Progetto pilota di sorveglianza della mortalità perinatale

Tra gli straordinari progressi registrati a livello globale vi è la riduzione del 50% della mortalità materna e della mortalità infantile sotto i 5 anni. Il miglioramento della qualità dell’assistenza alla madre e al neonato durante il travaglio, alla nascita, nel primo giorno e nella prima settimana di vita sono riconosciuti a livello internazionale come il fulcro sul quale far leva per perseguire l’obiettivo di ridurre ulteriormente la mortalità materna e infantile nei prossimi anni. Fra le aree di azione a sostegno della salute della donna e del neonato individuate dai Sustainable Development Goals (SDGs) 2016-2030, l’area della accountability - intesa come capacità di migliorare e armonizzare il monitoraggio e il reporting dei dati e promuovere attività di revisione indipendente coinvolgendo i portatori di interesse – e l’area della ricerca e dell’innovazione - intesa come capacità di legare i risultati della ricerca alle politiche e all’azione - rivestono nel nostro Paese un ruolo centrale. Rispetto a tali aree, malgrado gli innumerevoli successi ottenuti a livello globale, permane una grande variabilità nella definizione di nato morto e purtoppo tale eterogeneità non consente una raccolta di dati omogenei e, quindi, una disponibilità di stime affidabili e confrontabili necessari per lo studio dei diversi meccanismi eziologici e patogenetici che conducono al decesso in utero o dopo la nascita. Con il presente progetto si intende implementare il sistema di sorveglianza della mortalità materna, avviando un modello pilota di sorveglianza attiva della mortalità in utero tardiva e della mortalità neonatale precoce nelle regioni Lombardia, Toscana e Sicilia per produrre stime population-based della mortalità perinatale e informazioni utili a prevenire i decessi perinatali evitabili e in grado di fornire alivello nazionale  un dato unico e validato.

Il testo del progetto (Pdf: 262 kb)

Ente: ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

Euro: 150.000