione (fattori di rischio comportamentali, malattie croniche e multi-morbidità, età avanzata, ecc.).

L’attività di contacttracing storicamente rappresenta uno strumento utilizzato dai Servizi Igiene Pubblica deiDipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie per controllare l'espandersi di un’epidemia in corso.Già nell’ambito della sorveglianza delle malattie infettive, il personale, in prevalenza assistenti sanitari emedici, hanno acquisito sempre maggiori competenze per la gestione e il controllo di focolai di malattie dinatura infettiva. Tuttavia, strumenti e competenze ben utilizzati nell’ambito di focolai relativamente contenuti,si sono dovuti confrontare con il dilagare di un’epidemia che, amplificando la diffusione, ha destabilizzato ilsistema e richiesto di aprire un’analisi critica sulla gestione stessa.Risulta quanto mai fondamentale mantenere sotto controllo e monitorare la circolazione del virus responsabiledi COVID-19, intercettando ed isolando tutti i possibili nuovi casi o focolai; rafforzare l’intercettazioneprecoce di eventuali nuovi casi in contesti specifici, in presenza di soggetti fragili e/o ad alto rischio ditrasmissione comunitaria e/o di importazione di casi dall’estero, e le conseguenti azioni allargate di contacttracing per la ricostruzione di tutte le possibili catene di contagio soprattutto dei focolai familiari, scolastici,ospedalieri e delle Strutture residenziali.Il progetto si pone l’obiettivo di valutare, a partire dall’analisi dei modelli organizzativi attuati dalle singoleunità operative, le modifiche strutturali, tecnologiche e organizzative che potrebbero garantire ilrafforzamento del contacttracing.Il potenziamento del contacttracing e della sorveglianza epidemiologica può permettere di identificare lecatene di trasmissione dell’infezione, i focolai di origine autoctona o causati da importazione dell’infezionevirale, le modalità di trasmissione dell’infezione ed eventuali fattori di protezione, favorendo la messa in attoe l’adozione di interventi appropriati finalizzati anche alla modifica dei comportamenti. Obiettivo general del progetto è quello di definire modelli organizzativi del contacttracing che prevedano il rafforzamentodei Dipartimenti di Prevenzione sul territorio e che prevedano strumenti di presa in carico nelle condizioni dimaggiore suscettibilità alle conseguenze sfavorevoli dell’infezione da Sars-Cov 2.

Il testo del progetto  (Pdf: 203 Kb)

ENTE PARTNER: REGIONE VENETO

COSTO: 3.250.000,00euro