HPV nel distretto testa collo: valutazione epidemiologica e proposta di un modello di presa in carico trasferibile sull’intero territorio nazionale

I tumori della cavità orale e dell'orofaringe costituiscono un importante problema di salute pubblica in tutto il mondo, con una incidenza stimata di 400.000 nuovi casi anno. Il ruolo eziologico del tabacco e dell’alcol è ormai consolidato, così come le carenze di micronutrienti e la scarsa igiene orale sono associati a un aumentato rischio di sviluppare tali neoplasie.
Diversi studi hanno valutato la prevalenza del papillomavirus umano (HPV) nei tumori del distretto testacollo, evidenziando però una ampia variabilità dei risultati legato sia alla tipologia di popolazione sia alla sede del tumore, nonché al tipo di campione e al metodo di rilevazione del virus. L’HPV è costantemente e più frequentemente riscontrato nei tumori dell'orofaringe e della tonsilla rispetto ad altri distretti testa e collo e in particolare l’HPV16 viene segnalato come il tipo predominante rilevato. Tali evidenze sono di particolare rilievo scientifico in quanto la neoplasia causata dell'HPV rimane asintomatica per molto tempo e quando si manifesta, più frequentemente con la comparsa di un nodulo a livello del collo o con una raucedine persistente, è già in fase avanzata, mentre se diagnosticato e trattato precocemente, il tumore causato dall'HPV consente una sopravvivenza dell'85-90%. Al fine di comprendere meglio la patogenesi e le future strategie clinico terapeutiche, risulta molto importante, conoscere la prevalenza dell’ HPV a livello del cavo orale nella popolazione sana. In Italia ad oggi , non esistono dati epidemiologici su larga scale valutanti la prevalenza dell’HPV a livello del cavo orale: esistono infatti in letteratura segnalazioni riguardanti coorti esigue e selezionate di pazienti nonché utilizzanti metodi non uniformi di prelievo e analisi del campione.Al fine di colmare questo vuoto, il progetto intende rilevare la prevalenza di infezione da HPV nella popolazione italiana utilizzando un campione a livello nazionale e valutare i relativi fattori di rischio per le diverse fasce di età e sesso, fornendo anche una proposta di un modello di presa in carico.

Il testo del progetto (Pdf: 168 kb)

ENTE PARTNER: Regione Lazio

COSTO: 420.000 euro

Referenti istituzionali 
Per la Regione Lazio: Luigi Baggi