Implementare il Piano Nazionale per il Contrasto all’Antibiotico Resistenza nel Servizio Sanitario Nazionale: standard minimi e miglioramento continuo

La diffusione di microrganismi resistenti agli antimicrobici è oggi riconosciuta come una minaccia globale dalle più importanti istituzioni nazionali ed internazionali. Un eccessivo e inappropriato impiego di farmaci antimicrobici è uno dei fattori favorenti e acceleranti il naturale processo di selezione di microrganismi dotati della capacità di resistere alla pressione selettiva dei composti farmacologici. Il fenomeno è altresì aggravato dall’importante impiego degli antibiotici nel settore zootecnico e agricolo. Tali evidenze risultano tanto più preoccupanti alla luce di proiezioni che stimerebbero nel mondo in circa 10 milioni i decessi nel 2050 attribuibili alle infezioni da microrganismi resistenti stante l’attuale evoluzione epidemiologica. In tale scenario la risposta raccomandata dalla letteratura e dalle  Organizzazioni e Istituzioni nazionali e internazionali è quella di promuovere  l’adozione di programmi di contrasto all’AMR strutturati ed integrati tra tutti gli attori interessati. In particolare l ’adozione di un approccio One Health al tema dell’uso appropriato degli antimicrobici e del contenimento della diffusione delle resistenze batteriche in primis, impone,  l’impiego di strategie di intervento interdisciplinari e intersettoriali, che includano cioè, tanto l’ambito umano quanto quello veterinario/zootecnico e agricolo, tanto il contesto ospedaliero quanto quello territoriale, tanto il settore dei servizi quanto quello produttivo. In tale prospettiva si pone anche il “Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2017-2020” che, recependo per il nostro Paese quanto raccomandato a livello europeo, persegue anche l’ambizioso obiettivo di favorire quanto più possibile un approccio comune nelle diverse realtà regionali al tema dell’AMR. L’obiettivo generale del progetto è quindi quello di definire un framework di standard minimi per l’implementazione del PNCAR, comprensivo di specifici indicatori, a disposizione di Regioni e singole Organizzazioni Sanitarie, che consenta di effettuare una continua valutazione delle proprie performance e al contempo un confronto (benchmarking) con realtà analoghe, migliorando il livello di performance specifica dell’Organizzazione stessa rispetto al tema del buon uso degli antimicrobici e del contenimento del fenomeno delle resistenze.

Il testo del progetto    (Pdf: 245 kb)

Ente: Regione Friuli Venezia Giulia

Euro: 260.000,00