La competenza interculturale come strumento di integrazione socio-sanitaria dei migranti

Secondo il Dossier Statistico Immigrazione (UNAR/IDOS, 2014) la presenza di cittadini immigrati regolarmente soggiornati nel nostro Paese ha raggiunto l’8% della popolazione totale. Come dimostrato dai dati di salute l'immigrato, anche a parità di condizioni socio-economiche con l’utenza italiana, diventa spesso oggetto di disuguaglianze sul piano dell'assistenza sanitaria e gli immigrati hanno  spesso difficoltà a fruire dei servizi sanitari. Tali difficoltà dipendono sia dalla mancanza di "offerta attiva" e dalle scarse capacità di "comunicare" all'utenza che cosa viene offerto, sia dalla complessità dell'articolazione dei servizi stessi sul territorio e dalle  rigide regole di funzionamento, che non vengono tradotte in percorsi accessibili. In risposta a ciò l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni sta promuovendo una risposta in termini di rafforzamento delle competenze interculturali per gli operatori sanitari. Il progetto intende aumentare il livello di sensibilità culturale dei servizi sanitari in tre Regioni, al fine di diminuire la discriminazione all’accesso alla salute per la popolazione migrante. Verrà, pertanto, migliorata la comprensione dei modelli della migrazione globale, fattori di spinta e di attrazione e legami tra la salute e la mobilità umana e rafforzare le competenze interculturali degli operatori sanitari.

Il testo del progetto (PDF: 428 kb)

Ente: Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Euro: 100.000