Implementazione di un percorso formativo e informativo finalizzato ad un approccio integrato epigenetico per la prevenzione nei primi 1000 giorni di vita

La promozione della salute materno-infantile si è arricchita negli ultimi anni di nuovi spazi di intervento relativi alla “salute riproduttiva e preconcezionale". In questo ambito, l’attenzione si concentra sullo stato di salute ottimale che ogni donna e ogni coppia in età fertile può raggiungere per ridurre la probabilità di occorrenza dei problemi di fertilità e migliorare lo stato di salute durante la gravidanza, proteggendo nello stesso tempo quello delle generazioni future. Da tempo è noto infatti che alcuni interventi di prevenzione di uno o più esiti avversi della riproduzione devono essere realizzati prima del concepimento, tra questi: le sane abitudini alimentari e i corretti stili di vita, la supplementazione con acido folico, le vaccinazioni, in particolare quella anti-rosolia, la valutazione e la gestione di condizioni croniche come diabete, epilessia, la consulenza genetica. Nel 2010 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto ufficialmente che gli interventi di promozione della salute materno-infantile iniziano prima della gravidanza, sottolineando quindi l’importanza dell’età fertile nella prevenzione degli esiti sfavorevoli della riproduzione3Con il presente progetto si intende dunque promuovere la salute della popolazione attraverso la promozione della salute riproduttiva, la consapevolezza del suo valore e la conoscenza dei fattori di rischio, alla luce delle nuove conoscenze di epigenetica, e implementare strategie integrate di formazione del personale sociosanitario e di comunicazione nella popolazione, valorizzando e diffondendo anche le raccomandazioni prodotte dal “Tavolo Tecnico sui primi 1000 giorni di vita” tra i professionisti, le donne e le coppie.

Il testo del progetto (Pdf: 399 kb)

Ente: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea)

Euro: 88.000,00