Epatite E, un problema emergente in sicurezza alimentare: approccio ‘One Health’ per la valutazione del rischio

L’infezione da virus dell’epatite E (HEV) è considerata un problema emergente di sanità pubblica nei paesi industrializzati dove, fino a pochi anni fa, la maggior parte dei casi era individuata in viaggiatori provenienti da aree endemiche. Recentemente invece si è registrato anche a  livello europeo un incremento del numero di casi sporadici in soggetti senza anamnesi di viaggi all’estero, ascrivibili a virus endemici sul territorio per i quali la trasmissione più probabile è quella di origine zoonotica da specie animali serbatoio. Queste evidenze hanno stimolato gli organismi europei di riferimento per la sorveglianza e il monitoraggio delle zoonosi e dei rischi ad esse connessi ad affrontare le problematiche del possibile rischio trasfusionale e di quello alimentare/zoonotico legato all’HEV. In Italia, la prevalenza dell’infezione da HEV nella popolazione generale è attualmente ancora sconosciuta, numerosi studi documentano la circolazione del virus dell’Epatite E nei reservoir animali, in alimenti e nell’ambiente. Dal 2007, i casi di epatite E hanno una diagnosi differenziale all’interno della sorveglianza SEIEVA e dal 2012 al 2015 è stata attivata una sorveglianza integrata epidemiologica, virologica ed ambientale dei casi di epatite E acuta. Tuttavia i dati disponibili in Italia mostrano un panorama complesso, ma non consentono di operare una valutazione del rischio associato alla trasmissione alimentare dell’HEV a causa della loro frammentarietà e scarsa comparabilità. Il presente progetto propone di acquisire le informazioni necessarie ad operare tale valutazione del rischio mediante uno studio integrato. In particolare, connettendo in modo sistematico le informazioni provenienti dall’ambito clinico ed epidemiologico (casi di epatite E acuta e fattori di rischio), dalla virologia ambientale (analisi indiretta della circolazione del virus nella popolazione), da quella veterinaria (rischio di contaminazione con il virus nelle fasi della macellazione suina) ed infine dalla virologia alimentare (prevalenza e livelli di contaminazione con HEV in diverse categorie di prodotti destinati al consumo umano) consentirà di definire un risk ranking per gli alimenti potenzialmente veicolo di trasmissione di HEV, fornendo così informazioni indispensabili per la pianificazione di attività di comunicazione al consumatore e per l’ottimizzazione dei piani di controllo nazionali e regionali.

Il testo del progetto (Pdf: 3.625 kb)

ENTE PARTNER: Regione Sicila

COSTO: 450.000,00 euro

Referenti istituzionali
Per la Regione Sicilia: Dario De Medici