Progettazione di un Programma di Formazione ed addestramento di un corpo ispettivo di Direzione (BPL, REACH, MOGM…), in risposta ad un fabbisogno formativo della Direzione Generale della Prevenzione sanitaria per corrispondere adeguatamente agli obblighi comunitari e a quei procedimenti legislativi che identificano nel Ministero della Salute l’Autorità competente nazionale

Alla Direzione Generale della prevenzione sanitaria competono alcuni importanti compiti di controllo e vigilanza, normati a livello europeo che interessano le buone pratiche di laboratorio (BPL) , il Reach e gli organismi geneticamente modificati (MOGM). In particolare:

  • I principi di BPL sono stati adottati dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per promuovere la qualità e la validità dei dati sperimentali utilizzati per determinare la sicurezza delle sostanze e si applicano agli studi resi obbligatori dalla normativa in materia di registrazione e licenza di prodotti farmaceutici, antiparassitari additivi per mangimi ed alimenti, prodotti cosmetici, medicinali ad uso veterinario e prodotti analoghi e da quella sui prodotti chimici. Detti studi sono condotti in Centri di Saggio (CdS) dislocati su tutto il territorio nazionale in accordo al D.l.gs 50/2007.
  • Nel contesto di attuazione del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e del regolamento (CE) n.1272/2008 in materia di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele, gli Stati membri devono instaurare un sistema di controlli ufficiali per la verifica del rispetto della conformità alle disposizioni della normativa citata come stabilito, rispettivamente, nell’articolo 125 del regolamento REACH e nell’articolo 46 del regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP). Ogni anno viene emanato dal Ministero della Salute (Autorità Competente per il Regolamento) il Piano nazionale dei controlli REACH per l’individuazione delle priorità di controllo ai fini dell'attuazione del Regolamento.
  • Per i MOGM la promulgazione di norme comunitarie che ne regolamentano l’utilizzazione, piani di verifica e controllo, vigilanza sulla gestione dei rifiuti e organizzazione di misure di emergenza consentono di ridurre, in modo consistente, la probabilità di effetti negativi, permettendo di considerare quella biotecnologica una sperimentazione sicura. In Italia il Decreto legislativo n°206 del 2001 stabilisce che chiunque abbia intenzione di utilizzare un MOGM deve ricevere l’autorizzazione dall’Autorità Competente Italiana che ha sede presso il Ministero della Salute. Che tramite una Commissione Interministeriale di Valutazione (CIV), ha il compito di valutare ed autorizzare gli impianti dove vengono effettuate le attività (sia di ricerca che di sviluppo e produzione) ed il tipo di manipolazione genetica, nonché i rischi prevedibili, immediati o futuri che il MOGM o la combinazione di MOGM utilizzati possono presentare per la salute umana, animale e per l’ecosistema in generale.

Il presente progetto intende proporre dei specifici programmi di formazione teorica, pratica e di addestramento dedicato alle suindicate attività ispettive

Il testo del progetto (PDF: 366 kb)

Ente: ISS

Euro: 142.000