La rete delle cure intermedie per la gestione delle persone fragili: analisi e valutazione di impatto di diversi modelli organizzativi

L'aumento delle malattie non trasmissibili, l'invecchiamento della popolazione e gli effetti della crisi economica stanno incrementando e diversificando i bisogni sanitari e sociali delle persone, in particolare di quelle anziane con patologie croniche multiple.Inoltre, la cronicità e le sue conseguenze sono segnate dalle disuguaglianze, attraverso l’effetto di vari determinanti sociali che sviluppano la loro azione nel corso di vita e che creano crescenti problemi di equità di bisogno, accesso e risultato tra gli anziani e tra le loro famiglie allargate, fino a quelle tra gruppi sociali e territori.  La gestione dei bisogni complessi di una quota sempre più rilevante di popolazione richiede una accelerazione del processo di sviluppo e consolidamento della rete integrata di servizi sanitari e sociali territoriali e la personalizzazione degli interventi per valorizzare al massimo le risorse e le capacità della persona e offrirgli stimoli e possibilità di attivazione e valorizzazione di tali capacità, in chiave di mutualità, rafforzando e attivando intorno alla persona reti sociali di prossimità, attraverso le quali possano essere attenuati gli effetti dell’isolamento e dei determinanti sociali sulla salute.La nuova frontiera e la possibile soluzione alle crescenti necessità dei pazienti complessi e vulnerabili viene considerata l'attivazione di forme assistenziali innovative prossime ai contesti di vita delle persone e fondate sulla partecipazione attiva dei professionisti, dei pazienti, dei caregiver, e più in generale della comunità, al fine di assicurare una presa in carico globale e continuativa, nel tempo e tra differenti setting

In Italia, la creazione di piattaforme intermedie di cure tra ospedale e territorio dove tutti gli operatori collaborano alla presa in carico comune dei pazienti, si è concretizzata nella realizzazione di strutture territoriali (Case della Salute, Presidi territoriali di assistenza, Presidi di prossimità, Ospedali di Comunità) nei quali, da una parte viene effettuata le medicina di iniziativa mediante equipe multidisciplinari in costante contatto con i professionisti ospedalieri e dall’altro, si risponde ai bisogni sanitari e sociali dei pazienti anziani e delle persone con disabilità con maggiori e diversificate esigenze assistenziali.L'obiettivo di questo progetto è confrontare le esperienze regionali realizzate nell’ambito dei processi di sviluppo della rete delle cure intermedie territoriali affinché possano essere fornite indicazioni utili ai livelli regionali e nazionale per una migliore progettazione, implementazione e diffusione di modelli di assistenza integrata di successo.

Il testo del progetto (Pdf: 377 Kb)

ENTE PARTNER: REGIONE EMILIA ROMAGNA

COSTO: 450.000,00 euro