Un approccio integrato di sanità pubblica per la gestione del problema delle demenze

Nel 2015 è stato approvato il nuovo Piano nazionale demenze, che prevede tra gli obiettivi, che le Regioni riorganizzino i servizi dedicati alle demenze, ridenominati “Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze” (CDCD), al fine di renderli dei centri specialistici multi-professionali con una funzione di coordinamento tra la medicina specialistica e quella generale tesa a favorire l’integrazione tra l’ospedale e il territorio.  Nel contesto internazionale, nell’ambito del semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea (UE), dal confronto tecnico e strategico fra gli stati membri  è emersa la necessità di prevedere una nuova Joint Action (JA) della Commissione Europea sulla demenza (ALCOVE 2), della durata di tre anni, con l’obiettivo di implementare le raccomandazioni del precedente progetto europeo ALCOVE rivolgendo contemporaneamente una particolare attenzione agli aspetti diagnostici e di supporto alla fase post-diagnostica. L’obiettivo principale di questa nuova JA è quello di implementare le migliori pratiche assistenziali rivolte ai pazienti con demenza che vivono a casa e nelle strutture per lungodegenti sia nella fase stabile della malattia che in quella acuta, nonché la condivisione a livello regionale di standard nazionali ed internazionali (raccomandazioni e linee guida) relativi alle aree di intervento previste (l’organizzazione, i requisiti informativi, la formazione degli operatori, la comunicazione ai cittadini), anche partendo dalla valutazione critica degli studi epidemiologici finora condotti. Con il progetto si intende garantire la partecipazione d3ell’Italia alla Joint Action Europea - Alcove 2.

Il testo del progetto (PDF: 238 kb)

Ente: ISS

Euro: 130.000