Presa in carico integrata, peer education e activation: strategie per un’efficace promozione di comportamenti protettivi tra le donne con diabete gestazionale a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

L’IDF (International Diabetes Federation) stima in 21,4 milioni, ovvero nel 16,8%, le donne con varie alterazioni della tolleranza glucidica in gravidanza e questa percentuale è destinata a crescere rapidamente fino a raggiungere il 55 % nel 2035. Nonostante queste evidenze molte donne ancora non sono sottoposte a screening per Diabete Gestazionale (DG) e non ricevono interventi di prevenzione del diabete tipo 2. Studi clinici hanno dimostrato la significativa riduzione dell’insorgenza di diabete in popolazioni ad alto rischio, tra cui le donne con D, attraverso le modifiche dello stile di vita. Infatti, numerose evidenze dimostrano come le modifiche dello stile di vita siano capaci di ridurre l’incidenza di diabete tipo 2 in varie classi di popolazioni. Tra i comportamenti da tenere sotto controllo: la dieta, l’attività fisica e la propensione al fumo di sigaretta, con interventi volti a ottenere, quando necessario, la perdita di peso, la modifica del pattern alimentare e l’incremento dell’attività fisica, e l’astensione dal fumo di sigaretta. Inoltre anche la scarsa consapevolezza che le donne che ricevono una diagnosi di DG hanno del rischio di sviluppare il diabete tipo 2 è una forte criticità: la percezione del rischio è importante per motivare le donne a seguire i follow up proposti e recepire i messaggi di promozione che riguardano i corretti stili di vita. Sulla base di quanto sopra descritto, il progetto propone di promuovere lo sviluppo di un ruolo attivo (Activation) tra le donne con diagnosi di diabete gestazionale al fine di prevenire l’insorgenza del diabete tipo 2, attraverso la definizione di un modello di presa in carico integrata per la diagnosi e la gestione del diabete gestazionale, e per la prevenzione del diabete tipo 2 nel puerperio e una corretta educazione della donna che riceve una diagnosi di diabete gestazionale all’autogestione della patologia durante la gravidanza e alla successiva conduzione di corretti stili di vita, anche con la figura del “family peer coach” e l’utilizzo di webapp.

Il testo del progetto (Pdf: 711 Kb)

ENTE PARTNER: Regione Basilicata

COSTO: 450.000,00 euro

Referenti istituzionali
Per la Regione Basilicata: Giuseppe Citro