Un programma di formazione blended per operatori sanitari e non, mirato al rafforzamento delle reti territoriali per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere

Secondo un’indagine dell’ISTAT condotta su un campione di circa 25.000 donne, in Italia quasi 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una volta, all'interno o all'esterno della famiglia, una violenza fisica, sessuale o entrambe (ISTAT, 2007). E’ noto che i servizi di Pronto Soccorso (PS) degli ospedali sono i luoghi cui più frequentemente le donne vittime di violenza di genere si rivolgono, quando decidono di chiedere aiuto o quando il livello di violenza rende indifferibile un intervento sanitario. La Convenzione di Istanbul impegna gli Stati a porre in essere misure atte a garantire una specifica formazione per le figure professionali che si occupano delle vittime e degli autori di atti di violenza di genere e domestica (art. 15). Il progetto intende  promuovere l’adozione di una formazione blended sistematica rivolta a medici ed infermieri di almeno 28 servizi di Pronto Soccorso in 4 Regioni italiane al fine di accrescere le capacità di diagnosi, gestione e trattamento della violenza di genere, rafforzare o costituire reti territoriali anti-violenza multidisciplinari. Verrà anche sviluppata una formazione on-line rivolta specificatamente alle forze dell’ordine e alla polizia locale delle aree geografiche a cui afferiscono i PS, che sarà messa a punto in accordo con polizia, carabinieri e magistratura competenti.

Il testo del progetto (PDF: 147 kb)

Ente: Istituto Superiore di Sanità

Euro: 260.000