La peer education come strumento per raggiungere e coinvolgere le famiglie e la scuola nella promozione degli stili di vita salutari dei bambini

Nel nostro Paese, ed in particolare nelle regioni meridionali, si riscontrano disuguaglianze in salute caratterizzate da maggiore prevalenza di fattori di rischio e di malattia nei gruppi socio-economicamente svantaggiati della popolazione adulta e dei bambini . Secondo i dati Passi e i dati di OKkio alla SALUTE, in Italia le prevalenze maggiori di eccesso ponderale, di ridotto consumo di frutta e verdura e di scarsa attività fisica si riscontrano nelle persone con basso titolo di studio, che vivono nelle regioni del Sud e che dichiarano di avere difficoltà economiche e nella popolazione dei bambini; figli di genitori con un livello socio-economico svantaggiato. L’eccesso ponderale, le abitudini alimentari scorrette, lo scarso esercizio fisico e la sedentarietà sono tra i fattori di rischio più diffusi e sui quali è però possibile lavorare in termini di prevenzione e promozione della salute attraverso un approccio intersettoriale e partecipato. Negli ultimi anni, lo sviluppo di nuove metodologie per facilitare la diffusione di conoscenze, atteggiamenti e comportamenti a sostegno della promozione della salute ha evidenziato l’efficacia di strategie partecipative. È il caso della peer education, una strategia educativa che privilegia la dimensione orizzontale nella condivisione di informazioni, esperienze ed emozioni all’interno di gruppi di pari. Anche lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione ha determinato uno straordinario aumento degli scambi tra le persone di ogni età e stato sociale, ad esempio attraverso l’utilizzo dei social network, delle fonti web e di alcune applicazioni di messaggistica fruibili mediante i telefoni cellulari. La peer education si raccorda con questo tipo di approccio comunicativo coinvolgendo formatori e destinatari del processo di apprendimento in modalità comunicative circolari il progetto intende quindi implementare e valutare - in termini di fattibilità e trasferibilità - interventi di promozione degli stili di vita salutari nei bambini e nelle famiglie attraverso percorsi di peer education e l’utilizzo del web e dei social network.

Il testo del progetto (Pdf: 762 Kb)

ENTE PARTNER: Regione Friuli Venezia Giulia

COSTO: 307.732,00 euro

Referenti istituzionali
Per la Regione Friuli Venezia Giulia: Anna Giammanco